Città portuali “Sostenibilità per l’ambiente e la salute dei cittadini nelle città portuali in Italia”
Il progetto mira a migliorare la sostenibilità ambientale e la salute nelle aree portuali italiane, valutando l’inquinamento atmosferico e marino, l’impatto sanitario delle emissioni e proponendo soluzioni di mitigazione.
Lo studio è focalizzato su cinque città portuali italiane: Genova, Ancona, Civitavecchia, Bari e Brindisi. È stato previsto un framework metodologico in varie fasi, completate nel corso del 2025. Le attività svolte, in linea con il cronoprogramma, hanno portato finora ai seguenti risultati. Utilizzando il software Bottom Up Harbor (BUH), che implementa la metodologia di riferimento europea, abbiamo ottenuto un quadro estremamente dettagliato delle emissioni legate alla navigazione per tipo di nave e fase operativa correlata. È quindi possibile rappresentare adeguatamente le peculiarità di ciascun porto e l'impatto relativo, anche stagionale, dei principali determinanti del traffico navale (ad esempio, crociera vs merci).
Per valutare l'esposizione della popolazione all'inquinamento atmosferico con una risoluzione spaziale sufficiente per studi epidemiologici di impatto sulla salute, è stata stimata la variabilità spaziale su piccola scala degli inquinanti (PM10, PM2.5 e NO2) utilizzando modelli additivi generalizzati (GAM) a risoluzioni spaziali molto elevate (100 x 100 m). Sono stati selezionati diversi predittori, compresi quelli che rappresentano l'impatto legato alla navigazione, seguendo un approccio di tipo stepwise per determinare il modello con l'insieme ottimale di covariate basato sul più basso criterio di informazione di Akaike (AIC). Le stime ottenute saranno utilizzate per stimare l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulla popolazione residente nelle cinque città.
Infine nell’ambito del progetto è stata selezionata come caso-studio dimostrativo la città di Civitavecchia, con l’obiettivo di sviluppare modelli ad alta risoluzione spaziale utili alla stima dell’esposizione della popolazione anche ai macro e micro componenti del particolato, combinando campagne di misurazione condotte con una rete densa di mini-campionatori e modelli statistici additivi generalizzati (GAM).