Da giovedì 7 a domenica 10 maggio 2026 torna a Roma la più grande manifestazione dedicata alla prevenzione e alla lotta contro i tumori del seno: la Race for the Cure, organizzata dall’associazione “Susan G. Komen Italia”. La manifestazione, che si terrà presso il Circo Massimo, prevede quattro giorni intensi di eventi e iniziative finalizzati a sensibilizzare e promuovere la salute e il benessere. Negli stessi giorni sarà operativo il Villaggio della salute, dove saranno offerti esami gratuiti di prevenzione e laboratori per promuovere stili di vita sani.
Notizie
Il cortometraggio " Diario selvatico ", realizzato presso la Tenuta Presidenziale di Castelporziano nel corso del laboratorio residenziale organizzato dal Pianeta Mare Film Festival, con il supporto scientifico di ISPRA, ha ricevuto due premi speciali della giuria: il Premio Institut Français e il Premio Lago Film Festival. Il video, realizzato dalle due giovani videomaker Angelica Brachetti e Paola Cainiello, ha voluto raccontare i retroscena delle attività di monitoraggio della fauna selvatica, che ISPRA conduce per conto della Tenuta fornendo i dati scientifici necessari alla gestione della fauna, con particolare riferimento agli ungulati.
L'evento riunirà giornalisti specializzati in meteorologia e climatologia provenienti da tutto il mondo, scienziati ed esperti di importanti organizzazioni internazionali per discutere del contributo dei nuovi satelliti e dell'intelligenza artificiale alle previsioni meteorologiche, alla scienza e ai media. Il Media Workshop si terrà presso la Direzione per l'Osservazione della Terra dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA-ESRIN).
ISPRA partecipa al ciclo di webinar sul turismo rurale promosso dal CREA Politiche e Bioeconomia, nell’ambito delle attività della Rete PAC. L’iniziativa, dedicata all’“ecosistema dei dati nel turismo rurale”, mira a rafforzare l’uso di fonti statistiche, big data e indicatori per una migliore conoscenza dei territori e per supportare politiche orientate alla sostenibilità. Il 20 maggio 2026, dalle ore 10:00 alle 13:00, si terrà online il terzo workshop, dal titolo “Leggere il territorio attraverso la multidimensionalità del turismo rurale”, che conclude il ciclo di incontri. L’appuntamento è focalizzato sulla misurazione del turismo rurale e sulla sua applicazione nella progettazione, con riferimento a tre dimensioni: azienda agricola, offerta enogastronomica e ambiente.
Poeti, filosofi, teologi, artisti: saranno loro i docenti della summer school EcoSofia dedicata alle discipline ambientali umanistiche, organizzata dalla Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali (SSDA) di ISPRA e realizzata anche con il contributo del MIMIT nell'ambito della campagna Facciamo Circolare/2. EcoSofia nasce con un obiettivo: sancire le nozze tra le discipline scientifiche e quelle umanistiche, che devono necessariamente dialogare e lavorare insieme per l’evoluzione “ecologica e spirituale” dell’essere umano, senza cui non può esistere un reale rispetto per l’Ambiente.
Sabato 9 maggio è la Giornata mondiale degli uccelli migratori. Il t ema scelto per il 2026, “Every Bird Counts – Your Observations Matter!" ( “Ogni uccello conta: le tue osservazioni sono importanti!”), sottolinea l'importanza della citizen science per la conservazione degli uccelli migratori. Concentrandosi sul contributo dei singoli, sulla scienza partecipativa e sulle iniziative pubbliche di monitoraggio degli uccelli, la campagna 2026 celebrerà i milioni di appassionati di ornitologia in tutto il mondo che, attraverso ogni singola osservazione registrata, contribuiscono alla raccolta di dati e conoscenze fondamentali per le decisioni politiche e per la conservazione degli uccelli.
L'iniziativa, attraverso il coinvolgimento di rappresentanti del mondo istituzionale, produttivo e ambientale e della ricerca, partendo dai risultati del LIFE BEEadapt e dagli strumenti della PAC attualmente in essere a favore degli impollinatori, intende favorire il dibattito sulla diffusione di buone pratiche e le sinergie che è possibile sviluppare per mettere in atto azioni di interesse per la tutela degli impollinatori.
Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “Come già ribadito nei giorni scorsi, il gesto sconsiderato di sopprimere in modo indiscriminato animali come il lupo — specie simbolo della biodiversità italiana — rischia di compromettere i risultati conseguiti negli ultimi decenni sul fronte della sua tutela e conservazione. È necessario attivare al più presto un tavolo di confronto che rappresenti un’alleanza concreta con tutti i soggetti che vivono e operano sul territorio, sostenendo con responsabilità ed equilibrio le produzioni primarie e garantendo la sicurezza di aree di straordinario valore ecosistemico. Questo percorso sarà fondamentale per ridurre la conflittualità esistente e contrastare con decisione l’illegalità, che mette a rischio non solo una specie protetta, ma l’intero patrimonio faunistico di questi territori, comprese le attività zootecniche al pascolo”. Nota stampa
Previsioni ed esperienze per una governance efficace delle politiche di tutela del territorio L’Italia è caratterizzata da una quasi permanente emergenza legata a gravi fenomeni franosi e alluvionali, acuiti dai cambiamenti climatici in atto nell’area mediterranea. Interventi efficaci di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico possono essere attivati grazie ad una più diffusa conoscenza di modelli previsionali del rischio e di nuove tecniche di intervento. La scienza e la tecnica sono, però, solo due dei pilastri fondamentali per un efficace azione di salvaguardia del territorio; un terzo pilastro è rappresentato dalle politiche pubbliche per la prevenzione e dalla capacità delle Amministrazioni locali di gestire in modo coordinato e opere di contrasto e mitigazione. Pur in presenza di notevoli risorse economiche disponibili in materia di dissesto del territorio, l’anello debole rischia di essere rappresentato dalla difficoltà di gestione dei cantieri da parte degli Enti locali. La Terza Giornata della prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico mira, pertanto, ad individuare, attraverso la partecipazione di numerosi soggetti istituzionali ed esperti, un migliore modello di governance delle politiche di salvaguardia del patrimonio ambientale ed urbano del Paese
ISPRA pubblica due inediti GeoDB I porti occupavano già nel 2006 circa 260 Km di costa, il 5% dell’intera costa bassa italiana; al 2020 il dato aumentava di 15 Km, con un incremento del 5% rispetto al 2006. La visione cambia se si considera lo sviluppo lineare, la lunghezza complessiva delle opere, dei moli, delle banchine, dei pontili di tutte le strutture, che nel 2020 vale 2.510 Km, il 20% in più di quanto misurato per il 2006. “Conosciamo quello che possiamo misurare” scriveva Galileo inaugurando il metodo scientifico come lo conosciamo oggi; a seguito dei pressanti e continui fenomeni di erosione e degli eventi straordinari come il recente ciclone Harry, gli organismi e gli enti cui è affidata la sicurezza e la gestione genarle della fascia costiera si stanno attivando per monitorare, misurare le trasformazioni che avvengono sulla fascia costiera per cause naturali o come conseguenza delle attività umane.
Meglio le sotterranee: circa l’80% in stato quantitativo buono Pubblicato il Rapporto ISPRA “Lo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione” che fotografa lo stato dei corpi idrici nazionali per il raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale In Italia, su un totale di più di 7.700 corpi idrici superficiali (fiumi, laghi, acque marino-costiere e di transizione), il 43,6% è in stato/potenziale ecologico buono o superiore, mentre poco più del 75% è in stato chimico buono. Per le acque sotterranee, su un totale di 1.007 corpi idrici, quasi l’80% è in stato quantitativo buono, mentre il 70% è in stato chimico buono. I corpi idrici superficiali e sotterranei in stato sconosciuto sono diminuiti notevolmente rispetto al 2° ciclo di gestione della Direttiva Quadro sulle Acque. Sono attese al 2027 aspettative di miglioramento del raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientali previsti dalla Direttiva per i corpi idrici superficiali e sotterranei. Sono solo alcuni dei dati contenuti nel Rapporto dell’ISPRA sullo stato delle acque in Italia – verso il 4° ciclo di gestione predisposto sulla base delle informazioni del reporting dei Piani di Gestione delle Acque - 3° ciclo di gestione della Direttiva Acque; introducendo in maniera sintetica ma esaustiva ai principi e al funzionamento della Direttiva, il Rapporto ISPRA fornisce anche una chiave di lettura necessaria alla comprensione delle statistiche contenute nel rapporto stesso. Oltre a un quadro conoscitivo di dettaglio delle condizioni dei corpi idrici, delle pressioni a loro carico e delle misure per migliorarne le condizioni, viene proposta la necessaria base informativa per una riflessione informata e consapevole.
ISPRA: Ferma condanna. Serve un’alleanza per salute ecosistemi. Stop a ogni deriva illegale In merito alla recente vicenda dell’uccisione di alcuni esemplari di lupo nel Parco Nazionale d’Abruzzo, molto probabilmente per avvelenamento, ISPRA esprime la più ferma e netta condanna per quanto accaduto. Si tratta di un gesto gravissimo, che colpisce una specie simbolo della biodiversità italiana e mette in discussione gli importanti risultati raggiunti negli ultimi decenni in termini di tutela e conservazione. In attesa della conferma ufficiale sulla modalità utilizzata per l’uccisione degli animali, ISPRA ribadisce che la diffusione di esche avvelenate rappresenta un rischio concreto per altre specie selvatiche protette, per la fauna selvatica in generale e per gli animali domestici, oltre che per la pubblica sicurezza.
Dal 23 aprile al 9 giugno 2026 sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica relativa al Piano Nazionale di Ripristino della Natura . L'iniziativa, promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), punta a coinvolgere attivamente cittadini, associazioni di categoria e portatori di interesse nella definizione delle strategie per rigenerare gli ecosistemi italiani. Il Piano rappresenta lo strumento con cui l’Italia darà attuazione al Regolamento per il ripristino della natura : ripristinare gli ecosistemi terrestri, d'acqua dolce, marini, urbani, fluviali, agricoli, forestali e le popolazioni di impollinatori significa proteggerci dal dissesto idrogeologico, dai cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, garantire la sicurezza alimentare e curare gli ecosistemi e la biodiversità. Non si tratta solo di tutela ambientale, ma di una strategia di lunga percorrenza che fino al 2050 traccerà la rotta per un Paese più resiliente. Tutti i commenti che arriveranno saranno vagliati dal MASE assicurando che il Piano finale sia partecipato e condiviso.
Anche quest'anno ISPRA si conferma partner scientifico di FloraCult, il festival dedicato all'ecologia e alla natura ideato da Ilaria Venturini Fendi, con il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale. Il tema di questa edizione è la speranza, intesa come impegno concreto e postura attiva nel mondo. In qualità di partner, ISPRA riserva un'attenzione particolare ai progetti rivolti ai giovani e alla sinergia tra discipline scientifiche e umanistiche, elementi essenziali per sostenere la tutela ambientale.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale una delegazione dei Presidenti degli Enti di Ricerca, guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini e dal Presidente della Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca, Antonio Zoccoli. Il Presidente Mattarella ha sottolineato il ruolo della ricerca per il futuro del nostro Paese e come veicolo di collaborazione e pace. All'incontro ha partecipato anche la Presidente ISPRA e SNPA Alessandra Gallone. News sul sito del Quirinale Video dell'incontro
3° Rapporto One Health del Campus Bio-medico "Il lavoro sulle periferie è enorme, perché si tratta di contesti particolarmente delicati. Il valore sociale della città è determinante: quando si esce dal centro e ci si sposta verso le periferie, cambia completamente la visione del sistema urbano. È proprio lì che si collocano i nuovi luoghi dello sviluppo sociale, perché la vita più autentica si trova spesso ai margini del tessuto urbano. Non esiste sostenibilità senza giustizia territoriale, che si ottiene lavorando insieme con una prospettiva comune ed è proprio dal sistema economico che può arrivare una spinta al cambiamento verso una rigenerazione dei territori".
Ce lo racconta il documentario "The Phantom Catch” Più di 180 segnalazioni di attrezzi da pesca dispersi, 24 azioni di recupero, 156 attrezzi rimossi, oltre 22 tonnellate di attrezzi recuperati. Gli interventi hanno riguardato diverse tipologie di attrezzi da pesca, tra cui reti da posta, reti a strascico, nasse e palangari, individuati a profondità comprese tra 8 e 40 metri. Le analisi scientifiche sugli attrezzi recuperati hanno permesso di identificare 89 specie appartenenti a 50 gruppi di organismi viventi classificati in base a caratteristiche comuni (taxa), con una predominanza di crostacei (30%), seguiti da alghe e organismi incrostanti. Questo dato testimonia il processo di progressiva colonizzazione biologica che interessa gli attrezzi dispersi nel tempo. Successi senza precedenti nelle attività di recupero degli attrezzi da pesca dispersi in mare e nella tutela degli habitat marini di maggiore pregio ecologico.
Eventi dedicati, iniziative di divulgazione, campagne educative: ISPRA è in prima linea per la Giornata mondiale della Terra. La Presidente M. Alessandra Gallone: "La Terra non è solo lo spazio che abitiamo, è il sistema vivente che ci sostiene, ci protegge e ci chiede responsabilità. In questa Giornata mondiale della Terra dobbiamo ricordarci che ogni scelta - pubblica e privata - ha un impatto sul nostro futuro". ISPRA e il Sistema nazionale per la protezione per l'Ambiente (SNPA) mettono a disposizione dati, monitoraggi e conoscenze per favorire il lavoro delle istituzioni e dei territori. "Serve una nuova consapevolezza per trasformare la sostenibilità in azione concreta prendendoci cura di noi stessi e delle future generazioni".
Il 20 Aprile presso la sede di ECCO - think tank italiano indipendente sul clima e la transizione energetica – ISPRA ha incontrato una delegazione cinese del Land Consolidation and Rehabilitation Center (LCRC), istituto del Ministero delle Risorse Naturali cinese che si occupa specificamente di bonifica, riqualificazione del territorio e gestione del suolo.
Sempre più spesso sentiamo parlare di invasioni di selvatici in città, alieni e non alieni, anche gli animali che prima vivevano tranquillamente nel loro ecosistema, sia per la riduzione dello spazio naturale disponibile, sia per la modificazione di comportamenti legati alla ricerca del cibo, si sono sempre più fortemente addentrati e stabilizzati negli ecosistemi urbani. Abbiamo chiamato degli specialisti nel campo che ci daranno qualche spunto di riflessione.
La trota mediterranea, specie autoctona a rischio critico di estinzione, è un simbolo della conservazione delle acque interne dell’Appennino e della Sardegna. La sua salvaguardia è essenziale per la biodiversità, minacciata da cambiamenti climatici e ibridazione con trote alloctone. Il progetto Life Streams ha lavorato al recupero e alla conservazione delle popolazioni native tramite monitoraggio e gestione, rafforzandone numero e integrità ed è un elemento chiave della strategia APE – Appennino Parco d’Europa, avviata negli anni ’90 per sostenere l’allora nascente sistema delle aree protette.
I video documentano la collaborazione quadriennale tra l’ISPRA e il Posidonia Beach Club di Marina di Ascea: un percorso dedicato alla gestione ecosostenibile degli arenili. La ricerca si è concentrata su come coniugare la fruizione turistica e la protezione ambientale (il modello della "spiaggia ecologica"), affrontando temi cruciali come l’erosione costiera — influenzata dai cambiamenti climatici e dalle attività antropiche — e lo sviluppo di nuove forme di comunicazione ambientale rivolte a scuole e operatori. L’attenzione è stata posta anche sulla problematica dei rifiuti marini (plastiche e microplastiche) e sulla connessione tra salute umana e ambientale, in linea con la visione One Health. Attraverso le domande di una giovane protagonista, il racconto restituisce con semplicità quattro anni di informazione, educazione ed eventi volti a promuovere un rapporto più rispettoso con l'ambiente. Video
Il 13 e 14 aprile 2026 si è svolta presso il nostro Istituto la terza General Assembly del progetto Horizon AVENGERS , avviato il 1° gennaio 2023 e con conclusione prevista il 31 dicembre 2026. Il progetto ha l’obiettivo di riconciliare le emissioni di gas serra stimate annualmente negli inventari nazionali, nell’ambito della Convenzione UNFCCC e dell’Accordo di Parigi, con stime top-down derivanti da attività di modellazione basate su osservazioni in situ e da remoto. Finalità ultima è il miglioramento dell’attribuzione delle fonti e dei flussi di gas serra e aerosol, nonché la riduzione delle incertezze associate ai due approcci. Un elemento centrale del progetto è il dialogo e lo scambio tra le comunità degli inventaristi e dei modellisti atmosferici: l'incontro è stato occasione per una fruttuosa discussione fra queste due comunità, e per indirizzare la divulgazione dei risultati di progetto.
L'ISPRA in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino partecipa alla City Nature Challenge 2026 e invita i cittadini a partecipare attivamente alla ricerca scientifica. Dall' 8 aprile sono ufficialmente aperte le iscrizioni per le numerose attività gratuite in programma tra il 24 e il 27 aprile , promosse nel territorio torinese . Il cuore delle attività sarà il Parco Colonnetti , che ospiterà la maggior parte degli eventi, tra gli altri quello che vede il coinvolgimento di esperti ISPRA sul tema delle specie esotiche o alloctone. G razie al supporto della Fondazione di Mirafiori Ente Filantropico ETS, ulteriori eventi sono previsti negli spazi di Casa nel Parco. Proprio qui, durante la mattina del 26 aprile, si unirà alla Challenge il gruppo torinese degli Urban Sketchers per disegnare dal vivo il paesaggio , le specie e l’atmosfera dell’evento , affiancando le attività scientifiche con uno sguardo creativo. In programma, anche iniziative diffuse in altri quartieri: ai Laghetti di Falchera è prevista una passeggiata ornitologica gestita da LIPU ODV, mentre a Superga l'Ente di gestione delle Aree protette del Po piemontese guida i cittadini alla scoperta della flora selvatica, a dieci anni dal riconoscimento della Riserva della Biosfera UNESCO CollinaPo .
Nell'ambito della XXII edizione della Settimana della Bioarchitettura e Sostenibilità si tiene il 17 aprile il webinar "Rigenerare la città: ecosistemi urbani resilienti e inclusivi". Al webinar partecipa Francesca Giordano dell'ISPRA con l'intervento "Il ruolo delle soluzioni basate sulla natura nel programma sperimentale di interventi per l'adattamento ai cambiamenti climatici".
Il documento utilizza oltre 300 indicatori presenti nella Banca dati degli indicatori ambientali ISPRA per fornire informazioni ufficiali a decisori politici, amministratori, tecnici e cittadini. Rispetto all’edizione precedente, il patrimonio informativo risulta ampliato con un tema aggiuntivo dedicato alle infrastrutture tecnico-scientifiche che supportano il monitoraggio e nuovi indicatori. Il report analizza i fenomeni ambientali evidenziandone le relazioni sistemiche, al fine di offrire una visione complessiva delle condizioni del nostro territorio.
Partendo da una fotografia dello stato attuale della “crisi della natura” e della sua forte connessione con la crisi climatica, l’incontro definirà quali sono per le imprese i rischi e le possibili aree di intervento, muovendo dalla definizione di un contesto sia economico che giuridico. Sarà sottolineata la necessità di strumenti pratici di analisi per favorire una gestione condivisa e un dialogo efficace tra imprese, istituzioni e stakeholder. Obiettivo dell’incontro sarà mettere in luce come ogni impresa debba definire la propria ambizione in funzione di contesto, territori, vulnerabilità, pressioni esterne e priorità di business, bilanciando orizzonti di breve e medio periodo.