La qualità delle acque di balneazione in Europa rimane stabile
L’Agenzia Europea dell’Ambiente pubblica ogni anno una relazione sulla qualità delle acque di balneazione in Europa. Secondo quanto riportato nell’ultimo Rapporto annuale riferito al 2025, dall’Atlantico al Mediterraneo la qualità delle acque di balneazione sembra rimanere stabile se paragonata all’anno precedente con il 96% di tutti i siti UE monitorati (22.200 siti) che soddisfano i requisiti minimi di qualità UE, e solo l'1,5% classificato come scarso. Austria, Bulgaria, Cipro e Grecia detengono il primato delle acque sicure con circa il 95% delle acque di balneazione di qualità eccellente.
In Europa la qualità delle acque costiere risulta generalmente migliore se paragonata a quella di fiumi e laghi. Le valutazioni sono rese disponibili nel Rapporto da EEA e Commissione Europea sotto forma di mappa interattiva con l’indicazione dei siti di balneazione più sicuri in Europa. Per l’Italia su un totale di 5.535 siti monitorati 4.972 risultano di qualità eccellente, 340 di buona qualità, 104 di qualità sufficiente, 72 di qualità scarsa e 47 non classificati.
Grazie alla Direttiva sulle acque di balneazione (2006/7/CE) e ad altre normative sulle Acque dell'Unione Europea, la qualità delle acque di balneazione in Europa è in costante miglioramento negli ultimi anni. I progressi includono pratiche di monitoraggio e gestione più efficaci, investimenti negli impianti di trattamento delle acque reflue urbane, una migliore raccolta delle acque di scarico e una valutazione più accurata delle fioriture algali di cianobatteri, che possono essere dannose per la salute umana e per la natura.
Europe’s bathing waters remain safe to swim | Press releases | European Environment Agency (EEA)