Studies and exchange of bilateral experience Italy/Europe regarding Risk management of the Industrial Energy Transition, Waste Treatment and Problems Related to Waste for Seveso Sites
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- Studies and exchange of bilateral experience Italy/Europe regarding Risk management of the Industrial Energy Transition, Waste Treatment and Problems Related to Waste for Seveso Sites
- 2026-09-30T00:00:00+02:00
- 2026-10-02T23:59:59+02:00
- Quando dal 30/09/2026 al 02/10/2026 (Europe/Berlin / UTC200)
- Dove AF-Borgen in Lund, Sweden
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Dal 30 settembre al 2 ottobre 2026 si è svolta a Lund (Svezia), presso l'AF-Borgen, la conferenza internazionale “Studies and Exchange of Bilateral Experience Italy/Europe regarding Risk Management of the Industrial Energy Transition, Waste Treatment and Problems Related to Waste for Seveso Sites”, organizzata dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), ISPRA, dalle Autorità territoriali svedesi, dalla Swedish Civil Defence and Resilience Agency e dalla Lund University.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito dell'Accordo di collaborazione MASE-ISPRA per il supporto alle attività di controllo del pericolo di incidente rilevante previste dall'attuazione della direttiva Seveso III (D.Lgs. 105/2015), che promuove momenti di formazione, confronto tecnico e scambio di esperienze tra gli Stati membri dell'Unione europea, anche attraverso visite presso stabilimenti soggetti alla normativa Seveso.
L'evento ha riunito, in presenza e da remoto, esperti, autorità competenti, ricercatori e rappresentanti del settore industriale provenienti da diversi Paesi europei, offrendo un'importante occasione di confronto sulle sfide emergenti legate alla gestione del rischio industriale, alla transizione energetica, alla prevenzione degli incidenti rilevanti e al trattamento dei rifiuti. Le attività si sono articolate in sessioni tecniche, discussioni tematiche, presentazioni di casi studio e una tavola rotonda conclusiva dedicata alle prospettive future della sicurezza industriale.
Nel corso dei lavori sono stati approfonditi temi di particolare attualità, che hanno favorito un proficuo scambio di conoscenze tra ispettori, valutatori del rischio, ricercatori e professionisti del settore:
- Transizione energetica industriale – sicurezza dell'idrogeno, sistemi di accumulo energetico a batteria (BESS), stoccaggio della CO2 (CCS) e nuovi scenari di rischio industriale
- Trattamento e riutilizzo dei rifiuti – dalla produzione di biogas alla classificazione di pericolosità
- Industrie più sicure e performanti dal punto di vista della protezione e sostenibilità ambientale
- Lezioni apprese e proposte di futuri adeguamenti tecnico-normativi
- Osservazione concreta circa la gestione in sicurezza di stabilimenti “Seveso”, mediante visita presso impianti di riciclaggio e trattamento rifiuti all'avanguardia
Dai contributi presentati è emerso come il panorama industriale europeo stia attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata dagli obiettivi di decarbonizzazione, dalla diversificazione delle fonti energetiche e dallo sviluppo di nuove tecnologie a basse emissioni di carbonio. Tali cambiamenti interessano non solo gli stabilimenti soggetti alla normativa Seveso, ma anche quelli ricadenti nell'ambito della disciplina sulle emissioni industriali (Direttiva AIA/IPPC), introducendo nuove complessità operative, gestionali e regolatorie.
In questo scenario assume un ruolo sempre più rilevante la cooperazione internazionale, necessaria per condividere metodologie, dati, buone pratiche ed esperienze operative, sviluppando approcci comuni alla prevenzione degli incidenti rilevanti e alla tutela dell’ambiente.
Uno dei principali risultati dell’iniziativa è stato il rafforzamento della rete di collaborazione tra autorità competenti, organismi di controllo, università e operatori industriali europei. La creazione di canali permanenti di confronto e scambio di informazioni rappresenta infatti uno strumento essenziale per l’elaborazione di linee guida e raccomandazioni condivise, in grado di supportare l’attuazione delle normative e prevenire situazioni di non conformità.
Particolare attenzione è stata dedicata ai nuovi scenari di rischio derivanti dalla compresenza di tecnologie industriali tradizionali e tecnologie emergenti. Tali sfide richiedono un approccio multidisciplinare e integrato, capace di superare i confini nazionali e settoriali attraverso il coinvolgimento congiunto delle diverse competenze tecniche, scientifiche e istituzionali.
Nel corso della tavola rotonda finale sono stati evidenziati alcuni elementi chiave per l’evoluzione delle analisi di rischio e delle strategie di prevenzione degli incidenti rilevanti nel contesto della transizione energetica:
- I Paesi stanno adottando strategie per diversificare le fonti energetiche, con basse emissioni di carbonio, anche per il trattamento e utilizzo dei materiali inclusi i rifiuti, il che implica, in generale, l’insorgere di nuovi rischi
- L’accelerazione dell’impiego dell’idrogeno è divenuta un elemento chiave di molte strategie energetiche nazionali, incluso l’utilizzo di differenti vettori energetici a supporto
- Sebbene queste e altre tecnologie siano fondamentali per la decarbonizzazione, esse comportano l’uso di sostanze pericolose e, di conseguenza, introducono nuovi rischi per la sicurezza
- Una gestione efficace di tali rischi deve costituire parte integrante del processo di transizione, richiedendo una valutazione integrata dei rischi
- La mancata gestione di questi rischi potrebbe causare incidenti rilevanti e significative interruzioni della catena di approvvigionamento e trasporto, oltre a ostacolare in modo sostanziale gli sforzi per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione
Materiali dell'evento