I risultati del progetto DigitAP fotografano la biodiversità delle Aree Protette italiane
Milioni di dati raccolti, tecnologie di ultima generazione e un’infrastruttura digitale condivisa per il monitoraggio coordinato della biodiversità nei 24 Parchi Nazionali e nelle 31 Aree Marine Protette italiane: si sono conclusi il 15 ottobre al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) i lavori del progetto DigitAP, promosso e realizzato dal MASE con il supporto di ISPRA (Finanziamento dell’Unione Europea – NextGenerationEU).
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- I risultati del progetto DigitAP fotografano la biodiversità delle Aree Protette italiane
- 2026-10-15T00:00:00+02:00
- 2026-10-15T23:59:59+02:00
- Milioni di dati raccolti, tecnologie di ultima generazione e un’infrastruttura digitale condivisa per il monitoraggio coordinato della biodiversità nei 24 Parchi Nazionali e nelle 31 Aree Marine Protette italiane: si sono conclusi il 15 ottobre al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) i lavori del progetto DigitAP , promosso e realizzato dal MASE con il supporto di ISPRA (Finanziamento dell’Unione Europea – NextGenerationEU).
- Cosa evidenza
- Quando 15/10/2026 (Europe/Berlin / UTC200)
- Dove Roma, sede MASE
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L’intervento ha avuto l’obiettivo di realizzare un sistema di monitoraggio della biodiversità integrato, capace di generare dati omogenei, confrontabili e interoperabili su habitat naturali terrestri e marini, fauna selvatica, specie ittiche e qualità delle acque. All’interno della governance del progetto — guidata dal MASE con il coinvolgimento degli enti gestori delle Aree Protette e di operatori specializzati — l’ISPRA ha svolto un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico.
“Con DigitAP – spiega la Presidente dell’ISPRA Alessandra Gallone – l’Istituto ha contribuito a imprimere una svolta fondamentale nel monitoraggio della biodiversità delle nostre aree protette”. “ISPRA – prosegue Gallone - ha messo in campo una struttura imponente e altamente qualificata, fatta di lavoro sul campo, di capillare contributo tecnico-scientifico, formazione del patrimonio umano che opera nelle Aree Protette e impulso alla digitalizzazione”. “L’Istituto - aggiunge la Presidente dell’ISPRA - ha progettato e realizzato l’infrastruttura cloud DigitAP e sviluppato una piattaforma digitale articolata, con un sito dedicato, dashboard interattive e iniziative di comunicazione, rendendo questo straordinario patrimonio informativo accessibile a tutti”. “La conoscenza – conclude Gallone - è il primo strumento di tutela della biodiversità, valore da consegnare alle future generazioni”.