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Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE) in Italia: Specie vegetali La Diretta Habitat richiede agli Stati membri di garantire la sorveglianza dello stato di conservazione degli habitat (elencati nell'Allegato I) e delle specie (elencate negli Allegati II, IV e V) di interesse comunitario su tutto il territorio nazionale. Scopo del Manuale è quello di fornire degli strumenti metodologici per l’implementazione di un programma di monitoraggio delle specie vegetali in Italia, come richiesto dall’articolo 17, con particolare riferimento alla raccolta dati a livello di sito. La valutazione dello stato di conservazione complessivo di ciascuna specie, come raccomandato dalle linee guida europee redatte in merito, deve essere determinato per ogni regione biogeografica sulla base di una serie di parametri: "Range", "Popolazione", “Habitat per la specie” e "Prospettive future". In particolare per i primi tre parametri si rende necessaria la definizione di un programma di monitoraggio da attuare a livello locale. A tal fine sono state prodotte schede di monitoraggio per ogni taxon vegetale (specie, sottospecie o genere) di interesse comunitario presenti in Italia. In dettaglio, il volume contiene 118 schede di monitoraggio relative a 107 taxa vascolari, 10 briofite e 1 lichene. Le tecniche di monitoraggio sono state definite con il supporto della Società Botanica Italiana (SBI) e di diversi esperti nazionali e riviste dalle Regioni e Province Autonome italiane. Le schede descrivono le tecniche più efficaci attualmente disponibili e forniscono dei suggerimenti operativi per la raccolta dei dati con lo scopo di standardizzare i protocolli utilizzati sul territorio nazionale. Una base standardizzata di informazioni risulta infatti indispensabile per analizzare correttamente i dati e produrre valutazioni comparabili dello stato di ciascun taxon vegetale sia a livello nazionale che europeo. Scarica la pubblicazione (pdf - 39 Mb) |
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Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE) in Italia: Specie animali La Diretta Habitat richiede agli Stati membri di garantire la sorveglianza dello stato di conservazione degli habitat (elencati nell'Allegato I) e delle specie (elencate negli Allegati II, IV e V) di interesse comunitario su tutto il territorio nazionale. Scopo del Manuale è quello di fornire degli strumenti metodologici per l’implementazione di un programma di monitoraggio delle specie animali in Italia, come richiesto dall’articolo 17, con particolare riferimento alla raccolta dati a livello di sito. La valutazione dello stato di conservazione complessivo di ciascuna specie, come raccomandato dalle linee guida europee redatte in merito, deve essere determinato per ogni regione biogeografica sulla base di una serie di parametri: "Range", "Popolazione", “Habitat per la specie” e "Prospettive future". In particolare per i primi tre parametri si rende necessaria la definizione di un programma di monitoraggio da attuare a livello locale. Scopo del Manuale è quello di fornire degli strumenti metodologici per l’implementazione di un programma di monitoraggio delle specie animali in Italia, come richiesto dall’articolo 17, con particolare riferimento alla raccolta dati a livello di sito. A tal fine sono state prodotte schede di monitoraggio per ogni taxon animale (specie, sottospecie o genere) di interesse comunitario presenti in Italia. In dettaglio, il volume contiene 151 schede di monitoraggio relative a 215 taxa animali terrestri e di acqua dolce. Le schede di monitoraggio sono state definite con il supporto delle cinque maggiori Società scientifiche nazionali in ambito faunistico (Unione Zoologica Italiana, Comitato Scientifico per la Fauna d’Italia, Associazione Italiana Ittiologi delle Acque Dolci, Societas Herpetologica Italica, Associazione Teriologica Italiana) e riviste dalle Regioni e Province Autonome italiane. Le schede descrivono le tecniche più efficaci attualmente disponibili e forniscono dei suggerimenti operativi per la raccolta e l’organizzazione dei dati con lo scopo di standardizzare i protocolli utilizzati sul territorio nazionale. Una base standardizzata di informazioni risulta infatti indispensabile per analizzare correttamente i dati e produrre valutazioni comparabili dello stato di ciascun taxon animale sia a livello nazionale che europeo. Scarica la pubblicazione (pdf - 67 Mb)
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Manuali per il monitoraggio di specie e habitat di interesse comunitario (Direttiva 92/43/CEE) in Italia: Habitat La Diretta Habitat richiede agli Stati membri di garantire la sorveglianza dello stato di conservazione degli habitat (elencati nell'Allegato I) e delle specie (elencate negli Allegati II, IV e V) di interesse comunitario su tutto il territorio nazionale. Scopo del Manuale è quello di fornire degli strumenti metodologici per l’implementazione di un programma di monitoraggio degli habitat presenti in Italia, come richiesto dall’articolo 17, con particolare riferimento alla raccolta dati a livello di sito. La valutazione dello stato di conservazione complessivo di ciascun habitat, come raccomandato dalle linee guida europee redatte in merito, deve essere determinato per ogni regione biogeografica sulla base dei seguenti parametri: “Area”, “Range”, “Struttura e funzioni” e “Prospettive future”. Mentre il “Range” e le “Prospettive future” devono essere valutate solo a scala biogeografica, “Area” e “Struttura e funzione” devono essere determinati aggregando dati sito-specifici. Nel Manuale sono presenti le schede di monitoraggio per ogni habitat di interesse comunitario presente in Italia, relative ai parametri di “Area” e “Struttura e Funzione”. Complessivamente sono state prodotte 124 schede di monitoraggio, relative a 10 habitat costieri e Vegetazione alofitica, 11 Dune marittime e interne, 15 habitat d’acqua dolce, 5 Lande e arbusteti temperati, 11macchie e boscaglie di sclerofille (Matorral), 15 formazioni erbose naturali e seminaturali, 8 torbiere alte, torbiere basse e paludi basse, 10 habitat rocciosi e grotte, 39 Foreste. Le schede di monitoraggio sono state definite con il supporto di esperti nazionali e riviste dalle Regioni e Province Autonome italiane. Le schede descrivono le tecniche più efficaci attualmente disponibili e forniscono dei suggerimenti operativi per la raccolta e l’organizzazione dei dati con lo scopo di standardizzare i protocolli utilizzati sul territorio nazionale. Una base standardizzata di informazioni risulta infatti indispensabile per analizzare correttamente i dati e produrre valutazioni comparabili dello stato di ciascun habitat sia a livello nazionale che europeo. Scarica la pubblicazione (pdf - 36 Mb)
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