AQuaBioS in Aquawest: la Fattoria del mare come modello di acquacoltura sostenibile per il Mediterraneo occidentale
L'11 e 12 giugno i palazzi del centro storico della capitale si sono tinti di blu, con due giornate di intensi lavori all’insegna della Blue Economy guidate congiuntamente dai gruppi nazionali italiano e maltese della WestMED Initiative. L’evento, nella sua quarta edizione, ha riunito istituzioni pubbliche nazionali, ricercatori, attori del settore produttivo, logistico e turistico attorno al tema del Mediterraneo, della sua centralità per la vita (economica, ambientale, sociale) di quei Paesi che vi si affacciano. In questo contesto, il progetto Interreg IFM 21-27 AQuaBioS, che a febbraio aveva già preso contatto e catturato l’interesse del network internazionale WestMED, ha presentato gli obiettivi e i primi risultati di due anni di attività, condividendo con i presenti l’idea maturata dal partenariato transfrontaliero per un’acquacoltura biologica e sostenibile.
- https://www.isprambiente.gov.it/it/aquabios-in-aquawest-la-fattoria-del-mare-come-modello-di-acquacoltura-sostenibile-per-il-mediterraneo-occidentale
- AQuaBioS in Aquawest: la Fattoria del mare come modello di acquacoltura sostenibile per il Mediterraneo occidentale
- 2026-06-11T00:00:00+02:00
- 2026-06-12T23:59:59+02:00
- L'11 e 12 giugno i palazzi del centro storico della capitale si sono tinti di blu, con due giornate di intensi lavori all’insegna della Blue Economy guidate congiuntamente dai gruppi nazionali italiano e maltese della WestMED Initiative. L’evento, nella sua quarta edizione, ha riunito istituzioni pubbliche nazionali, ricercatori, attori del settore produttivo, logistico e turistico attorno al tema del Mediterraneo, della sua centralità per la vita (economica, ambientale, sociale) di quei Paesi che vi si affacciano. In questo contesto, il progetto Interreg IFM 21-27 AQuaBioS , che a febbraio aveva già preso contatto e catturato l’interesse del network internazionale WestMED, ha presentato gli obiettivi e i primi risultati di due anni di attività, condividendo con i presenti l’idea maturata dal partenariato transfrontaliero per un’acquacoltura biologica e sostenibile.
- Quando dal 11/06/2026 al 12/06/2026 (Europe/Berlin / UTC200)
- Dove Roma
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Un modello innovativo, quello della Fattoria del mare basata su diete a base di fito e zooplancton di provenienza locale, che può invertire una rotta drammatica: lo spopolamento dei mari, l’impoverimento dell’ecosistema marino-costiero, la crisi di un settore produttivo, quello dell’acquacoltura, profondamente radicato nelle molteplici culture che, “come rane o formiche intorno a uno stagno”, si affacciano sul Mediterraneo.
L’importanza del lavoro svolto dalla cooperazione dei partner di AQuaBioS, guidati dal capofila ISPRA, riceve in questi giorni un riconoscimento importante, con l’ingresso del progetto all’interno del Technical Group sull’acquacoltura di WestMED, Aquawest. Un traguardo di estrema importanza, non tanto e non solo per la diffusione del progetto e per i suoi sviluppi futuri, quanto per il consolidamento di uno scambio costante che mette al centro la salute e la vitalità di questo bacino d’acqua che unisce e connette così tante terre, all’insegna di un’interazione viva e allo stesso tempo rispettosa tra essere umano e mare.
Cresce il network, crescono le idee, aumentano gli scambi di buone pratiche: il mare, qui, non è più confine da valicare, ma diventa elemento comune, connessione, raccordo. In perfetta sintonia con la logica Interreg, la cooperazione tra paesi diversi genera impatto (economico, certo, ma anche sociale e ambientale), costruisce comunità, mette in dialogo tra loro le differenze, valorizzandole.
Quello di AQUaBioS è un modello di acquacoltura replicabile e trasferibile, per il quale è inoltre in corso la definizione di marchi di qualità e IGP per gli allevamenti ittici che decideranno di convertire la propria produzione adottando la filiera biologica e sostenibile sperimentata dal progetto Interreg IFM 21-27.