Nuova scoperta italiana sulle abilità dei coronavirus: rubano geni dell’ospite integrandoli nel loro RNA
14/01/2021Una nuova scoperta tutta italiana sulla struttura dei coronavirus (CoV) potrebbe spiegare meccanismi sconosciuti di interazione tra questi virus e gli ospiti che infettano: all’interno dell’organismo acquisiscono geni dell’ospite per assumerne caratteri di identificazione cellulare.
La scoperta, che porta la firma di un gruppo di studio italiano costituito da ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), dell’Università di Bologna (UNIBO), dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna (IZSLER), apre diversi scenari tra i quali la possibilitàdei CoV di mimetizzarsi nell’organismo ospitante, grazie all’acquisizione di porzioni di geni, così da rendersi poco visibili al sistema immunitario dell’ospite deputato a riconoscerli e distruggerli.
L’evidenza riscontrata è particolarmente interessante perché potenzialmente in grado di condizionare la durata delle infezioni (forme croniche, con eliminazione virale per periodi di tempo relativamente lunghi), elemento ecologicamente vantaggioso per il virus e che ne faciliterebbe una più ampia circolazione.