Agosto
Conoscere il territorio - Cartoon Geosciences IR
Conoscere il territorio è fondamentale per sviluppare buone pratiche di gestione del territorio, ridurre i rischi, gestire consapevolmente le risorse naturali, garantire la sicurezza dei cittadini. Questa conoscenza è sviluppata grazie alle più avanzate tecnologie che consentono di acquisire dati di grande dettaglio sulla superficie terrestre e nel sottosuolo e di costruire modelli geologici tridimensionali (3D). Cosa sono, come si costruiscono, perché sono così importanti i modelli geologici 3D del sottosuolo e dove possiamo trovarli? I video rispondono a queste domande, illustrando in modo semplice come sono raccolti, analizzati ed elaborati i dati geologici e geofisici del sottosuolo, come funzionano i software che consentono ai geologi di costruire i modelli geologici 3D, perché sono così importanti per i tecnici, i decisori e i cittadini, e come l’infrastruttura GeoSciences IR e il suo nodo Geo-IT3D consentano di reperire dati geologici e geotematici in formato aperto. Guarda i video
"Attenti a quei 4!”: occhi aperti in mare per scovare gli alieni invasivi
Riparte la campagna ISPRA/CNR-IRBIM La mappatura della presenza del pesce scorpione (Pterois miles) nel Mediterraneo aggiornata a marzo 2025, ci riporta 1.840 segnalazioni, provenienti dai diversi paesi del bacino. La specie si sta diffondendo anche nei mari italiani e il Mar Ionio si conferma come una delle aree più vulnerabili. Oggi pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati nuovamente a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, vòlta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari. L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona (CNR-IRBIM), in collaborazione con il progetto AlienFish, rilanciano la campagna “Attenti a quei4!”, fornendo anche indicazioni utili per riconoscerle, prevenire spiacevoli incidenti e contribuire al monitoraggio della loro diffusione e invitando a documentare con foto o video la specie, ed inviare la propria osservazione tramite il link . In alternativa sarà possibile utilizzare WhatsApp al numero di telefono +320 4365210 o i gruppi Facebook Oddfish - e Fauna Marina Mediterranea in collaborazione con il progetto Alienfish utilizzando l'hashtag: #Attenti4. E’ di poche settimane fa la pubblicazione sulla rivista scientifica Mediterranean Marine Science di uno studio, sempre a cura di CNR-IRBIM e ISPRA, che ha fornito un aggiornamento approfondito sulla distribuzione del pesce scorpione nel Mar Mediterraneo.
Consumo di suolo: applicazione web per la condivisione dei dati preliminari derivanti dall’attività di monitoraggio
ISPRA e il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA) hanno avviato un’iniziativa sperimentale riservata agli operatori di Comuni e Osservatori delle Regioni e Province autonome per la condivisione dei dati preliminari derivanti dall’attività di monitoraggio del consumo di suolo, al fine di rendere il processo sempre più efficace e partecipato. A tale scopo è stata sviluppata un'applicazione web che permette l’accesso e la consultazione della cartografia preliminare del consumo di suolo annuale rilevato per il 2024, consentendo di introdurre osservazioni o segnalare eventuali cambiamenti omessi dal monitoraggio. L’iniziativa punta a valorizzare la conoscenza del territorio degli enti locali, per garantire la produzione di dati sempre più affidabili e condivisi.
Il ‘Nautilus’ di ISPRA incontra uno squalo vacca a 960 metri di profondità
Durante la spedizione oceanografica del progetto PNRR MER grazie a un sofisticato ROV (Remotely Operated Vehicle), un vero e proprio ‘veicolo robotico’ in grado di tuffarsi e operare fino a 2.000 metri di profondità, i ricercatori hanno mappato nel Mar Mediterraneo ecosistemi mai studiati prima, rivelando scenari straordinari e nuove specie nelle foreste di coralli e spugne che popolano gli abissi
Accesso ai dati ambientali ISPRA
Dalla pagina " Accesso ai dati ambientali " è possibile consultare e scaricare tutti i dati ambientali prodotti da ISPRA. Dati e indicatori ambientali divisi per area tematica, portali di navigazione trasversali: Annuario dei dati Ambientali, EcoAtlante, banca dati sulla qualità dell’Ambiente Urbano. Linked Open Data, Portale dei dati aperti della PA, Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT), SCHEMA - catalogo nazionale della semantica dei dati.
Saline di Tarquinia, scrigno di biodiversità e geodiversità
Il reportage realizzato in occasione di un'escursione organizzata da ISPRA, in collaborazione con i Carabinieri del Nucleo Tutela Biodiversità di Roma, racconta un luogo di grande fascino. La Riserva Naturale Saline di Tarquinia è un’area umida iperalina, tra le poche rimaste nel Mar Tirreno, nella cui estensione sono rappresentati diversi aspetti geologico-ambientali. La salina è riconosciuta sito di importanza comunitaria (SIC) e zona di protezione speciale (ZPS).
Specie aliene nei nostri mari
La biodiversità del Mar Mediterraneo è in continua evoluzione, colonizzato da specie in espansione di areale che arrivano attraverso corridoi naturali, come lo Stretto di Gibilterra, e da specie non indigene o specie aliene che sono introdotte dalle attività antropiche o arrivano attraverso corridoi artificiali quali il Canale di Suez; alcune di queste specie possono anche essere pericolose per la salute umana in quanto tossiche al consumo o velenose al contatto. Allo scopo di fornire un supporto ai fruitori del mare per il riconoscimento delle nuove specie potenzialmente osservabili e pescabili nei nostri mari, incluse quelle pericolose per la salute umana, è stato realizzato un opuscolo , versione aggiornata dell'edizione 2021. Le eventuali segnalazioni che verranno inviate ai ricercatori, contribuiranno anche a monitorare la distribuzione e diffusione di tali specie nelle nostre acque.
Riapertura straordinaria del Salone delle Scienze
il 30/07/2025 dalle 19:30 alle 22:00
— Roma, MUCIV-Museo delle Civiltà – Palazzo delle Scienze,
Partecipa alle fasi conclusive dell’allestimento in corso del nuovo percorso delle Collezioni ISPRA A partire dal 30 luglio 2025, il Museo delle Civiltà invita il pubblico a vivere un’esperienza inedita: varcare la soglia di un vero e proprio cantiere aperto, assistendo in prima persona e in tempo reale alle fasi conclusive dell’allestimento in corso di una delle sue più importanti collezioni scientifiche. L’allestimento che sta prendendo forma nel Salone delle Scienze del Palazzo delle Scienze riguarda le Collezioni Paleontologiche e Lito-mineralogiche dell’ ISPRA . Un patrimonio eccezionale, composto da oltre 150.000 reperti tra fossili animali e vegetali, campioni di rocce e minerali, strumenti scientifici, rilievi geologici, busti, ritratti, cimeli e documenti, la cui inaugurazione è in programma il prossimo 3 ottobre.
Progetto MER – Mappatura costiera: esplorazione delle meraviglie sommerse del Parco Archeologico di Baia
Appena al largo della costa di Napoli, sotto le tranquille acque di Baia, si cela uno dei tesori sommersi più affascinanti del Mediterraneo: il Parco Archeologico Sommerso di Baia. Questo sito unico nel suo genere offre uno straordinario sguardo sull’antica civiltà romana, oggi adagiata tra i 5 e i 13 metri sotto il livello del mare. Un tempo lussuosa località dell’aristocrazia romana, Baia era celebre per la sua opulenza e per le sue terme. Nel corso dei secoli, l’attività vulcanica e il fenomeno della subsidenza costiera hanno progressivamente fatto sprofondare parte della città sotto le acque. Oggi, il parco subacqueo conserva i resti del Lacus Baianus e del Portus Julius, due importanti porti dell’Impero Romano. A ovest, il porto di Capo Miseno serviva come base per la flotta imperiale romana.
Testuggine palustre europea - Monitoraggio di una specie in pericolo
ISPRA svolge attività di monitoraggio della Testuggine palustre europea (E mys orbicularis) presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano (Roma), un'area protetta di grande valore per la biodiversità che custodisce. La Testuggine palustre europea è una specie autoctona classificata come “in pericolo di estinzione” nella Lista Rossa IUCN dei vertebrati italiani (2022). La sua popolazione si è drasticamente ridotta nel Paese a causa della degradazione e scomparsa degli habitat acquatici idonei e della competizione con specie aliene invasive, come la Testuggine dalle orecchie Rosse (Trachemys scripta elegans).
Foca monaca: chi l'avvista?
Buone pratiche da osservare in caso di avvistamento di una foca Se si avvista una foca monaca è importante ridurre immediatamente ogni potenziale disturbo generato dalla vicinanza umana. Se siamo in barca è necessario ridurre al minimo la velocità e mantenere una distanza di 50 m, senza ostacolare il percorso dell' animale ed evitando rumori e scoppi di voce che potrebbero creargli un grande stress. Fondamentale allertare immediatamente la Capitaneria di Porto (al numero 1530) . Per supportare la ricerca scientifica una segnalazione e una descrizione dell’avvistamento sarà utilissima ai ricercatori e alle ricercatrici di ISPRA all’indirizzo mail focamonaca@isprambiente.it e/o un messaggio alla pagina Facebook Foca monaca Ispra . Contatta anche l’Area Marina Protetta più vicina all’area dell’avvistamento per velocizzare il processo di segnalazione.
Osserva e segnala la flora e fauna intorno a te anche in vacanza!
Partecipa all'iniziativa "Biodiversità in posa" del Network Nazionale della Biodiversità di ISPRA dedicata alla raccolta e alla condivisione di osservazioni sulla fauna, la flora e l'ambiente naturale effettuate dai cittadini “ Biodiversità in posa ” offre la possibilità, grazie al collegamento con l’APP iNaturalist, a chiunque interessato e in qualsiasi momento, di mettere in condivisione con il Network segnalazioni attraverso immagini sulla natura realizzate sia a livello professionale che amatoriale costituendo così un canale di ingresso per i dati.
Per la prima volta in Sicilia un pullo di Aquila reale proveniente da un nido naturale è stato “marcato” per scopi scientifici
Lo studio delle interazioni tra l’Aquila di Bonelli e l’Aquila reale diventa realtà in Sicilia e Sardegna grazie a dei trasmettitori GPS satellitari posizionati sui rapaci. Una webcam, installata nei pressi del nido nel Parco dei Nebrodi e costantemente monitorata dai ricercatori, restituisce in diretta le immagini straordinarie della vita del pullo pubblicamente accessibili dal web ISPRA sta conducendo una ricerca sull’interazione ecologica tra Aquila reale ed Aquila di Bonelli nel Mediterraneo, nell’ambito del progetto LIFE Abilas sulla reintroduzione dell’Aquila di Bonelli in Sardegna. I risultati di questo studio consentiranno di evidenziare eventuali differenze nelle strategie di dispersione e distribuzione spaziale e le potenziali aree di sovrapposizione tra le due specie al fine di elaborare le migliori strategie di conservazione.
ISPRA al Meeting di Rimini
dal
22/08/2025
al
27/08/2025
— Fiera di Rimini,
Dal 22 al 27 agosto presso la Fiera di Rimini si terrà la 46 a edizione del Meeting di Rimini . Il titolo della manifestazione quest'anno è: “Nei luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi”. La citazione, tratta dai Cori da ‘La Rocca’ di T.S. Eliot, vuole prima di tutto esprimere la speranza di una novità dentro la drammaticità della storia , il desiderio di costruire insieme luoghi in cui condividere la ricerca e l’esperienza di ciò che è vero, buono e giusto. ISPRA sarà presente con uno stand nell'area Ambiente realizzata dal MASE insieme a tutti gli Enti di Ricerca nazionali e parteciperà, con i suoi ricercatori, ai talk che si terranno nello spazio del MASE. Sito web Meeting di Rimini
Le montagne sottomarine: scrigni di biodiversità e laboratori naturali per la ricerca geologica
Per la loro importanza ecologica e vulnerabilità agli impatti causati dall’attività dell’uomo, le montagne sottomarine rappresentano un obiettivo prioritario per la conservazione del mare. Questi rilievi sommersi sono veri e propri hotspot di biodiversità, con ecosistemi unici che ospitano foreste di coralli, spugne, invertebrati e numerose specie ittiche. Dal punto di vista geologico i monti sottomarini sono di estremo interesse per diversi motivi: la potenziale presenza di risorse geominerarie, come depositi di minerali strategici; le fonti di energia geotermica, derivanti dall’attività vulcanica sottomarina; la valutazione del rischio di eventi sismici e franosi, che possono influenzare la stabilità dei fondali marini e delle aree costiere. I rilievi geofisici effettuati durante la campagna oceanografica PNRR MER costituiscono una base conoscitiva essenziale per la pianificazione di ulteriori campagne di esplorazione. Grazie all’utilizzo di metodiche di ricerca sostenibili, sarà possibile approfondire lo studio di questi ambienti riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini profondi.
ISPRA a "Missione Italia", il Viaggio di 3bMeteo per illustrare, insieme agli esperti del settore, gli impatti nel Paese del cambiamento climatico
29/07/2025
Il 29 luglio ISPRA è stata protagonista della tappa del progetto "Missione Italia" di 3BMeteo ai Laghetti di Marinello, in provincia di Messina, in cui si è parlato di eventi idro-meteorologici estremi, precipitazioni abbondanti ed eccezionali, siccità, e del loro impatto sull'ambiente e sull'uomo. Inoltre, si è parlato del Progetto europeo del programma Horizon - SD-WISHEES - coordinato dal CNR Istituto di Ricerca Sulle Acque, in cui l'ISPRA è leader delle attività volte a comprendere le soluzioni ottimali per la protezione e la promozione del patrimonio culturale, e dell'iniziativa nazionale C3S NCP for Italy coordinata dall'ISPRA che ha l'obiettivo di sviluppare servizi idro-climatici basati sull'uso dei prodotti del Copernicus Climate Change Service in tool e modelli nazionali operativi.