Si è tenuta il 14 aprile presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, la presentazione del Master di II livello " Transizione ecologica e rigenerazione ambientale per comunità sostenibili". L'iniziativa, promossa dal Commissario Unico alle bonifiche e nata dalla sinergia tra il Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), il partner tecnico di settore Remtech Expo e il contributo didattico di sei atenei nazionali d'eccellenza (Sapienza Università di Roma, Politecnico di Torino, Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", Università degli Studi di Napoli "Parthenope", Università di Catania e Università degli Studi di Ferrara), segna una tappa fondamentale nell'evoluzione dell'offerta formativa del Centro Formazione Logistica Interforze (CEFLI).
Notizie
I dati del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente Rispettati i valori limite per PM10 e PM2,5 su quasi tutto il territorio, ma permangono situazioni di superamento in diverse zone. Si riduce il biossido di azoto. Caldo estremo ed assenza di precipitazioni non migliorano la situazione dell’ozono in estate. La nuova Direttiva europea impone limiti più stringenti da raggiungere entro il 1° gennaio 2030, per i quali si rendono necessarie strategie aggiuntive. L’informativa annuale di SNPA-Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente offre il quadro nazionale relativo alla qualità dell’aria nell’anno appena trascorso. Un rapporto sintetico elaborato ogni anno dagli esperti di ISPRA e delle Agenzie ambientali di Regioni e Province autonome, che riassume i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio presenti su tutto il territorio nazionale.
Il 22 aprile si terrà a Padova, nell’ambito del Forum 2050 , l’evento conclusivo del ciclo “Agire nel territorio per l’adattamento ai cambiamenti climatici”, iniziativa promossa dal Coordinamento Agende 21 in collaborazione con la Regione Veneto . Il percorso ha coinvolto le principali città del Veneto — Padova , Vicenza , Venezia e Treviso — attraverso una serie di incontri che hanno visto la partecipazione di rappresentanti degli enti locali e di associazioni attive sul territorio. In queste occasioni sono stati presentati progetti, buone pratiche ed esperienze concrete dedicate all’adattamento ai cambiamenti climatici. Ogni appuntamento ha inoltre ospitato il contributo di ARPA Veneto e della Regione, con approfondimenti sulla Strategia Regionale di Adattamento ai cambiamenti climatici.
La partecipazione di ISPRA Dal 24 al 27 aprile 2026 torna la City Nature Challenge (CNC), l’evento internazionale che invita i cittadini a osservare e documentare piante e animali presenti nelle città, contribuendo così alla raccolta di dati utili alla ricerca scientifica e alla gestione della biodiversità urbana. La CNC coniuga la praticità della tecnologia con la bellezza della natura: grazie alla piattaforma digitale iNaturalist , scaricabile gratuitamente da computer o smartphone, è possibile registrare le coordinate GPS del luogo di avvistamento e la specie animale o vegetale osservata, caricando una fotografia. Ogni anno le città partecipanti competono tra loro per registrare il maggior numero di osservazioni naturalistiche: i cittadini possono contribuire sia in autonomia sia partecipando alle diverse iniziative locali promosse nelle città aderenti.
Nell'ambito del Festival delle Scienze di Roma , ISPRA organizza il 18 aprile la passeggiata geologica "Storie di pietra: viaggio geologico nelle basiliche romane". Ricostruita dopo il devastante incendio del 1823, la Basilica di San Paolo Fuori le Mura rappresenta un importante esempio di recupero dell’architettura paleocristiana mantenendo il legame con la sua origine antica. Uno degli elementi distintivi dell’edificio è l’ampio utilizzo di pietre ornamentali, provenienti da diverse aree del Mediterraneo. Il percorso guidato permetterà di osservare da vicino queste varietà litologiche, apprezzandone sia la qualità e il valore estetico, che il significato storico: un’occasione unica per scoprire come la bellezza architettonica si intreccia con la storia e la geologia.
Nel corso della COP24 della Convenzione di Barcellona (Il Cairo, 2–5 dicembre 2025), è stata approvata una decisione sulla governance che amplia la composizione della Commissione Mediterranea per lo Sviluppo Sostenibile (MCSD). Il numero dei membri passa da 40 a 42, includendo nuovi rappresentanti di organizzazioni regionali e sub-regionali di donne e giovani.
L’evento, organizzato da Fondazione Earth Day Italia per festeggiare la 56esima Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite si terrà a Roma dal 16 al 19 aprile. Quattro giornate di festa aperte a tutti. Con oltre 600 eventi gratuiti e 250 organizzazioni coinvolte. Il suggestivo scenario di Villa Borghese si trasforma in un palcoscenico vivace per attività sportive, culturali e artistiche. Oltre trenta sport da praticare, laboratori proposti dai principali istituti di ricerca del Paese, 17 piazze dedicate agli Obiettivi dell’Agenda 2030 animate da decine di organizzazioni. E poi concerti, eventi live, talk, dj set tra il Galoppatoio e la Terrazza del Pincio dove sarà allestito anche un mercantino dell’artigianato green. Sito Villaggio per la Terra
Il Rapporto presenta la valutazione dello stato quali-quantitativo dei corpi idrici in Italia sulla base dei dati provenienti dal reporting WISE alla Commissione Europea (CE) dei dati relativi ai Piani di Gestione del terzo ciclo di implementazione della Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE, acquisiti con il contributo delle Autorità di Bacino Distrettuale, delle Regioni e Province autonome e delle Agenzie Regionali (ARPA) e Provinciali (APPA) per l’Ambiente.
Si è svolta questa mattina presso l’Istituto Tecnico Industriale “Enrico Medi” un’importante iniziativa promossa da Assoutenti nell’ambito del progetto “Officine del consumo consapevole”, dedicata ai temi dell’energia, della sostenibilità e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). L’incontro ha visto la partecipazione attiva di oltre 130 studenti, coinvolti in un laboratorio esperienziale e interattivo denominato “Simula-CER”, finalizzato a comprendere in modo concreto il funzionamento delle comunità energetiche e il loro impatto economico, sociale e ambientale.
Il Festival dell’Innovability L’evento celebra ufficialmente la Giornata Mondiale dell’Innovazione delle Nazioni Unite, inserendosi nel più ampio quadro delle celebrazioni italiane dell'Earth Day. L’obiettivo della manifestazione è quello di creare un laboratorio di pensiero interdisciplinare dove scienziati, decisori politici, leader economici e stakeholder dell’innovazione possano confrontarsi per realizzare quel rinascimento verde richiesto dall'Agenda 2030. Il Festival Impatta Disrupt è concepito inoltre come un modulo formativo accreditato presso importanti accademie nazionali e internazionali. L’intero ciclo è riconosciuto come modulo formativo dalla Scuola di specializzazione in discipline ambientali dell’ISPRA ed ogni sessione è organizzata in collaborazione con una università che ne riconosce il valore scientifico e formativo tanto da inserirla tra i suoi seminari ufficiali. Sono state sviluppate partnership con Sapienza Università di Roma, CREST-Centre for Research and Engineering in Space Technologies (Université Libre de Bruxelles), LUMSA - Libera Università Maria Ss. Assunta, Università degli Studi “Magna Graecia” di Catanzaro, Università degli Studi della Tuscia, Università Telematica IUL.
Il Regolamento Europeo sul Ripristino della Natura e la conservazione dell'avifauna Alla vigilia dell’apertura della consultazione pubblica indetta dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Ciso, Lipu e Asoer dedicano sabato 18 Aprile a una giornata di approfondimento e confronto sul Piano nazionale di ripristino , documento fondamentale per l’attuazione del Regolamento europeo sul Ripristino della natura che gli Stati Membri dovranno consegnare all’Europa entro il prossimo settembre.
Attraverso gli interventi di esperti coinvolti direttamente nell’elaborazione dei piani nazionali, l’incontro intende approfondire contenuti, obiettivi e implicazioni degli articoli della normativa relativi agli ecosistemi urbani, fluviali, terrestri, forestali e agricoli, analizzandone metodologie, strategie e possibili misure di attuazione nel contesto italiano. Il dibattito sarà un’occasione per discutere le relazioni tra ripristino ecologico e progetto di paesaggio, stimolando una riflessione critica e interdisciplinare sul ruolo della ricerca nella costruzione di paradigmi di cura, coevoluzione e resilienza, e promuovendo il dialogo tra politiche pubbliche, conoscenza scientifica e pratiche progettuali.
La Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone e il Direttore generale dell’ISPRA Maria Siclari, hanno visitato ieri la sede dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente di Palermo, dove hanno incontrato il Direttore dell’ARPA Vincenzo Infantino e i ricercatori della sede ISPRA del capoluogo siciliano. Maria Alessandra Gallone: “Desidero esprimere il mio più sincero apprezzamento per il lavoro svolto dai ricercatori e dai tecnici dell’ISPRA e del SNPA, un impegno concreto che si traduce in conoscenza, tutela e azioni a beneficio di tutti. La sede ISPRA di Palermo e quella dell’ARPA Sicilia sono luoghi in cui il mare si osserva, si studia, si ascolta e si protegge ogni giorno. Qui ricerca scientifica, monitoraggio e passione si intrecciano per difendere un patrimonio naturale straordinario come quello del Mediterraneo.
L’ Università Roma TRE, dal 13 e il 17 aprile 2026, ospita la decima edizione della Conferenza Italiana degli Studenti di Fisica (CISF) , che riunirà 160 partecipanti da 19 atenei italiani per cinque giorni di seminari, workshop, visite ai laboratori e momenti di confronto. L’evento sarà dedicato a due temi cruciali del nostro tempo: la Comunicazione della Scienza e il Cambiamento Climatico.
Nel 2024 emissioni in calo del 30% dal 1990, meno inquinanti con l’efficienza energetica e rinnovabili Nel 2024 le emissioni nazionali di gas serra registrano una riduzione del 30% rispetto ai livelli del 1990 e in calo del 3,6% rispetto al 2023, attestandosi a poco più di 360 milioni di tonnellate di CO₂ equivalente. Il risultato è legato alla crescente diffusione delle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico ed eolico, al miglioramento dell’efficienza energetica e alla progressiva sostituzione dei combustibili più emissivi con alternative a minor contenuto di carbonio. Per il 2025 si prevede tuttavia un lieve aumento delle emissioni (0,3%) dovuto soprattutto a un maggiore ricorso al gas naturale per la produzione di energia elettrica, anche in relazione a una riduzione della produzione idroelettrica. Prosegue invece il calo delle emissioni associate all’uso del carbone, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione. Sono alcuni dei dati elaborati da ISPRA nell’ambito dell’Inventario nazionale delle emissioni dei gas serra e dell’Inventario delle emissioni atmosferiche, trasmessi agli organismi europei e internazionali, in particolare la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (UNECE). Tutte le informazioni e i documenti correlati sono disponibili sul sito Emissioni. Non tutti i settori mostrano una riduzione: le emissioni dei trasporti, responsabili del 31% del totale nazionale e per oltre il 90% legate al trasporto stradale, continuano a crescere e risultano superiori di oltre il 10% rispetto al 1990. Insieme ai trasporti, i settori della produzione di energia (18%), del residenziale (18%) e dell’industria manifatturiera (13%) contribuiscono complessivamente a circa l’80% delle emissioni nazionali. A partire dai primi anni 2000 si osserva un progressivo disaccoppiamento tra crescita economica ed emissioni di CO₂: dopo una breve ripresa post-pandemica, le emissioni tornano a diminuire mentre il PIL continua a crescere, rafforzando questa tendenza.
L’ISPRA, in collaborazione con le Regioni e le Province Autonome, censisce quotidianamente i principali eventi di frana e danni a edifici, beni culturali, infrastrutture primarie di comunicazione, tessuto economico e produttivo, per pubblicarli sulla piattaforma nazionale IdroGEO . IdroGEO è uno strumento facile da usare anche con uno smartphone, sviluppato dall’Istituto con l’obiettivo di favorire il coinvolgimento delle comunità e una maggiore consapevolezza sui rischi che interessano il proprio territorio. Con “Verifica pericolosità” l’utente può cercare un indirizzo, oppure geolocalizzarsi in mappa e identificare il livello di pericolosità per frane e alluvioni in un intorno di 500 metri dal punto di interesse (abitazione, attività economica o produttiva).
La Scuola estiva di Geologia, Ecologia e Biologia marine e costiere in ambiente insulare nasce con l’obiettivo di fornire una formazione avanzata e un aggiornamento scientifico a studenti magistrali , dottorandi , ricercatori e tecnici impegnati nel settore ambientale. L’offerta formativa a carattere multidisciplinare, si sviluppa attraverso lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, nelle diverse tematiche delle scienze geologiche, biologiche e naturali applicate all’ambiente marino costiero. Particolare attenzione verrà rivolta alle nuove tecnologie impiegate nello studio di questi ecosistemi, caratterizzati da un'elevata vulnerabilità e fortemente influenzati dagli effetti del cambiamento climatico, data la loro posizione al confine tra il dominio marino e quello continentale.
L’evento nasce dall’esigenza sempre più attuale di aprire un confronto strutturato a livello nazionale sul ruolo e sulla gestione dei centri di recupero per la fauna selvatica (CRFS/CRAS). Negli ultimi anni, infatti, il settore è stato interessato da importanti cambiamenti normativi introdotti dai Decreti Legislativi 134/2022, 135/2022 e 136/2022, che stanno ridefinendo competenze, modalità operative e modelli organizzativi legati alle attività di soccorso e recupero degli animali selvatici. Il convegno rappresenterà un momento di incontro e dialogo tra operatori del settore, istituzioni centrali, regionali e locali e altri portatori di interesse, con l’obiettivo di analizzare lo stato attuale del sistema e individuare prospettive condivise per il futuro.
Si è insediato lo scorso 30 marzo, nella sede del Comando generale della Guardia Costiera, il Comitato di coordinamento previsto dal Protocollo d’intesa tra l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) ed il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera, sottoscritto recentemente con l’obiettivo di promuovere e monitorare le attività di collaborazione istituzionale tra le parti.
B iodiversità, ripristino della natura ed economia per un cambiamento trasformativo sono i temi al centro del Talk online che si tiene oggi dalle 11 alle 13. E' prevista la partecipazione di Lorenzo Ciccarese, ISPRA.
L'incontro rappresenta il primo appuntamento pubblico per illustrare gli strumenti operativi nati dalla "Legge per il clima" del 2025, sviluppati con il supporto scientifico di Fondazione Lombardia per l’Ambiente. Al convegno partecipa Francesca Giordano dell'ISPRA con un intervento sugli impatti del cambiamento climatico in Italia
Il convegno intende approfondire le implicazioni strategiche e operative della Direttiva europea sul monitoraggio del suolo, nell'ottica di raggiungere l'obiettivo 'suoli sani' entro il 2050. Particolare attenzione sarà dedicata ai sistemi di misurazione e agli indicatori di salute del suolo, oltre all’integrazione con la Politica Agricola Comune (PAC) e con il Regolamento europeo CRCF sui crediti di carbonio. L'evento analizzerà inoltre il ruolo della ricerca pubblica e delle agenzie ambientali, presentando esperienze regionali e casi studio volti a favorire il trasferimento dell’innovazione e la consulenza tecnico-professionale.
Svelato da tracce di DNA sospese nell’acqua La scoperta del progetto europeo LIFE-CONCEPUT MARIS, capitanato da ISPRA Le nuove tecnologie stanno rivoluzionando la biologia marina; una scoperta inattesa riscrive le conoscenze sulla biodiversità del Mar Mediterraneo. Il cogia di De Blainville o, secondo la terminologia anglosassone, il “capodoglio pigmeo” (Kogia breviceps), finora ritenuto assente in queste acque, è stato identificato grazie all’analisi del DNA ambientale (eDNA), l'insieme di tutte le tracce genetiche che un organismo lascia dietro di sé nell'ambiente. Nessun avvistamento diretto, nessuna ripresa subacquea: la presenza di questo cetaceo elusivo è emersa attraverso le tracce genetiche rilasciate nell’ambiente marino e raccolte in semplici campioni d’acqua. Una tecnica innovativa che apre nuove prospettive per lo studio e il monitoraggio delle specie difficili da osservare e che conferma il potenziale dell’“investigazione molecolare” come strumento chiave per esplorare ecosistemi ancora poco conosciuti e aggiornare la distribuzione delle specie nel Mare Nostrum.
ISIA Roma Design ha inaugurato ufficialmente oggi l’anno accademico 2025-2026 con una mattinata di incontri e confronto tra istituzioni, professionisti e comunità accademica, presso la Sala Dante dell’Istituto Centrale per la Grafica a Roma. Al centro dell’iniziativa, una visione chiara: il design come strumento per interpretare il presente e costruire il futuro. "Oggi abbiamo una grande sfida davanti: progettare la sostenibilità. Non basta misurare, monitorare, analizzare – seppur fondamentale - serve anche progettare soluzioni. Il design diventa centrale: orienta i comportamenti, rende accessibili le scelte sostenibili, traduce la complessità in soluzioni concrete" lo ha dichiarato la Presidente ISPRA, Maria Alessandra Gallone intervenuta all'inaugurazione.
La 49ª sessione congiunta dei Gruppi Scientifici della Convenzione di Londra e 20ª sessione dei Gruppi Scientifici del Protocollo di Londra si è tenuta presso la sede dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) a Londra dal 2 al 6 marzo 2026, presieduta dal Dott. Cristian Mugnai in qualità di Presidente (Chair) e vi hanno partecipato esperti/e ISPRA in presenza da remoto.