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Monitoraggio pollini in Italia: le indicazioni emerse dal sondaggio del CAMS NCP

Ogni primavera milioni di persone in Italia fanno i conti con allergie e disturbi respiratori legati alla presenza di pollini nell’aria. Ma quanto sono conosciuti ed adeguati gli strumenti oggi disponibili? E quali informazioni sono davvero utili per chi fa ricerca, per chi si occupa di prevenzione sanitaria o per chi gestisce quotidianamente il rischio allergologico?

Per rispondere a queste domande, nell’ambito del CAMS National Collaboration Programme Italia – iniziativa avviata da ISPRA in collaborazione con l’European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) – è stata promossa un’indagine nazionale rivolta alla comunità di utenti dei dati pollinici.

Il sondaggio, promosso anche attraverso i canali ISPRA, ha raccolto 75 contributi, con una forte prevalenza di profili specialistici: circa il 60% dei rispondenti è costituito da ricercatori e professionisti del settore ambientale. Accanto a loro, hanno partecipato anche operatori sanitari e cittadini interessati alla prevenzione e alla gestione dei sintomi allergici.

I risultati offrono un quadro delle priorità e delle per sviluppare servizi sempre più integrati, capaci di combinare dati delle reti di monitoraggio a terra e prodotti previsionali del Copernicus Atmosphere Monitoring Service (CAMS).

L'identikit degli utenti: tra ricerca e prevenzione

  • Uso professionale (63%): La maggioranza dei rispondenti utilizza i dati per attività di ricerca, monitoraggio ambientale o consulenza tecnica.
  • Gestione della salute (circa il 20%): Una quota significativa consulta i bollettini per la prevenzione clinica e la gestione quotidiana dei sintomi allergici.

I pollini "sorvegliati speciali"

In linea con le caratteristiche della flora mediterranea, l'interesse botanico degli utenti è polarizzato su specifiche famiglie allergeniche. Le preferenze espresse indicano una gerarchia chiara:

  1. Poaceae (Graminacee): Oltre 45 preferenze.
  2. Oleaceae: Oltre 35 preferenze.
  3. Altre famiglie rilevanti: Cupressaceae, Betulaceae e Urticaceae.

POLLnet e Copernicus

Dall'analisi emerge un dato cruciale sulla percezione delle fonti informative. Esiste un netto divario di consapevolezza tra le reti nazionali di misura e i dati previsionali forniti da modelli europei:

  • POLLnet: La rete istituzionale è nota al 63% dei partecipanti.
  • CAMS (Copernicus Atmosphere Monitoring Service): Solo il 32% degli intervistati conosce gli strumenti messi a disposizione dal programma europeo Copernicus.

Questo scarto evidenzia la necessità di una maggiore divulgazione delle potenzialità dei dati Copernicus, che integrano le osservazioni al suolo con modelli previsionali su scala continentale.

Le priorità per il futuro: integrazione e risoluzione

Cosa manca ai servizi attuali? I partecipanti hanno identificato tre pilastri per il miglioramento del monitoraggio:

  • Risoluzione spaziale: Richiesta di modelli previsionali più dettagliati spazialmente sul territorio nazionale.
  • Integrazione: Prevedere maggiore combinazione e armonizzazione di  dati atmosferici, rilievi territoriali e modelli di trasporto.
  • Accessibilità: Sviluppo di interfacce user-friendly capaci di tradurre dati complessi in informazioni fruibili anche da utenti non specialisti.

L'obiettivo finale, condiviso quasi all'unanimità, è la creazione di nuovi strumenti di comunicazione capaci di generare un valore aggiunto tangibile nella gestione del rischio allergologico. L’iniziativa CAMS NCP punta proprio a questo obiettivo, producendo entro la fine del prossimo anno un prototipo di uno strumento orientato a cittadini, tecnici, medici, ricercatori e istituzioni sanitarie, ottimizzando la gestione del rischio allergologico su scala nazionale.

Il CAMS National Collaboration Programme Italia oltre alla tematica dei pollini, si occupa di consolidare i sistemi nazionali di modellizzazione della qualità dell’aria, aggiungendo anche informazioni sulla concentrazione delle polveri sahariane sul nostro Paese e di portare avanti attività di formazione ed informazione. L’ ampio partenariato, capitanato da ISPRA, comprende l’ENEA, il CNR-ISAC, l’Università di Tor Vergata, il Consorzio Italiano della Copernicus Academy e 8 delle 21 agenzie regionali: ARPAe Emilia-RomagnaARPA LombardiaARPA CampaniaARPA LiguriaARPA PiemonteARPA VenetoARPA UmbriaARPA Valle d’Aosta.

I risultati integrali della survey sono disponibili sul portale ufficiale:

Risultati Survey CAMS NCP Italia

risultati