Il guardiano delle dune costiere: la conservazione del Fratino racconta lo stato di salute delle coste mediterranee
Per fermare il rapido declino del Fratino (Charadrius alexandrinus) è appena partito il Life ALEXANDRO, progetto cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea, con l’obiettivo di tutelare la specie e promuovere un modello di gestione sostenibile del litorale. Classificato “in pericolo” nella lista rossa IUCN dei vertebrati italiani, il Fratino è passato da oltre 1.300 coppie stimate nel 2004 a circa 500 nel 2023, soprattutto a causa della pressione turistica e della perdita di habitat dunali.
Il progetto coinvolge 10 regioni italiane e la regione croata di Zadar, per un totale di circa 400 km di costa, con azioni di protezione dei nidi, monitoraggio, ripristino degli habitat e dialogo con enti pubblici e operatori balneari. ISPRA avrà un ruolo centrale: coordinerà le azioni concrete di conservazione, svilupperà attività di ricerca per individuare le aree più idonee alla nidificazione su scala nazionale e redigerà le Linee Guida per la tutela della specie.

Foto: Riccardo Nardelli (ISPRA)
Il progetto si inserisce inoltre nel quadro degli impegni internazionali assunti dall’Italia con l’Agreement on the Conservation of African-Eurasian Migratory Waterbirds (AEWA), rafforzando le azioni di tutela dedicate alle specie di uccelli acquatici migratori e ai loro habitat lungo le rotte afro-euroasiatiche.
Life ALEXANDRO rappresenta così un passo concreto verso la salvaguardia delle spiagge naturali del Mediterraneo centrale, dimostrando che biodiversità e turismo sostenibile possono e devono procedere insieme.

Ricatture e avvistamenti di fratini inanellati in Italia con anelli colorati. Immagine tratta da atlanteinanellamento.isprambiente.it

Foto: Marco Basso
