Il corso, organizzato dall a Regione Emilia-Romagna – Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane nell’ambito del progetto europeo LIFE NatConnect2030, è rivolto al personale tecnico e amministrativo delle pubbliche amministrazioni, agli enti gestori di aree protette e siti Natura 2000, ai professionisti e consulenti del settore ambientale e ai ricercatori. L’iniziativa approfondirà i temi della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) applicata agli impianti eolici, del monitoraggio della biodiversità e del ruolo delle Nature-Based Solutions nella progettazione e gestione degli impianti fotovoltaici a terra, con particolare attenzione alla tutela degli ecosistemi e della Rete Natura 2000.
Notizie
La Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone e la Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, Prof.ssa Antonella Polimeni, hanno rinnovato per altri tre anni l’Accordo quadro di collaborazione scientifica e didattica, che punta a consolidare le sinergie tra i due enti su temi chiave per il futuro del Paese ed è finalizzato a favorire la collaborazione su progetti comuni nei settori della sostenibilità ambientale, della tutela della biodiversità, della protezione del suolo e del territorio, dell’economia circolare, degli studi giuridici ed economici in materia ambientale, dei cambiamenti climatici e dell’osservazione della Terra. Il rinnovo si fonda sui rilevanti risultati già raggiunti nel triennio precedente, che hanno visto Sapienza e ISPRA impegnate in diverse collaborazioni su diversi temi legati alla ricerca, tra i quali la cartografia geologica, aspetti giuridici connessi alla materia di contrasto alle attività criminose in ambito ambientale e collegate al sistema dell’Emission Trading, il monitoraggio della biodiversità e degli habitat nei sistemi delle Aree protette, il diritto dell’ambiente. Pilastro fondamentale dell’accordo continuerà a essere la formazione avanzata: la collaborazione permetterà ai dottorandi di Sapienza di svolgere periodi di ricerca diretta presso l’ISPRA, affiancati dal tutoraggio di ricercatori e tecnologi dell’Istituto.
Attraverso il contributo dei partner del progetto ACeS, i cittadini avranno l’opportunità di conoscere da vicino le attività del Progetto ACeS e comprendere il valore della prevenzione e della tutela delle acque attraverso spazi interattivi e attività divulgative pensate per favorire il confronto diretto tra ricerca scientifica e territorio. Attraverso attività interattive e momenti di confronto, il progetto ACeS porta la ricerca fuori dai laboratori per raccontare come la qualità delle acque, l’ambiente marino e la salute siano strettamente collegati.
Si è conclusa la prima sessione dei surveys aerei dell’ISPRA relativi alla Marine Strategy Framework Directive e al progetto LIFE MareNatura. I monitoraggi aerei sono finalizzati alla stima delle dimensioni delle popolazioni delle specie di cetacei nei mari circostanti l’Italia e nello Ionio. L'attività condotta da ISPRA per la MSFD rappresenta il monitoraggio ufficiale italiano, e assieme alle attività per il Life rappresenta il contributo dell'Italia agli impegni internazionali assunti nell'ambito dell'accordo ACCOBAMS (Accordo sulla Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mar Mediterraneo e della zona atlantica contigua), inserendosi organicamente nella cornice globale della ACCOBAMS Survey Initiative (ASI).
Un importante risultato delle attività di ISPRA per il progetto LIFE MARENATURA , che dedica uno dei suoi Work Package allo studio dell'uso dell'habitat del capodoglio (Physeter macrocephalus). Nel maggio 2026, a bordo dell'imbarcazione Artina della Nature Conservation Consultants (NCC), ISPRA con il supporto di CIMA Research Foundation ha coordinato una campagna per l’applicazione di tag satellitari SPOT-365. Grazie allo straordinario lavoro congiunto dei partner del progetto LIFE MARENATURA, in soli 10 giorni di survey sono state effettuate oltre 80 ore di osservazione, durante le quali sono stati localizzati tre capodogli maschi adulti.
Il mare è un ambiente complesso e, per comprenderlo, ricorriamo spesso a categorie che aiutano a descriverlo, distinguendo per esempio gli ambienti costieri da quelli di mare aperto. Queste distinzioni sono utili, ma la natura raramente segue confini così netti. Il tursiope (Tursiops truncatus), considerato il delfino costiero per eccellenza, ne è un esempio.
Per la loro importanza ecologica e vulnerabilità agli impatti causati dall’attività dell’uomo, le montagne sottomarine rappresentano un obiettivo prioritario per la conservazione del mare. Questi rilievi sommersi sono veri e propri hotspot di biodiversità, con ecosistemi unici che ospitano foreste di coralli, spugne, invertebrati e numerose specie ittiche. Dal punto di vista geologico i monti sottomarini sono di estremo interesse per diversi motivi: la potenziale presenza di risorse geominerarie, come depositi di minerali strategici; le fonti di energia geotermica, derivanti dall’attività vulcanica sottomarina; la valutazione del rischio di eventi sismici e franosi, che possono influenzare la stabilità dei fondali marini e delle aree costiere. I rilievi geofisici effettuati durante la campagna oceanografica PNRR MER costituiscono una base conoscitiva essenziale per la pianificazione di ulteriori campagne di esplorazione. Grazie all’utilizzo di metodiche di ricerca sostenibili, sarà possibile approfondire lo studio di questi ambienti riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini profondi.
Nel 2024 oltre 172 milioni di tonnellate. L'edilizia è la più “circolare”, riciclo record. Recupero di materia in crescita: +5,2% in un anno In Italia nel 2024 la produzione complessiva di rifiuti speciali derivanti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizio, di trattamento rifiuti e risanamento, ha subito una netta accelerazione, superando i 172 milioni di tonnellate e registrando un incremento del +4,6% rispetto al 2023 (circa 7,6 milioni di tonnellate in più), un dato che evidenzia un forte scollamento rispetto alla crescita più contenuta dell’economia nazionale, che nello stesso periodo ha segnato un +0,8% del PIL e un +1,3% dei consumi.
Stanotte ci ha lasciati il nostro collega Antonio Cataldo, che per molti di noi era, prima di tutto, un amico. Una mente brillante, da scoprire con il tempo e la pazienza, ma proprio per questo unica e preziosa anche nel suo lavoro. Noi nel tuo cuore tu nel nostro sempre. Il presidente Maria Alessandra Gallone e il direttore generale Maria Siclari, insieme a tutte le persone che lavorano in Istituto, in questo momento di dolore, desiderano esprimere la più sincera vicinanza alla sua famiglia e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.
Realizzata nell'ambito del progetto DigitAP, finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche. Stimata la presenza di 81 esemplari nell'intero areale Si è conclusa la più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata per stimare la dimensione della popolazione di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), una delle popolazioni ursine più minacciate al mondo. Lo studio, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e coordinato da ISPRA, è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP . Quest'ultimo, finanziato con fondi del PNRR, ha avuto l’obiettivo di mettere l’innovazione tecnologica al servizio della conservazione della biodiversità nelle aree protette.
Il Capovaccaio (Neophron percnopterus) è il più piccolo e minacciato avvoltoio europeo. Con appena una decina di coppie stimate in tutto il territorio nazionale, la specie è classificata come "Endangered" (in pericolo) nella Lista Rossa IUCN . Ogni singolo esemplare salvato e restituito alla natura rappresenta quindi un tassello fondamentale per scongiurare l'estinzione di questo straordinario predatore nei nostri cieli. Proprio per questo, la storia di un giovane esemplare salvato in Sicilia lo scorso autunno assume un alto valore conservazionistico.
È stata inaugurata il 16 luglio a Palazzo Piacentini, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, la mostra “Dal sottosuolo alle tecnologie digitali e green: viaggio nelle materie prime critiche per le nuove filiere del Made in Italy del futuro”. Un’esposizione promossa dal Mimit, in collaborazione con l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e Deloitte, per sottolineare il ruolo strategico delle materie prime critiche per la competitività del sistema produttivo, la transizione energetica e digitale e lo sviluppo delle tecnologie del futuro.
Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “grave perdita per il Paese; esempio di rigore, passione e dedizione al bene comune” La scomparsa del Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente, rappresenta una grave perdita non solo per il mondo della ricerca, ma anche per le Istituzioni e per l’intero Paese. Abbiamo avuto modo di apprezzarne la profonda competenza, l’equilibrio umano e l’autentico spirito di servizio con cui ha guidato l’ASI, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’Italia nello scenario internazionale della ricerca e dell’innovazione spaziale.
Si è svolta oggi, presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), la presentazione della nuova stima di popolazione dell’orso bruno marsicano, la prima realizzata sull’intero areale di distribuzione, frutto del campionamento genetico condotto nell’estate 2025. Lo studio è stato finanziato grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) nell’ambito Misura M2C4 I.3.2 “ DigitAP - Digitalizzazione dei parchi nazionali e delle aree marine protette ”.
La scienza al servizio dei cittadini. Il progetto PNC ACeS unisce Ambiente, Clima e Salute per costruire un futuro consapevole Nell’ambito del progetto PNC ACeS (Ambiente, Clima e Salute) il 23 luglio presso la Rambla Natural Beach di Maccarese (RM) si terrà un evento pubblico dedicato alla Citizen Science. Il progetto ha la finalità di recepire il Protocollo Acque e Salute e di sviluppare una metodologia di valutazione del rischio per le aree di balneazione, secondo criteri di prevenzione e una visione One Health. L’obiettivo dell’incontro è quindi, promuovere il concetto di "One Health", evidenziando l’indissolubile legame tra la salute umana, la tutela dell’ambiente marino e la conservazione della biodiversità. L'evento prevede lo svolgimento di veri e propri laboratori pratici di campionamento per bambini e adulti.
ISPRA ha partecipato con il progetto LIFE TURTLENEST al convegno internazionale European Marine Biology Symposium (EMBS) che si è svolto a Peniche in Portogallo dal 7 al 10 luglio. EMBS è uno dei più longevi e prestigiosi convegni scientifici sulle scienze marine e rappresenta un importante momento di confronto scientifico per la biologia marina europea.
Dalla pagina " Accesso ai dati ambientali " è possibile consultare e scaricare tutti i dati ambientali prodotti da ISPRA. Dati e indicatori ambientali divisi per area tematica, portali di navigazione trasversali: Annuario dei dati Ambientali, EcoAtlante, banca dati sulla qualità dell’Ambiente Urbano. Linked Open Data, Portale dei dati aperti della PA, Repertorio Nazionale dei Dati Territoriali (RNDT), SCHEMA - catalogo nazionale della semantica dei dati.
Le isole sono da sempre scrigni di biodiversità. L'isolamento geografico favorisce la presenza di specie uniche al mondo, evolutesi in contesti molto particolari e con pressioni ecologiche differenti dalle specie continentali. Tuttavia, questa stessa unicità rende gli ecosistemi insulari incredibilmente fragili di fronte a minacce esterne. L’Arcipelago delle Baleari, e in particolare le Isole Pitiuse (Ibiza e Formentera), stanno affrontando una crisi ecologica senza precedenti a causa di un ospite inatteso e vorace: il Colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis).
Conosci il fratino? Sai che potresti incontrarlo in spiaggia questa estate? Purtroppo attualmente è tra le specie nidificanti costiere più minacciate. La maggior parte delle popolazioni nidificanti in Europa è diminuita, a volte drasticamente come in Italia, a causa del disturbo arrecato dalle attività umane, della predazione da parte di specie invasive, della perdita e del degrado dell'habitat. Il documentario "La casa di sabbia" descrive le attività di monitoraggio e ricerca scientifica realizzate dall’ISPRA in collaborazione con gli inanellatori, le associazioni locali del Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri.
Sul sito web di ISPRA è ora disponibile la Carta della Natura della Provincia di Trento , realizzata tramite una Convenzione tra l’ISPRA e la Provincia Autonoma di Trento. La Carta si aggiunge a quelle già prodotte in 17 Regioni italiane, portando la copertura complessiva del Progetto ad oltre l’81% del territorio nazionale.
ISPRA presenta la nuova carta idrogeologica d’Italia Il sottosuolo nazionale è ricco di acque sotterranee che soddisfano più dell’84% del fabbisogno nazionale di acqua potabile. Il 66% del nostro territorio è pieno di veri e propri serbatoi naturali con capacità produttiva medio alta che si concentrano prevalentemente nella Pianura Padano-veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale. A quarant’anni dall’ultima grande ricognizione, l’ISPRA mappa un patrimonio nascosto di dimensioni eccezionali: 957 grandi sorgenti con portata superiore a 10 litri al secondo, da cui si captano 2,7 miliardi di metri cubi d’acqua potabile all’anno, pari all’80% dell’acqua sorgiva utilizzata per fini civili nel Paese. Mappati inoltre 60 mila pozzi, 241 sorgenti termominerali e oltre 60 punti di sorgenti sottomarine e costiere, oggi disperse in mare ma potenzialmente utili per l’approvvigionamento idrico futuro.
Per celebrare la Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo indetta dall’UNESCO (13 settembre) la SIGEA-APS ha organizzato la Giornata di studi “Conoscenza e tutela degli ambienti carsici in Italia: aspetti paesaggistici, risorse idriche e sviluppo sostenibile del territorio”. L'iniziativa sarà un’occasione di confronto tecnico-scientifico multidisciplinare per fare il punto sugli ambienti carsici, che costituiscono una parte fondamentale del patrimonio geologico e ambientale italiano.
Negli abissi del Mar Mediterraneo, a oltre 2.000 metri di profondità, le montagne sottomarine rivelano un mondo che fino a poco tempo fa non potevamo vedere. Grazie a un ROV, (Remotely Operated Vehicle) Work Class - utilizzato nell'ambito del progetto PNRR MER - un vero e proprio ‘veicolo robotico’, la ricerca ISPRA entra in questi ambienti e osserva da vicino le specie che li abitano: pesci, crostacei, cefalopodi e cartilaginei. In condizioni estreme, la vita trova soluzioni sorprendenti, come grandi occhi, bocche ampie, grandi dimensioni o lunghe pinne usate come un treppiede disegnando forme e comportamenti che raccontano la forza di questi ecosistemi misteriosi.
ISPRA ha avviato un’attività sistematica di censimento e inventario delle cavità sotterranee e dei sinkhole nei centri urbani italiani, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del sottosuolo urbano e fornire strumenti utili alla pianificazione territoriale, alla prevenzione del rischio geologico e alla gestione delle emergenze.
Pubblicato il Rapporto del progetto Interreg Euro-MED ARTEMIS Il ripristino delle praterie di Posidonia oceanica del Mediterraneo, e delle fanerogame più in generale, deve passare da progetti pilota frammentati a interventi strutturali, di lungo periodo e su larga scala, sostenuti da una governance efficace e da finanziamenti stabili. È questo il messaggio centrale del nuovo rapporto pubblicato nell'ambito del progetto Interreg Euro-MED ARTEMIS , di cui l'Italia è protagonista con due siti pilota: l'Area Marina Protetta Capo Testa – Punta Falcone nel nord della Sardegna e il Golfo di Panzano nell'area di Monfalcone in Friuli-Venezia Giulia.
È disponibile la nuova pubblicazione di ICAT (Initiative for Climate Action Transparency) dedicata allo sviluppo di indicatori per il monitoraggio dei progressi delle Nationally Determined Contributions (NDC) , gli impegni nazionali assunti dai Paesi nell'ambito dell'Accordo di Parigi.
Si è tenuta on line lo scorso 24 giugno 2026 l’attività formativa organizzata da ISPRA nell’ambito del progetto DigitAP e dedicata al personale delle Aree Marine Protette (AMP) coinvolto nelle attività di monitoraggio previste dai Piani Operativi di Monitoraggio (POM). Il corso “ Tecniche Avanzate di Monitoraggio Marino “, riservato esclusivamente alle AMP, era riferito all’azione B4 e ha rappresentato l’ultimo tassello del percorso di trasferimento di competenze tecnico-scientifiche e operative avviato da ISPRA a supporto dell’utilizzo della strumentazione tecnologica fornita alle AMP dal progetto stesso, tra cui: droni, ROV, ASV e sistemi ottici 3D. Al corso hanno partecipato 63 operatori delle AMP, ai quali è stato rilasciato il materiale didattico e un attestato di partecipazione.
ISPRA ha effettuato il primo aggiornamento 2026 di oltre 80 indicatori della Banca Dati degli Indicatori Ambientali , per fornite una lettura puntuale, solida e tempestiva dello stato dell’ambiente in Italia.
Il Mediterraneo è un mare di meraviglie, storia, cultura e bellezza da proteggere e valorizzare: un patrimonio che viene celebrato l’ 8 luglio attraverso la Giornata internazionale che ne porta il nome. Con il Progetto MER (Marine Ecosystem Restoration) del PNRR, ISPRA sta costruendo un laboratorio per mappare, restaurare e tutelare uno degli ecosistemi marini più ricchi - e più fragili - del nostro pianeta con l’obiettivo di custodirne la biodiversità e consegnarla alle future generazioni. Il Progetto MER, il più grande progetto sul mare all’interno del “Piano nazionale di Ripresa e Resilienza”, vede il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica in qualità di amministrazione titolare e ISPRA soggetto unico attuatore. Il progetto prevede 37 linee di attività, da realizzarsi su tutto il territorio nazionale articolate su tre pilastri: il ripristino e la protezione dei fondali marini, il rafforzamento dei sistemi osservativi marini e costieri e la mappatura degli habitat costieri e marini d’interesse conservazionistico.
La Starna italica (Perdix perdix italica) è un uccello galliforme di media taglia, stanziale e tipicamente camminatore. Storicamente legata agli ambienti rurali aperti e ai tradizionali agro-ecosistemi della penisola, questa sottospecie endemica ha subito nel corso del Novecento un drammatico declino a causa della frammentazione dell'habitat, della modernizzazione dell'agricoltura e della pressione venatoria, fino a essere considerata ufficialmente estinta in natura. Gli unici individui geneticamente puri erano custoditi all'interno di un unico ceppo storico allevato nel nord Italia.