Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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La biodiversità nel Mediterraneo

Il 29 giugno dalle 14.30 alle 17.30, presso il Padiglione Italia di EXPO 2015, si terrà il convegno “La Biodiversità nell'area del Mediterraneo”.

Nel corso della sezione “La Biodiversità marina” parleranno per ISPRA Franco Andaloro e Teresa Romeo.
L’appuntamento milanese affronterà il tema della biodiversità animale e vegetale, sia terrestre sia marina e anche nel rapporto tra piante e animali, nel contesto della regione biogeografica mediterranea, così come definita ed individuata nell'ambito della direttiva Habitat e della Rete Natura 2000.
La creazione di una rete tra i paesi del bacino Mediterraneo, utilizzando occasioni come quella di Milano, mira alla condivisione delle norme di salvaguardia e allo scambio di buone pratiche. L’ISPRA insieme all'IAMC CNR presenterà l'Osservatorio della Biodiversità,  in corso di realizzazione in partenariato con la Regione Siciliana, nel cui ambito è inserito  il  progetto di “comunicazione della biodiversità“. Quest’ultimo, realizzato con istituzioni quali l'Accademia di Belle Arti di Palermo e l'Università Roma Tre, rende dinamici ed attraenti i temi scientifici della biodiversità marina mediterranea, attraverso l’utilizzo di forme artistiche e percorsi multimediali.
Tra le attività condotte dall’ISPRA nell’Osservatorio c'è l’ampliamento delle conoscenze di ambienti sensibili ed estremi. Gli studi  a bordo della nave da ricerca dell’Istituto ASTREA  stanno dimostrando come  i mari della Sicilia custodiscano grandi sorprese. Il Canale di Sicilia, oggi chiamato Stretto, nasconde una sorprendente biodiversità nei numerosi bassifondi, detti banchi, ancora pressoché sconosciuti dal punto di vista ecologico. I banchi sono montagne marine che partendo dal profondo arrivano quasi in  superficie; per questo raccolgono una vita sorprendente e sono quasi incontaminati, nonostante siano spesso oggetto delle attività umane. Questi ambienti giocano un ruolo eco-sistemico fondamentale per l’intero Mediterraneo centrale, che rende indispensabile proteggerli.