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Campagna oceanografica internazionale RAMOGE. Pubblicato il volume di presentazione dei risultati sul sito dell’Accordo internazionale

La campagna oceanografica internazionale RAMOGE, coordinata per parte italiana dall’ISPRA e condotta nell’estate del 2018 con l’impiego della nave oceanografica francese “L’Atalante” dell’Ifremer e del ROV Victor 6000, robot filoguidato in grado di scendere sino a 6000 m di profondità, ha permesso lo studio di canyon e monti sottomarini in Mar Ligure e di acquisire informazioni mai raccolte in precedenza.

ramoge.pngL’impiego di questa imponente strumentazione ha infatti consentito lo studio di sette siti di particolare interesse ecologico, zone profonde poco conosciute e ancora in gran parte inesplorate, scelte proprio per approfondirne le conoscenze sugli habitat e le specie presenti, e per raccogliere dati sulla potenziale presenza dell’impatto delle attività umane, con particolare attenzione all’accumulo di rifiuti.

La campagna oceanografica è stata infatti concepita sia per disporre degli elementi conoscitivi necessari a promuovere nuove misure di conservazione, che per rispondere a quanto previsto dalle principali Direttive europee, come la Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino e la Direttiva Habitat.

Nelle acque italiane la campagna ha permesso di studiare i 2 monti sottomarini “Ulisse” e “Janua” e lo sperone roccioso profondo “Spinola”, perseguendo molteplici obiettivi riconducibili a due componenti principali, ambedue estremamente importanti:

  • Acquisire informazioni di carattere biologico e sulla presenza di rifiuti in ambienti molto profondi per il Mediterraneo, in modo da disporre delle informazioni necessarie per proteggere l’ambiente marino anche con l’istituzione di nuove aree protette marine profonde, e di acquisire nuove informazioni utili per una migliore regolamentazione delle attività umane;
  • Consolidare la collaborazione internazionale tra i ricercatori dei tre Paesi firmatari l’Accordo; infatti alla campagna 2018 ha partecipato per l’Italia personale dell’ISPRA e dell’Università di Genova, per la Francia personale dell’Agenzia francese per la Biodiversità, dell’Ifremer, del Museo Nazionale di Storia Naturale di Parigi, di GIS Posidonie e dell’EIPC, e della Direzione del Centro Ambiente e Scientifico di Monaco, per il Principato.

Questa campagna ha quindi costituito un esempio concreto di cooperazione coordinata tra paesi transfrontalieri, componente che costituisce infatti un elemento essenziale per l’Accordo RAMOGE, perché favorisce la definizione di soluzioni condivise per la conservazione della biodiversità e per la lotta all’inquinamento.

Il volume realizzato fornisce l’opportunità di disporre di una visione d’insieme delle attività condotte, delle scoperte fatte, delle conoscenze acquisite e dell’importanza di queste ultime a supporto dell’istituzione di nuovi siti NATURA2000 a protezione dei monti sottomarini studiati, favorendo così il potenziamento della Rete europea NATURA2000 per la sua componente marina.

Ulteriori informazioni

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