Pubblicato sulla prestigiosa rivista Environmental Pollution e redatto con il contribuito dei ricercatrici ISPRA lo studio "Climate change and ocean acidification outweigh local stressors in Mediterranean mussels: A multi-method convergence analysis" riporta i risultati di un programma decennale di biomonitoraggio (2014–2023) nel Mar Ligure, condotto sul mitilo mediterraneo (Mytilus galloprovincialis) presso l'isola di Gorgona (sito di controllo) e in prossimità di un terminale di rigassificazione offshore. Integrando dati di biomarker, metalli in tessuto e variabili oceanografiche ad alta risoluzione, è stato quantificato il peso relativo dei diversi stressori sulla salute dei mitili attraverso cinque approcci statistici complementari.
Notizie
Richiesta dati rifiuti urbani , dati relativi all’anno 2025, da compilare a cura di ARPA/APPA, Regioni, Province o Enti/Soggetti incaricati alla raccolta dei dati in materia di rifiuti urbani
Si è conclusa con successo a Montecarlo la RAMOGEPOL 2026 , l'esercitazione internazionale prevista dal Piano operativo dell'Accordo RAMOGE che, dal 22 al 26 giugno, ha coinvolto Italia, Francia e Principato di Monaco in un articolato programma di attività operative, tecniche e istituzionali dedicate alla prevenzione e alla risposta agli episodi di inquinamento marino accidentale.
È stata recentemente presentata la terza edizione della Valutazione Mondiale degli Oceani (WOA), il rapporto di oltre 1300 pagine frutto di cinque anni di lavoro di circa 600 scienziati internazionali, che descrive dettagliatamente il crescente impatto dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della pesca eccessiva negli oceani che coprono oltre il 70% del pianeta.
L’Italia conferma il proprio impegno nella cooperazione ambientale europea aderendo ufficialmente anche alla seconda fase del National Collaboration Programme per il Copernicus Land Monitoring Service. La prosecuzione di questa importante iniziativa è stata sancita con la firma del Memorandum of Understanding tra l'Agenzia Europea dell'Ambiente e l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, avvenuta lo scorso 12 giugno, della durata di 18 mesi.
I video documentano la collaborazione quadriennale tra l’ISPRA e il Posidonia Beach Club di Marina di Ascea: un percorso dedicato alla gestione ecosostenibile degli arenili. La ricerca si è concentrata su come coniugare la fruizione turistica e la protezione ambientale (il modello della "spiaggia ecologica"), affrontando temi cruciali come l’erosione costiera — influenzata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche — e lo sviluppo di nuove forme di comunicazione ambientale rivolte a scuole e operatori. L’attenzione è stata posta anche sulla problematica dei rifiuti marini (plastiche e microplastiche) e sulla connessione tra salute umana e ambientale, in linea con la visione One Health. Attraverso le domande di una giovane protagonista, il racconto restituisce con semplicità quattro anni di informazione, educazione ed eventi volti a promuovere un rapporto più rispettoso con l'ambiente. Video
Temperature sopra la media. Crisi idrica sotto monitoraggio I dati del nuovo rapporto SNPA “ Il clima in Italia nel 2025 ” Con una temperatura media annuale dei mari italiani di 20°C e punte di oltre 26°C a luglio (26,64°C) e agosto (26,48 °C), il 2025 fa registrare valori superiori al riferimento climatologico 1991-2020 di +1,18°C e si attesta come il secondo più caldo dal 1982. Parallelamente, le piogge più frequenti al Nord migliorano il quadro idrico dell’area con un aumento del 7% delle precipitazioni rispetto alla media, mentre il Centro resta in linea e il Sud registra un calo del 5%. Sempre più necessario proseguire sulla strada delle azioni di mitigazione e adattamento.
Nell'ambito del Festival delle Scienze di Roma , ISPRA ha organizzato lo scorso 18 aprile la passeggiata geologica " Storie di pietra: viaggio geologico nelle basiliche romane". Ricostruita dopo il devastante incendio del 1823, la Basilica di San Paolo Fuori le Mura rappresenta un importante esempio di recupero dell’architettura paleocristiana mantenendo il legame con la sua origine antica. Uno degli elementi distintivi dell’edificio è l’ampio utilizzo di pietre ornamentali, provenienti da diverse aree del Mediterraneo. Il percorso guidato ha permesso di osservare da vicino queste varietà litologiche, apprezzandone la qualità, il valore estetico e il significato storico.
Il primo monitoraggio di SYNFONY 2026 – Synoptic Ferry Observation Network, una nuova iniziativa di monitoraggio del Mediterraneo che nasce dall'eredità del progetto LIFE CONCEPTU MARIS e dalla consolidata esperienza della rete FLT Med Net (Fixed Line Transect Mediterranean monitoring Network - marine species and threats) – ha restituito un quadro estremamente incoraggiante della biodiversità marina del Mar Mediterraneo. I team di ricerca hanno infatti documentato una straordinaria varietà di cetacei, tartarughe marine, squali, razze e uccelli marini lungo numerose rotte dei traghetti
Il rapporto elabora le emissioni di CO₂ dal settore elettrico e i fattori di emissione nazionali per la produzione e il consumo di energia elettrica, in ottemperanza al DM MASE n. 224/2023, ed inoltre, esamina l’evoluzione della produzione idroelettrica, evidenziando una riduzione della producibilità effettiva associata alla minore disponibilità della risorsa idrica. Infine, vengono valutati gli effetti territoriali delle fonti rinnovabili, stimando l’occupazione di suolo degli impianti fotovoltaici ed eolici e il loro possibile sviluppo al 2030. I risultati forniscono un quadro di riferimento necessario alla pianificazione delle politiche energetiche e climatiche e per la valutazione dei benefici derivanti da interventi di efficienza energetica e diffusione delle fonti rinnovabili.
Anni 1990-1995-2000-2005-2010-2015-2019-2023 Il rapporto descrive l’attività di disaggregazione su base provinciale delle emissioni di inquinanti e gas serra stimate nell’inventario nazionale ISPRA, realizzata con approccio top-down per gli anni tra il 1990 e il 2023.
L'ISPRA ha preso parte all'Undicesimo Simposio Internazionale "Il Monitoraggio Costiero Mediterraneo: problematiche e tecniche di misura" , svoltosi a Livorno dal 16 al 18 giugno 2026 presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.
Un progetto di reintroduzione ha successo solo se gli animali liberati riescono ad adattarsi all’ambiente e a trovare le risorse necessarie per sopravvivere. In Sardegna, territorio ricco e ambientalmente eterogeneo, le giovani aquile di Bonelli stanno dimostrando una grande capacità di adattamento, imparando rapidamente dove e come cacciare. Grazie ai tag satellitari applicati prima della liberazione, i ricercatori possono seguire i loro spostamenti tramite GPS e interpretare le diverse attività quotidiane – volo, caccia, alimentazione e sosta – integrando anche i dati dell’accelerometro presente nei dispositivi. Il lavoro “in remoto” è affiancato da un’intensa attività sul campo: raggiungendo a piedi zone spesso impervie e difficili da esplorare, i ricercatori cercano i resti delle prede per identificarne le specie.
Il volume offre una guida metodologica per professionisti, tecnici e Pubbliche Amministrazioni impegnate nella tutela della biodiversità marino-costiera. Il Manuale nasce nell'ambito del progetto LIFE SEA.NET Urgent actions for the implementation of marine Natura 2000 Network” (LIFE20 GIE/IT/000763) per supportare le iniziative del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nel rafforzamento e nell'ottimizzazione dell’applicazione della procedura di Valutazione di Incidenza (VIncA) nei siti marini e marino-costieri della Rete UE Natura 2000.
Nell’ambito del Programma di iniziative di educazione ambientale e alla sostenibilità 2025/26 oltre 100 alunni, provenienti da due scuole della provincia di Bologna, hanno potuto vivere in prima persona da aprile a maggio l’esperienza di che cosa significhi studiare la fauna ai fini della sua gestione e conservazione, partecipando ad attività che simulano il monitoraggio ed il riconoscimento sul campo dei mammiferi terrestri, ed esplorando i laboratori di genetica della conservazione per scoprire come lo studio del DNA possa contribuire a conoscere e salvaguardare le popolazioni selvatiche.
Le Linee guida per i Piani urbani della natura, sviluppate nell’ambito del National Biodiversity Future Center, hanno l’obiettivo di supportare amministrazioni pubbliche, tecnici e progettisti nell’integrazione della biodiversità nelle politiche e negli strumenti di pianificazione urbana. L’incontro offrirà un inquadramento del Piano Urbano della Natura come nuovo strumento strategico promosso dall’Unione Europea per rafforzare la resilienza climatica delle città.
Oltre 100 esemplari di sardina di Golani (Etrumeus golanii), una specie originaria del Mar Rosso, sono stati catturati dai pescatori di Lampedusa durante una battuta di pesca alle acciughe. La specie è stata segnalata per la prima volta nei mari Italiani da ISPRA nel 2006, grazie alla cattura di un esemplare nell'Isola di Lampedusa nel settembre 2005, seguita da sporadiche catture negli anni successivi. L'eccezionale cattura conferma la presenza massiccia di questa specie aliena nello Stretto di Sicilia. Gli esemplari sono stati consegnati ai ricercatori ISPRA presenti sull’isola per attività di ricerca e saranno analizzati in laboratorio. Il ruolo dei pescatori si conferma di grande importanza per la sorveglianza delle specie aliene e rare nei nostri mari.
Roma ospiterà dal 20 al 23 aprile 2027 l’8ª edizione dell’European Meeting on 3D Geological Modelling, organizzato da ISPRA con il supporto del Programma CARG. Il meeting riunirà Servizi Geologici, università, enti di ricerca e industria per condividere conoscenze ed esperienze sulla modellazione 3D e 4D del sottosuolo e rafforzare la collaborazione scientifica a livello europeo e internazionale.
Tavola Rotonda sui siti minerari storici Nell’ambito della manifestazione “I Incontro Internazionale Minatori d’Europa”, che si terrà a Tarvisio dal 26 al 28 giugno 2026, il 27 giugno si terrà la XXI Riunione della Rete ReMi-ISPRA. La XXI Riunione della Rete ReMI, si propone di favorire un confronto tra le realtà museali minerarie attive lungo l’arco alpino italiano e in altri contesti europei, al fine di mettere in evidenza sia i punti di forza sia le principali criticità, individuando possibili azioni di miglioramento per rendere più efficace l’attività di valorizzazione e gestione del patrimonio minerario sul territorio.
L’Agenzia Europea dell’Ambiente pubblica ogni anno una relazione sulla qualità delle acque di balneazione in Europa. Secondo quanto riportato nell’ultimo Rapporto annuale riferito al 2025 , dall’Atlantico al Mediterraneo la qualità delle acque di balneazione sembra rimanere stabile se paragonata all’anno precedente con il 96% di tutti i siti UE monitorati (22.200 siti) che soddisfano i requisiti minimi di qualità UE, e solo l'1,5% classificato come scarso. Austria, Bulgaria, Cipro e Grecia detengono il primato delle acque sicure con circa il 95% delle acque di balneazione di qualità eccellente.
La piattaforma ISPRA IdroGEO ha vinto lo Smartphone D'Oro per l'innovazione, il premio dedicato alle migliori esperienze di comunicazione e informazione digitale di enti e aziende pubbliche realizzato da Fondazione Italia Digitale. La piattaforma nazionale sul dissesto idrogeologico potenziata grazie al progetto PNRR GeoSciences IR, rende dati e informazioni su frane e alluvioni sempre più accessibili a professionisti, cittadini e decisori politici, grazie a nuove funzionalità e a un chatbot basato su intelligenza artificiale e addestrato esclusivamente su fonti scientifiche controllate.
La General Assembly di IMPEL ha approvato il Rapporto JoNeF 2025 “Bridging the Gaps: Fungal Information Systems across Europe. Mapping national fungal databases and their integration potential“. Il documento rappresenta il primo risultato del secondo ciclo di attività del progetto IMPEL JoNeF (2025–2027) e fornisce una panoramica aggiornata dei sistemi informativi e delle banche dati micologiche presenti in Europa, analizzandone governance, interoperabilità, accessibilità e potenziale di integrazione nelle infrastrutture nazionali e internazionali per la biodiversità.
ISPRA e il Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente (SNPA), anche per i dati del consumo di suolo relativi al 2025, permettono agli operatori di Comuni e Osservatori delle Regioni e Province autonome di accedere ai dati preliminari derivanti dall’attività di monitoraggio del consumo di suolo, al fine di rendere il processo sempre più efficace e partecipato.
ISPRA aggiorna la pagina dedicata agli impatti sugli ecosistemi dei grandi incendi boschivi Il monitoraggio condotto da ISPRA nel corso del 2025 evidenzia un incremento dell’incidenza degli incendi rispetto all’anno precedente. La superficie complessiva interessata ammonta a 965 km 2 (pari all’estensione della provincia di Pistoia), un valore che quasi raddoppia le stime registrate nel 2024. I dati storici archiviati da EFFIS -European Forest Fire Information System – collocano il 2025 tra gli anni ad elevata criticità, superata solo dai picchi registrati negli anni 2007, 2017, 2021 e 2023.
L’evento si rivolge a tutti gli studiosi delle aree costiere dei paesi rivieraschi. In particolar modo, come già nelle precedenti edizioni, si propone come luogo dove far conoscere il lavoro di ricerca svolto negli ultimi anni sul tema del monitoraggio del Mediterraneo, e quindi un’opportunità per presentare nuove proposte e promuovere azioni a favore della tutela dell’ambiente marino e costiero.
In occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità l ’Ordine degli Architetti P.P.C. della provincia di Messina e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo Messina, con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Bioarchitettura e in collaborazione con Assocea Messina, propongono la giornata formativa dal titolo: “ Cibo, Biodiversità e Desertificazione ”. Saranno affrontati i temi relativi al rapporto tra cambiamenti climatici, tutela della biodiversità, alimentazione sostenibile e rischio desertificazione, con il contributo di esperti provenienti dal mondo della ricerca, delle professioni tecniche e delle istituzioni.
Dal 24 giugno t orna Blues in Campus , il Festival in cui la musica e la scienza si incontrano, si contaminano, generando nuove consapevolezze e sensibilità. Quest'anno il tema centrale scelto è la città, le relazioni tra l'uomo e il tessuto urbano vengono analizzate attraverso dati scientifici e immagini satellitari ma anche nella prospettiva musicale e della creazione artistica.
ISPRA presenta l’aggiornamento della Carta delle cavità sotterranee di Roma La mappa di densità delle cavità sotterranee di Roma, aggiornata al 2026, evidenzia come oltre 100 km² del territorio dell’Urbe sono interessati dalla presenza di vuoti sotterranei; quasi 61 km 2 risultano in aree ad elevata densità di cavità. Le zone a maggiore densità di cavità risultano concentrate nei municipi I, II, IV, V e VIII, in corrispondenza delle principali aree storicamente interessate dallo sfruttamento delle pozzolane e dei tufi e dalla presenza di sistemi catacombali. Al contrario, i settori nord-occidentali e occidentali del territorio urbano risultano caratterizzati da una minore concentrazione di cavità, in relazione alla diversa natura litologica dei terreni affioranti e alla minore intensità delle attività estrattive.
Celebrata ogni anno il 17 giugno, la Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità è l'occasione in cui le Nazioni Unite sensibilizzano l'opinione pubblica sul degrado del suolo e sulla siccità, mobilitando azioni per proteggere e ripristinare la salute dei terreni. La Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità del 2026 sarà ospitata dal Kenya, sarà la prima volta in quasi un decennio che il continente africano ospiterà questa ricorrenza globale. Il tema del 2026 è "Pascoli: riconoscere. Rispettare. Ripristinare". La Giornata metterà in luce il ruolo centrale dei pascoli mondiali nella resilienza climatica, nella sicurezza alimentare e idrica, nella conservazione della biodiversità e nell'identità culturale delle comunità pastorali e indigene.
Ogni estate sempre più persone hanno la fortuna di vedere le tartarughe marine Caretta caretta sulle spiagge del Mediterraneo, grazie alle attività di monitoraggio e protezione dei nidi. Ma la grande domanda è: dove vanno quando scompaiono di nuovo in mare? Per la prima volta a scala mediterranea, i ricercatori del Life Conceptu Maris hanno ricostruito la vita “nascosta” in mare di queste tartarughe attraverso tre fasi di crescita, mostrando che non vivono tutte negli stessi luoghi né nello stesso modo. Al contrario, il loro habitat cambia con l’età, da giovani individui ad adulti, quasi come se seguissero percorsi diversi nell’oceano.