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COP17: l’Italia aderisce al Fungal Conservation Pledge

Il 27 ottobre 2026 l’Italia ha annunciato la propria adesione al Fungal Conservation Pledge, iniziativa internazionale finalizzata a promuovere il riconoscimento e la conservazione della diversità fungina nell’ambito delle politiche per la biodiversità.

L’annuncio è stato dato dal Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, nel corso di un evento dedicato all’iniziativa, organizzato a margine della 17ª Conferenza delle Parti (COP17) della Convenzione sulla Diversità Biologica, a Yerevan, in Armenia.

L’adesione dell’Italia si inserisce nel percorso internazionale volto a rafforzare il riconoscimento della diversità fungina quale componente essenziale della biodiversità, in considerazione del ruolo svolto dai funghi nel funzionamento degli ecosistemi, nei processi ecologici del suolo e nel ripristino degli ambienti naturali.

Attraverso l’adesione al Pledge, l’Italia si unisce agli altri Paesi firmatari, contribuendo agli obiettivi di integrazione della diversità fungina nelle strategie e nelle politiche di conservazione, anche nell’ambito dell’attuazione del Quadro globale per la biodiversità di Kunming-Montreal.

In tale contesto assumono particolare rilevanza le attività di ricerca, raccolta e condivisione delle conoscenze scientifiche sulla diversità fungina, necessarie a supportare la definizione di adeguate misure di conservazione.

A livello nazionale, il Network per lo studio della diversità micologica (Ndm) di ISPRA contribuisce allo sviluppo e alla valorizzazione delle conoscenze sulla diversità fungina italiana, promuovendo la collaborazione tra esperti e la raccolta e gestione dei dati attraverso il Sistema Informativo Funghi (SIF). Tali attività costituiscono un contributo conoscitivo utile a sostenere il riconoscimento e la conservazione della diversità fungina nell’ambito delle politiche per la biodiversità.