Aggiornamento: 15/10/2009
Il D. Lgs. n.194 del 17/03/1995, che recepisce la direttiva 91/414 CEE ha abolito la vecchia divisione in quattro classi tossicologiche già prevista (DPR 1255/68, DPR 223/88) sostituendola con la classificazione comunitaria che, dal punto di vista della tossicologia acuta, distingue i prodotti fitosanitari in molto tossici (indicazione di pericolo T+), tossici (T), nocivi (Xn) e irritanti (Xi). Le sostanze non pericolose per le quali non è richiesto né simbolo né indicazione di pericolo sono considerate non classificate.
I prodotti "molto tossici" e "tossici" corrispondono alla vecchia I classe. I prodotti "nocivi" corrispondono alla II classe; gli altri prodotti non classificabili come molto tossici, tossici e nocivi corrispondono alle vecchie III e IV classe. In tabella è sintetizzata la nuova classificazione in relazione alle vecchie classi tossicologiche e ai rispettivi parametri di esposizione.
Corrispondenza tra vecchia e nuova classificazione dei prodotti fitosanitari

I prodotti fitosanitari sono classificati in base all'effettiva tossicità acuta del preparato, espressa in valore DL50 ottenuto su ratti mediante somministrazione per via orale, o su ratti e conigli per via cutanea, oppure in valore CL50 ottenuto su ratti mediante una prova di inalazione della durata di quattro ore.
Nella tabella in basso sono indicate le classi
tossicologiche e i simboli
corrispondenti.
| Classificazione | Simbolo | Indicazione di pericolo |
|---|---|---|
| Molto tossico | ![]() |
T+ |
| Tossico | ![]() |
T |
| Nocivo | ![]() |
Xn |
| Irritante | ![]() |
Xi |