Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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L’impegno dell’ISPRA nella conservazione e gestione degli Ungulati

Workshop

Roma, 13 aprile, sede ISPRA via Curtatone 7

Le popolazioni degli Ungulati selvatici sono da alcuni anni in continua fase di incremento sia dell’area di distribuzione, sia delle consistenze. Il miglioramento dello stato di conservazione di queste specie è un elemento positivo in quanto accresce la biodiversità delle aree montane e collinari e la disponibilità di prede per specie di grandi carnivori e necrofagi minacciati e permette la fruibilità da parte di diverse categorie sociali (osservazione in natura ed utilizzo venatorio). Tuttavia, cominciano a manifestarsi anche alcuni aspetti problematici legati alle interazioni tra alcune specie (soprattutto Cinghiale e Capriolo) e attività antropiche di primaria importanza (agricoltura forestazione, viabilità). Infine, alcune specie (ad esempio il Camoscio appenninico, il Cervo sardo ed il Capriolo italico) necessitano tuttora di azioni specifiche per la loro conservazione. L’ISPRA (sede amministrativa ex-INFS) ha, tra i suoi compiti, quello di svolgere ricerche applicate e fornire la propria consulenza per la gestione e la conservazione degli Ungulati selvatici e tali attività vengono realizzati anche per mezzo di pubblicazioni indirizzate a tutti i soggetti coinvolti. Scopo dell’incontro è presentare le ultime pubblicazioni in materia: Banca Dati Ungulati rapporto 2001-2005, Guida al rilevamento biometrico degli Ungulati, Piano d’azione nazionale per il Capriolo italico, Linee Guida per la gestione del Cinghiale nelle aree protette realizzate per fornire un supporto scientifico e tecnico agli enti impegnati nella gestione di questa importante componente delle biocenosi.