Newsletter ISPRA n. 289 - Anno 2026
L'infrastruttura di ricerca GeoSciences IR apre a tutti
Lunedì 12 gennaio 2026, alla Serra del Palazzo delle Esposizioni di Roma, l'infrastruttura di ricerca GeoSciences IR verrà aperta al pubblico. L'infrastruttura, costruita per i Servizi Geologici Regionali, è stata finanziata attraverso il PNRR con il contributo di 13 Università e 3 Enti di Ricerca, coordinati da ISPRA. L'evento darà l'opportunità ai tecnici della pubblica amministrazione, professionisti e cittadini di accedere per la prima volta a oltre duecento prodotti sviluppati nel corso del progetto, tra cui dataset, servizi, visualizzatori, applicazioni, strumenti, software e vocabolari.
Online Reticula n. 40/2025 - Numero monografico
Dati che fanno la differenza: sinergie e protocolli standard di monitoraggio per la gestione delle aree protette Il rapido declino della biodiversità al livello globale rende necessaria la disponibilità di dati affidabili e comparabili, raccolti attraverso metodi di monitoraggio standardizzati, in grado di fornire un valido supporto alle politiche di gestione del territorio alle diverse scale. In tale contesto, risulta imprescindibile che la raccolta di dati sulla biodiversità sia finalizzata non più unicamente alla conoscenza, ma soprattutto alla valutazione dell’efficacia delle misure di gestione e conservazione.
Facciamo Circolare - Ascolta Tandem, il podcast Rai Play Sound di ISPRA e MIMIT
Dal 31 dicembre, su Rai Play Sound, è possibile ascoltare le 5 puntate del podcast "TANDEM - Alla scoperta dell'Italia circolare", realizzato da ISPRA, in collaborazione e con il contributo del MIMIT nell'ambito della campagna " Facciamo Circolare ". Edo e Marti tornano in sella per guidare Tandem, un viaggio attraverso città, borghi, paesaggi naturali e realtà innovative che stanno ridisegnando il futuro del Paese.
La triglia del Mar Rosso si è insediata a Lampedusa
I pescatori dell'Isola catturano sempre più spesso esemplari di questa specie aliena, arrivata nel Mediterraneo attraverso il canale di Suez. Inizialmente osservata solo in acque profonde, di recente è stata rinvenuta anche lungo la fascia costiera: un segnale che fa ipotizzare un insediamento stabile nell’area, come già accaduto con altre specie aliene, come il pesce coniglio bruno e il pesce flauto. ISPRA segue con attenzione l'evoluzione del fenomeno, per valutare le interazioni con le specie native e i possibili impatti sull'ecosistema.
Il segreto del plancton: copepodi e funghi in grado di degradare la bioplastica in condizioni naturali
Pubblicati sulla rivista internazionale Environmental Science and Pollution Research i risultati di una ricerca innovativa, condotta da ISPRA, Università di Pisa, Università di Torino, Università di Manitoba (Canada) ed in collaborazione con la Zhejiang Ocean University in Cina, che esplora la capacità degradativa del microbioma associato al plancton, partendo dall’osservazione della natura. Infatti, l’ipotesi è basata sul principio che i microrganismi associati allo zooplancton marino, composto per l’80% da piccoli crostacei, i copepodi, siano già altamente specializzati nella degradazione di molecole non facilmente degradabili, come per esempio la chitina che riveste i crostacei.
Pubblicato il Rapporto "Monitoraggio della microalga potenzialmente tossica Ostreopsis cf. ovata lungo le coste italiane: Anno 2024"
Il Rapporto riporta i dati delle attività di monitoraggio delle fioriture di Ostreopsis ovata e di altri dinoflagellati bentonici tossici effettuate nella stagione 2024 lungo le coste italiane. In particolare, vengono illustrati i risultati e le metodologie di campionamento e di analisi, di sorveglianza, informazione, comunicazione e gestione in caso di fioriture tossiche, al fine di valutare sia l’andamento del fenomeno sia l’efficacia delle attività messe in atto per rilevare e controllare la distribuzione, le abbondanze e le dinamiche spazio-temporali di Ostreopsis ovata e dei bloom associati. Per la redazione di questo report sono state utilizzate le relazioni fornite da 15 ARPA costiere.
Rischio glaciale e periglaciale in ambiente alpino: un quadro metodologico
Il documento tecnico è il risultato di un impegno congiunto condotto nell'ambito del sistema di protezione civile e coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile con l'obiettivo di fornire elementi metodologici relativi agli ambiti strategici di conoscenza , comunicazione e formazione sui rischi in alta montagna, in ambiente glaciale e periglaciale , con particolare riguardo all’attuale contesto di cambiamento climatico.
Pubblicato il Quaderno "Gli strumenti partecipativi per la gestione del rischio climatico nelle aree urbane"
Il Quaderno ha le finalità di informare i cittadini sulle due tematiche dei cambiamenti climatici e della partecipazione pubblica secondo un approccio tecnico e sociologico al rischio e favorire processi partecipativi nelle aree urbane per condividere le conoscenze del territorio e dare la possibilità a tutta la cittadinanza di co-progettare e co-gestire politiche e interventi a livello locale.
Rifiuti urbani: nel 2024 + 2,3% di produzione rispetto al 2023. L’Italia differenzia di più, il sud accelera
Presentata l’edizione 2025 del Rapporto Rifiuti Urbani dell’ISPRA.
Nel 2024, la produzione nazionale dei rifiuti urbani si attesta a poco più di 29,9 milioni di tonnellate, con un incremento del 2,3% rispetto al 2023. Nell’ultimo anno l’economia italiana ha fatto registrare una crescita del Prodotto Interno Lordo e della Spesa per consumi finali sul territorio nazionale, pari, per entrambi gli indicatori socioeconomici, allo 0,7%. Complessivamente, nei 14 comuni con popolazione residente al di sopra dei 200 mila abitanti si registra un aumento della produzione di rifiuti urbani dell’1,8%.
Online il Rapporto "Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia"
Quarto rapporto sui dati regionali Il Rapporto fornisce il quadro aggiornato al 1 gennaio 2024 dei procedimenti di bonifica sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni/Province Autonome/Agenzie per la protezione dell’Ambiente nell’ambito del popolamento 2024 di MOSAICO, la banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica.
Calendario 2026 del Network Nazionale della Biodiversità
Il calendario 2026 del Network Nazionale della Biodiversità è illustrato con i disegni e le foto realizzati nell’ambito di attività educative e di Citizen Scienze promosse dal Network: Progetto ISPRA per gli istituti scolastici: “L’iconografia botanica come strumento di conoscenza e di sensibilizzazione ambientale”. Progetto “ Biodiversità in posa ”, iniziativa di Citizen Science per segnalare la presenza di specie, flora e fauna, del territorio nazionale.
Concluso il progetto europeo Life Sea.Net
Presentato un toolkit con strumenti operativi che supportano gli enti gestori nella governance delle aree protette. La rete Natura 2000 marina italiana può diventare il pilastro di una nuova governance del mare: efficace, coordinata, partecipata e capace di proteggere biodiversità, rafforzare economie locali e rendere le comunità costiere più resilienti Proteggere le specie marine migratrici come la foca monaca e la tartaruga marina Caretta caretta ora sarà più facile grazie alla cooperazione tra stati transfrontalieri, così come identificare le soluzioni gestionali più adeguate e definire misure idonee per la conservazione di habitat o specie sensibili, di concerto con le amministrazioni nazionali ed internazionali.
Convenzione ISPRA e Parco dei Nebrodi per il monitoraggio della biodiversità
ISPRA e l’Ente Parco dei Nebrodi hanno sottoscritto una Convenzione triennale per lo sviluppo di attività congiunte di monitoraggio, studio e tutela della biodiversità nel territorio del Parco dei Nebrodi. La collaborazione integra le competenze scientifiche di ISPRA con il ruolo istituzionale e gestionale dell’Ente Parco e riguarda due componenti chiave degli ecosistemi del Parco: la diversità micologica, con particolare riferimento ai macromiceti, e la componente faunistica, in particolare l’avifauna di interesse conservazionistico.












