Accordo operativo tra ISPRA e Ministero della Salute
Alla luce del coordinamento tecnico-scientifico tra l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 marzo 2023, per dare attuazione all’integrazione dei sistemi SNPS e SNPA, si rende necessario il rafforzamento delle strutture laboratoriali di ISPRA per l’esecuzione di progetti congiunti di ricerca scientifica sulle tematiche di Ambiente e salute, di interesse comune.
La salute, l’invecchiamento e la qualità della vita sono influenzati in modo complesso da una combinazione tra fattori intrinseci, principalmente legati alla genetica di ogni individuo, e fattori estrinseci, come lo stile di vita e l’ambiente. In questo contesto, si sta sviluppando un nuovo approccio alla ricerca sanitaria che include i geni, l’ambiente e lo stile di vita. Tale approccio necessita di essere contestualizzato nei nuovi scenari ambientali quali cambiamenti climatici, biodiversità, antibioticoresistenza, forme teratogeniche, aree verdi-blu, microplastiche, servizi ecosistemici, economia circolare e sostenibilità.
Per tali finalità è necessario disporre di strutture laboratoriali adeguate ed efficienti, in grado di assolvere attività di ricerca interdisciplinare volte ad esplorare come i cambiamenti degli ecosistemi possono avere effetti sulla salute umana e ad implementare soluzioni pratiche per affrontare queste sfide di salute.
Il progetto prevede di perseguire questa integrazione funzionale di competenze in tema di protezione della salute e dell’ambiente implementando il potenziale di ricerca di ISPRA attraverso l’acquisizione di apparecchiature e strumentazione scientifica tecnologicamente avanzata, per la ricerca e la quantificazione dei principali determinanti ambientali (es. metalli, pesticidi, PFAS classici e di nuova introduzione, antibiotici e farmaci in generale) che penetrano nell’organismo attraverso il contatto, gli alimenti, l’acqua, l’aria, gli ambienti di lavoro, l’accumulo nei terreni, nei rifiuti e materiali di costruzione, minacciando ed alterando la salute umana.