In ricordo del collega Max Bianco
Ci ha lasciato il 13 gennaio 2026 Pietro Massimiliano Bianco, per tutti Max.
Max era un botanico appassionato, amante delle attività in campo, intollerante verso ogni forma di attacco all’ambiente e alla biodiversità da parte dell’uomo. Difendeva la causa ambientale in modo diretto e senza compromessi.
Alcuni di noi l’hanno conosciuto ai tempi dell’università, quando svolgeva le sue attività nel laboratorio del Prof Sandro Pignatti e l’hanno poi ritrovato in ISPRA, dove era entrato nel 2005. Ha lavorato da subito nel team di Carta della Natura, ma si è poi aperto con grande disponibilità a collaborare in ogni contesto in cui poteva far valere le sue competenze e difendere le istanze della conservazione della natura.
Andare in campo con lui era come entrare in un turbine, si muoveva, osservava, analizzava ed elargiva generosamente le sue considerazioni e conoscenze a chi gli stava intorno, che non di rado rimaneva attonito e un po’ senza parole.
Era sicuramente una persona originale e non mancavano con lui discussioni accese, che in genere lasciavano ciascuno fermo sulle proprie posizioni, ma sempre con rispetto reciproco. Il suo anticonformismo e il suo spirito anarchico non facevano sconti a nessuno, anche quando potevano portarlo all’isolamento, ma conoscendo Max si scopriva la sua umana fragilità e la sua dolcezza. La stessa che emergeva nei suoi sguardi e nei sorrisi quando ci si incontrava in giro per l’istituto.
I funerali si terranno venerdì 16 gennaio alle ore 11.00 nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria della Visitazione in Via dei Crispolti 142.