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SYNFONY 2026 – Primo monitoraggio: un inizio straordinario in tutto il Mediterraneo

Il primo monitoraggio di SYNFONY 2026 – Synoptic Ferry Observation Network, una nuova iniziativa di monitoraggio del Mediterraneo che nasce dall'eredità del progetto LIFE CONCEPTU MARIS e dalla consolidata esperienza della rete FLT Med Net (Fixed Line Transect Mediterranean monitoring Network - marine species and threats) – ha restituito un quadro estremamente incoraggiante della biodiversità marina del Mar Mediterraneo. I team di ricerca hanno infatti documentato una straordinaria varietà di cetacei, tartarughe marine, squali, razze e uccelli marini lungo numerose rotte dei traghetti

Dallo Stretto di Gibilterra fino al Mar Adriatico, gli osservatori hanno registrato avvistamenti di balenottere comuni, capodogli, globicefali, zifii di Cuvier e altri zifidi, oltre a stenelle striate, delfini comuni, tursiopi e grampi. In diverse aree sono stati inoltre osservati numerosi esemplari di tartaruga marina comune (Caretta caretta), pesce luna (Mola mola), mobule, pesci spada, tonni e un'abbondante avifauna marina, tra cui berte maggiori (Calonectris diomedea) e berte minori mediterranee (Puffinus yelkouan).

Tra i risultati più significativi del primo monitoraggio si segnalano:

  • numerosi avvistamenti di balenottere comuni nel Mediterraneo occidentale, con concentrazioni particolarmente elevate tra le Isole Baleari, la Sardegna e il Santuario Pelagos;
  • la presenza di capodogli e zifidi nell'area del Pelagos e lungo il corridoio migratorio spagnolo;
  • grandi aggregazioni di stenelle striate in tutto il bacino del Mediterraneo;
  • numerosi avvistamenti di tartarughe marine lungo diverse rotte di monitoraggio;
  • l'eccezionale osservazione di due balenottere comuni nel Mare Adriatico, al largo dell'Abruzzo, un evento raro e di grande interesse scientifico per questa regione.

Il primo monitoraggio ha inoltre fornito preziose informazioni sulla distribuzione della megafauna marina. Le osservazioni preliminari suggeriscono infatti che, in alcuni settori del Mediterraneo nord-occidentale, le balenottere comuni risultino concentrate più a ovest rispetto a quanto inizialmente previsto. Queste tendenze saranno approfondite nel corso delle prossime campagne di monitoraggio.

L'eccellente avvio di SYNFONY 2026 conferma l'importanza di un monitoraggio coordinato su scala mediterranea per migliorare la conoscenza della biodiversità marina e supportare strategie di conservazione sempre più efficaci.

Il monitoraggio proseguirà nelle prossime settimane, con i ricercatori impegnati nella raccolta di osservazioni standardizzate lungo numerose rotte del Mediterraneo, contribuendo alla realizzazione di uno dei più completi database sulla distribuzione della megafauna marina nella regione.