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Monitoraggio Acque

Aggiornamento: 13/10/2010

L’ISPRA, in continuità con quanto fatto dall’APAT a partire dal 2003, realizza il rapporto nazionale sulla presenza dei pesticidi nelle acque al fine di fornire su base regolare le informazioni sulla qualità della risorsa idrica in relazione ai rischi di tali sostanze. La realizzazione del rapporto è il risultato di una complessa attività che coinvolge le Regioni e le Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, che effettuano le indagini sul territorio e trasmettono i dati all’ISPRA, che svolge un compito di indirizzo tecnico, valutazione e reporting delle informazioni.

 

Il monitoraggio dei pesticidi nelle acque è reso complesso dal grande numero di sostanze interessate, dalla mancata conoscenza dei tipi di utilizzo, delle quantità in gioco e della distribuzione geografica delle sorgenti di rilascio. In particolare, poi, per quanto riguarda l’inquinamento di origine agricola, di tipo diffuso, che interessa grandi estensioni territoriali, c’è la difficoltà determinata dal fatto che gli inquinanti seguono percorsi poco identificabili, dipendenti dagli eventi idrologici e dalle vie di drenaggio.

 

In questi anni è stata avviata una razionalizzazione e armonizzazione dei programmi regionali di monitoraggio. Questo è stato fatto da un lato definendo i criteri per la scelta di una rete rappresentativa e individuando modalità analitiche uniformi ed efficaci. Dall’altro lato si è ampliato il numero delle sostanze cercate, in precedenza spesso limitate a quelle tabellari della normativa, individuando quelle prioritarie sulla base delle quantità utilizzate e delle caratteristiche che ne determinano il comportamento nell’ambiente e della pericolosità. L’attività di indirizzo dell’ISPRA, svolta secondo i criteri suddetti, è stata finalizzata a fornire le basi conoscitive e i presupposti tecnici per la realizzazione del monitoraggio nazionale.

 

Il monitoraggio dei pesticidi si inserisce in modo organico nell’ambito delle attività in materia di tutela delle acque dall'inquinamento, tenendo conto di quanto previsto dalla Direttiva 2000/60/CE (Water Framework Directive) e dalle altre norme di settore.