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Materie prime critiche, ISPRA a Sydney per IMARC 2026: esplorazione mineraria, innovazione e cooperazione internazionale

Il contributo dell'Istituto al confronto internazionale sulle materie prime critiche, tra cooperazione con i Servizi geologici europei e dialogo istituzionale Italia–Australia

ISPRA ha partecipato all'International Mining and Resources Conference (IMARC 2026), svoltasi dal 27 al 29 ottobre a Sydney, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle risorse minerarie, all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità del settore estrattivo. 

  • Materie prime critiche, ISPRA a Sydney per IMARC 2026: esplorazione mineraria, innovazione e cooperazione internazionale
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  • Il contributo dell'Istituto al confronto internazionale sulle materie prime critiche, tra cooperazione con i Servizi geologici europei e dialogo istituzionale Italia–Australia ISPRA ha partecipato all'International Mining and Resources Conference (IMARC 2026), svoltasi dal 27 al 29 ottobre a Sydney, uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alle risorse minerarie, all'innovazione tecnologica e alla sostenibilità del settore estrattivo.
  • Quando dal 27/10/2026 al 29/10/2026 (Europe/Berlin / UTC100)
  • Dove Sydney
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Attraverso il Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia, l'Istituto ha contribuito alle iniziative promosse nell'ambito dello spazio espositivo dell'Unione europea, insieme ad altri Servizi geologici europei riuniti in EuroGeoSurveys, l'associazione dei Servizi geologici nazionali europei. La partecipazione ha rappresentato un'occasione per condividere conoscenze, esperienze e strumenti a supporto della sicurezza degli approvvigionamenti e della gestione sostenibile delle risorse minerarie, in linea con gli obiettivi del Critical Raw Materials Act. 

Tra le attività presentate da ISPRA, il Programma Nazionale di Esplorazione Mineraria, finalizzato ad aggiornare le conoscenze sul potenziale minerario italiano attraverso nuove indagini e la valorizzazione dei dati storici, e il progetto URBES, finanziato dal PNRR, dedicato alla mappatura e alla caratterizzazione delle materie prime critiche e strategiche potenzialmente recuperabili dai rifiuti estrattivi, dalle cave e dai rifiuti urbani ed elettronici. Un ruolo importante è stato riservato anche alle piattaforme digitali e alle banche dati geominerarie nazionali, che rendono accessibili informazioni utili per orientare le attività di ricerca e valorizzazione delle risorse.

ISPRA ha inoltre partecipato, il 27 ottobre, al side event istituzionale Italia–Australia “Securing the Future – The State of Italy–Australia Relations in Critical Minerals”, presso l'International Convention Centre di Sydney, aperto dagli interventi dell'Ambasciatore d'Italia in Australia, Nicola Lener, e del Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Massimo Dell'Utri. La delegazione italiana ha visto la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), di ISPRA, anche in rappresentanza del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), della Regione Autonoma della Sardegna, di ENEA e di Invitalia. Nell'ambito della sessione dedicata alla filiera italiana delle materie prime critiche, ISPRA ha illustrato il proprio contributo tecnico-scientifico alla conoscenza e alla valorizzazione delle risorse minerarie nazionali.

Il 28 ottobre si è svolto inoltre un incontro bilaterale tra la delegazione italiana e rappresentanti del Governo australiano, con la partecipazione di MIMIT, ISPRA, SACE, ENEA, Invitalia e ANIMA Confindustria e, per la parte australiana, del Department of Foreign Affairs and Trade (DFAT) e del Department of Industry, Science and Resources (DISR). Il confronto ha riguardato la cooperazione bilaterale sulle materie prime critiche, le opportunità di investimento, gli strumenti di finanziamento e il coordinamento delle iniziative internazionali nell'ambito del G7 e dell'ATCM.

La partecipazione a IMARC 2026 ha offerto un'importante opportunità per rafforzare la cooperazione scientifica e istituzionale internazionale e condividere conoscenze, metodologie e strumenti a supporto delle strategie europee e nazionali sulle materie prime critiche, coniugando esplorazione mineraria, economia circolare e tutela ambientale.