Newsletter ISPRA n. 290 - Anno 2026
Siti Regionali, il punto sulle bonifiche: coinvolto quasi un Comune su due, oltre 16.000 procedimenti attivi in Italia
Pubblicato il IV Rapporto ISPRA “Stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia: quarto rapporto sui dati regionali”
Il 46% dei Comuni d’Italia, pari a 3.619 Comuni, è interessato da almeno un procedimento di bonifica in corso al I gennaio 2024; Il 70% dei procedimenti di bonifica regionali si è concluso senza necessità di intervento di bonifica e/o di messa in sicurezza; ogni anno vengono attivati sul territorio nazionale in media 1.190 nuovi procedimenti di bonifica. E’ quanto emerge dal IV Rapporto sulle bonifiche dei siti regionali pubblicato da ISPRA, che illustra e analizza i dati relativi ai procedimenti di bonifica aggiornati al I gennaio 2024 sulla base dei dati trasmessi da SNPA, dalle Regioni e dalle Province Autonome per il popolamento 2024 di MOSAICO, la banca dati nazionale sui procedimenti di bonifica.
Un Solo Mare Festival
Dall’11 al 15 febbraio 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si svolgerà la prima edizione di Un Solo Mare, un nuovo Festival prodotto dalla Fondazione Musica per Roma che intende celebrare il mare , patrimonio condiviso e risorsa insostituibile. Il Festival nasce dall’esigenza di creare uno spazio di confronto dedicato a quel 70% della superficie del pianeta e al 90% della sua biosfera che regola il clima, sostiene la vita, ci nutre e produce metà dell’ossigeno che respiriamo.
Online la pubblicazione "EMAS nel settore delle costruzioni: buone pratiche e circolarità"
Il settore delle costruzioni riveste un ruolo strategico per lo sviluppo economico del Paese, ma presenta, al contempo, ampi margini di miglioramento in relazione ai propri impatti ambientali, in particolare nella gestione dei cantieri. In questo contesto, il Regolamento EMAS rappresenta uno strumento volontario di gestione ambientale in grado di supportare le organizzazioni nel miglioramento continuo delle proprie prestazioni e nell’integrazione dei principi dell’economia circolare nei propri modelli di business.
MEET-FUNGI: al via il progetto e le iniziative 2026 dedicate alla biodiversità fungina
Il 31 gennaio 2026 si terrà in Valle Camonica (Lombardia) l’evento di lancio del progetto MEET-FUNGI, coordinato da Federparchi, con il contributo di Fondazione Cariplo, che vede ISPRA tra i partner insieme a MicoCosmo e alla Comunità Montana di Valle Camonica. A partire dall’evento di lancio prenderà avvio un articolato programma di iniziative divulgative e formative che si svilupperanno nel corso del 2026, comprendendo escursioni micologiche, laboratori e attività di sensibilizzazione, aperte al pubblico e rivolte a un’ampia platea di destinatari.
Tandem - Alla scoperta dell’Italia Circolare
Il ritorno delle miniere: nuove tecniche estrattive sostenibili e una memoria da mantenere viva nella seconda puntata di Tandem - Alla scoperta dell’Italia Circolare , la serie podcast che racconta come sostenibilità e bellezza possano crescere insieme grazie all’economia circolare. Sotto il Monte Amiata si nasconde una delle aree geotermiche più ricche d'Europa: un luogo dove la terra custodisce energie e materiali che potrebbero influenzare il nostro futuro.
Il censimento degli uccelli acquatici svernanti festeggia i suoi primi 60 anni
Coordinato per l’Italia da ISPRA, il progetto di Wetlands International promuove il conteggio degli uccelli acquatici intorno alla metà di gennaio in tutto il territorio europeo Dal 6 al 25 gennaio 2026 sono in corso, in più di 2000 zone umide italiane, i censimenti degli uccelli acquatici svernanti nell’ambito del progetto International Waterbird Census (IWC). Il progetto è coordinato da ISPRA, si avvale di una rete di oltre 500 rilevatori esperti e circa 1500 collaboratori, distribuiti in tutto il Paese. Con oltre 30 anni di attività continuativa sull’intero territorio nazionale i censimenti IWC sono uno dei più longevi progetti di studio italiani, sicuramente il primo per capillarità e regolarità della copertura a livello geografico.
L'infrastruttura di ricerca GeoSciences IR apre a tutti
L' infrastruttura di ricerca GeoSciences IR, costruita per i Servizi Geologici Regionali, è stata finanziata attraverso il PNRR con il contributo di 13 Università e 3 Enti di Ricerca, coordinati da ISPRA. Un vero e proprio “universo geologico” digitale di altissimo livello scientifico che, per la prima volta, riunisce dati, servizi, strumenti e conoscenze necessari allo svolgimento delle attività di monitoraggio, pianificazione, progettazione, analisi e controllo nei diversi ambiti delle Scienze della Terra. L’infrastruttura non raccoglie soltanto informazioni e dati, ma anche strumenti, tecniche e pratiche operative su temi fondamentali quali geologia 3D, frane e tettonica attiva, sinkholes, difesa, uso e consumo del suolo, monitoraggio satellitare e in situ e ricerca mineraria.
Conclusa la prima fase di monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano
Analisi su oltre ottocento campioni di pelo raccolti nell’area del Parco Nazionale Lazio Abruzzo e Molise per stimare la dimensione della popolazione Si è conclusa con successo la prima fase di monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano, per stimare con la migliore precisione possibile la dimensione della popolazione di uno dei mammiferi più rari d’Europa. L'attività ha avuto luogo nell'areale di distribuzione centrale della specie, che ricade principalmente nell'area del PNALM e nella sua zona contigua, ma anche in tutte le zone periferiche di espansione, comprendenti il Parco Nazionale della Maiella, il massiccio del Sirente-Velino, quello dei Simbruini-Ernici e i monti del Cicolano, e ha portato alla raccolta di 854 campioni di pelo, che saranno ora analizzati da laboratori specializzati.
Giornata Mondiale delle Zone Umide 2026
La Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day), il 2 febbraio, celebra la firma avvenuta nel 1971 della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, e ha come obiettivo sensibilizzare il mondo sulla grande importanza delle zone umide per le persone e per il nostro pianeta. La Convenzione di Ramsar definisce zone umide “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”.
La Nature Restoration Law: prove tecniche per la redazione del piano nazionale di ripristino
L'incontro sarà un’occasione di confronto tra esperienze europee e italiane, con l’obiettivo di promuovere uno scambio di buone pratiche e riflessioni critiche sulle sfide operative e conoscitive che attendono i prossimi anni. La mattinata sarà articolata in due sessioni. Nella prima sessione l’incontro ospiterà (online) alcuni relatori di diversi paesi europei, per condividere il loro approccio e le loro strategie nella redazione del Piano nazionale di ripristino.
Prima sessione della Plenaria dell’Intergovernmental Science Policy Panel on Chemicals, Waste and Pollution (ISP CWP)
Dal 2 al 6 febbraio 2026 si svolgerà a Ginevra, presso l’International Conference Centre (CICG), la prima sessione della Plenaria dell’Intergovernmental Science‑Policy Panel on Chemicals, Waste and Pollution (ISP‑CWP) , il nuovo organismo scientifico‑intergovernativo istituito dalle Nazioni Unite, relativo alla gestione delle sostanze chimiche, dei rifiuti e alla prevenzione dell'inquinamento, dedicato a rafforzare l’interfaccia tra scienza e politica in questo ambito.
Giornata Mondiale delle Zone Umide e 50° anniversario della ratifica dell’Italia della Convenzione di Ramsar
In occasione della Giornata Mondiale delle zone umide, istituita dall’ONU nel 1997, il prossimo 2 febbraio l’Italia celebrerà un doppio appuntamento di grande rilevanza ambientale e culturale: la Giornata Mondiale delle Zone Umide e il 50° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di Ramsar sulle Zone Umide di Importanza Internazionale, firmata a Ramsar, in Iran, nel 1971. Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Zone Umide 2026, “Zone Umide e Conoscenze Tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”, intende valorizzare il contributo delle comunità e dei saperi tradizionali nelle pratiche di gestione sostenibile e nel ripristino degli ecosistemi. Un approccio integrato che unisce scienza, cultura e territorio, essenziale per contrastare il declino globale delle zone umide e rafforzare la resilienza dei sistemi naturali.
Carta della Natura: disponibile la carta della regione Umbria
Nell’ambito dei lavori di realizzazione della Carta della Natura d’Italia, è disponibile sul sito ISPRA l’aggiornamento della carta degli habitat e le relative valutazioni ecologico ambientali per la regione Umbria . I prodotti sono stati realizzati da ISPRA in seguito alla revisione metodologica e della Legenda. La carta aggiornata comprende 111 tipologie di habitat differenti e 48.534 ecotopi. La cartografia può essere visualizzata sul Geoportale ISPRA o richiesta gratuitamente in formato shapefile attraverso l’apposito modulo online .












