Concluso il progetto europeo Life Sea.Net
Presentato un toolkit con strumenti operativi che supportano gli enti gestori nella governance delle aree protette.
La rete Natura 2000 marina italiana può diventare il pilastro di una nuova governance del mare: efficace, coordinata, partecipata e capace di proteggere biodiversità, rafforzare economie locali e rendere le comunità costiere più resilienti
Proteggere le specie marine migratrici come la foca monaca e la tartaruga marina Caretta caretta ora sarà più facile grazie alla cooperazione tra stati transfrontalieri, così come identificare le soluzioni gestionali più adeguate e definire misure idonee per la conservazione di habitat o specie sensibili, di concerto con le amministrazioni nazionali ed internazionali. Ma non solo. Sarà più facile anche promuovere percorsi partecipati e condivisi per poter ampliare la Rete Natura 2000, straordinario strumento di tutela della biodiversità, e motore per la Blue Economy. Le aree protette, infatti, stabilizzano gli ecosistemi, garantendo risorse naturali per attività sostenibili e stimolando innovazione, economia circolare e gestione integrata del territorio.
Si è concluso il 17 dicembre con una conferenza a Roma, il progetto europeo Life SEA.NET, che ha riunito partner, istituzioni nazionali e regionali, enti gestori, ricercatori e rappresentanti del settore della pesca per tracciare un bilancio dei quattro anni di lavoro dedicati alla rete dei siti marini Natura 2000.
ISPRA è partner del Progetto
