Compilazione e invio delle comunicazioni
La trasmissione della documentazione di cui all’Art. 1 deve avvenire mediante una comunicazione preventiva di inizio indagine e successivamente una comunicazione conclusiva di fine indagine (o di sospensione con eventuale successiva ripresa).
Con la comunicazione di inizio indagine, trasmessa prima dell'inizio dei lavori, gli interessati sono tutelati rispetto ad eventuali controlli o accertamenti di osservanza effettuabili nel corso dei lavori. Pertanto, è opportuno trasmettere la comunicazione di inizio indagine anche nei casi in cui possa rendersi necessario in corso d'opera il superamento, non preventivato, delle dimensioni indicate all'Art. 1 (30 metri per gli scavi, perforazioni e rilievi geofisici; 200 metri per gli scavi in galleria). L’Esecutore, in assenza di attestazione dell’avvenuta consegna della comunicazione di inizio indagine, non può dare corso ai lavori.
Modalità di comunicazione
Per quanto riguarda l’invio delle comunicazioni relative alle indagini eseguite a mezzo di perforazioni:
- per pozzi d’acqua adibiti a qualunque uso (compreso domestico, termale e minerale);
- per pozzi geotermici profondi, piezometri, pozzi drenanti, pozzi disperdenti (assorbenti), pozzi di ventilazione, ecc.;
- per sondaggi meccanici (ambientali, esplorativi, geognostici, ecc.);
- per impianti geotermici open-loop (pozzi di presa e resa) ed impianti geotermici closed-loop (sonde geotermiche verticali);
- per la posa in foro di inclinometri, assestimetri, dispersori anodici, ecc.;
- per palificazioni;
- ecc.
il mittente è tenuto trasmettere le informazioni compilando la modulistica scaricabile di seguito:
- denuncia preventiva di inizio indagine (Mod. 1). Al modulo deve essere allegato uno stralcio di cartografia (base I.G.M. scala 1:25.000) con indicata l'area d'intervento;
- denuncia dell'eventuale sospensione (Mod. 2) e successiva eventuale ripresa (Mod. 3);
- denuncia di fine indagine con dati tecnici (Mod. 4). A tale modulo deve essere allegata l'ubicazione della perforazione su carta di dettaglio e la descrizione lito-stratigrafica del sottosuolo utilizzando, se necessario, lo schema tipo (Mod. 4bis).
Per la trasmissione di documentazione relativa a più perforazioni è possibile inviare un'unica comunicazione di inizio indagine riassuntiva dei lavori da eseguire nell'area indicata sullo stralcio di carta I.G.M. 1:25.000 e, successivamente al termine dei lavori, un'unica comunicazione di fine indagine che comprenda distintamente per ogni perforazione quanto richiesto nei moduli 4 - 4bis con indicazione delle ubicazioni su carta di dettaglio. Nella compilazione dei moduli è opportuno riportare in nota un codice (es. P1, P2, ecc.) che riconduca al punto contrassegnato su carta di dettaglio.
Per quanto riguarda l’invio delle comunicazioni relative alle indagini eseguite a mezzo di:
- scavi;
- rilievi geofisici (prospezioni sismiche, geoelettriche, magnetometriche, gravimetriche, ecc.);
- scavi in galleria con sviluppo orizzontale maggiore a 200 metri di lunghezza;
è sufficiente comunicare preventivamente l’inizio delle indagini (con allegato uno stralcio cartografico base I.G.M. in scala 1:25.000 con indicazione dell’area di intervento) e successivamente "una dettagliata relazione, corredata dalla relativa documentazione, sui risultati geologici e geofisici acquisiti".
Gli stralci cartografici sono reperibili dal Geoportale Nazionale selezionando dall’icona "Immagini" i layer denominati IGM 25.000 (allegare al Mod. 1, stampa consigliata in scala 1:10.000) ed ORTOFOTO COLORE 2012 (allegare al Mod. 4, stampa consigliata in scala compresa tra 1:4.000 e 1:1.000). Le coordinate sono espresse nel sistema WGS84.
La trasmissione della documentazione di cui all’Art. 2 deve avvenire secondo le istruzioni riportate nella eventuale lettera di Richiesta informazioni e documentazione trasmessa dall’ISPRA ai soggetti interessati.
Per i quesiti più frequenti e maggiori indicazioni sui soggetti più indicati a provvedere alla redazione, firma ed invio delle comunicazioni previste dalla legge 464/84, si può visionare la nota informativa sui quesiti tecnico-giuridici.
Invio delle comunicazioni
Le comunicazioni possono essere inviate all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata:
protocollo.ispra@ispra.legalmail.it
seguendo quanto indicato nelle modalità di invio tramite PEC.
In alternativa, le comunicazioni possono essere spedite tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo:
ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale)
Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia
Servizio GEO-APP
Via Vitaliano Brancati, 48
00144 - Roma