Luglio
Verso una rivoluzione dei Big data per il Pianeta: Terzo High-Level Expert Group Meeting
dal
08/07/2025
al
10/07/2025
— Frascati, sede ESA -ESRIN,
L’Ispra insieme all’Agenzia Spaziale Europea ospiterà dall’8 al 10 Luglio presso la sede ESA -ESRIN di Frascati il Terzo High-Level Expert Group Meeting sui Big Data dello Science-Policy-Business Forum on the Environment delle Nazioni Unite. Con lo slogan “Towards a big data revolution for the Planet: from Uncertainty to Opportunity” questo evento tecnico di alto profilo sarà focalizzato su alcuni obiettivi principali, ognuno dei quali affronterà una componente chiave del ruolo dei Big Data per la sostenibilità ambientale. In un contesto geopolitico in rapida trasformazione, la necessità di dati ambientali di alta qualità sembra essere quanto mai urgente.
La nuova nave oceanografica dell’ISPRA: fino a 4000 metri di profondità per vincere la sfida dei cambiamenti climatici
il 15/07/2025 dalle 09:30 alle 13:00
— Roma, Sala del Refettorio Biblioteca della Camera dei deputati Nilde Iotti, Via del Seminario 76,
ISPRA ha presentato alla Camera Arcadia, la nuova nave oceanografica p er esplorare il mare profondo e affrontare la sfida climatica Il progetto MER – Marine Ecosystem Restoration ha un nuovo alleato: un laboratorio galleggiante all'avanguardia, un simbolo di equilibrio tra uomo e natura, dove scienza e tecnologia si incontrano per dare voce agli ecosistemi marini e fronteggiare le sfide ambientali del nostro tempo. È Arcadia, la nuova nave oceanografica dell’ISPRA progettata per studiare, monitorare e proteggere gli ecosistemi marini del Mediterraneo. Tecnologie all’avanguardia, missioni scientifiche multidisciplinari e un obiettivo chiaro: raccogliere dati, costruire conoscenza e orientare le politiche ambientali verso un futuro più sostenibile. Con Arcadia, ISPRA rinnova il proprio impegno nella tutela del mare, mettendo in campo un’infrastruttura scientifica d’eccellenza al servizio della ricerca, dell’ambiente e della collettività.
ISPRA presenta il quarto rapporto sul dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio. Conoscere il territorio per prevenire i rischi
il 30/07/2025 dalle 09:00 alle 13:30
— Roma, Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Via Santa Maria in Via 37 A,
Aumenta del 15% la superficie del territorio italiano a pericolosità per frane dei Piani di Assetto Idrogeologico – PAI, passando dai 55.400 km² del 2021 ai 69.500 km² del 2024 , pari al 23% del territorio nazionale . Gli incrementi più significativi si rilevano nella Provincia Autonoma di Bolzano (+ 61,2%), Toscana (+ 52,8%), Sardegna (+ 29,4%), Sicilia (+20,2%) e sono dovuti principalmente a studi di maggior dettaglio effettuati dalle Autorità di bacino distrettuali e dalle Province autonome. Le aree classificate a maggiore pericolosità (elevata P3 e molto elevata P4) dall’8,7% passano al 9,5% del territorio nazionale. Nel 2024, il 94,5% dei comuni italiani è a rischio frana, alluvione, erosione costiera o valanghe.