Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

Cerca

Criticità ambientali

A partire dal luglio 2017, data di attivazione dell’Area emergenze ambientali sulla terra ferma, sono state condotte diverse attività, relative a casi segnalati di criticità ambientale dovute a eventi di diverso tipo e con diverso grado di complessità e relativo coinvolgimento dell’Istituto.

Di seguito un elenco delle criticità ambientali affrontate nel corso degli anni:

  • Cave di Carignano (TO): contestazione di mancato ripristino della cava - Le attività sono state svolte congiuntamente con ARPA Piemonte (2018).
  • Impianto ITREC di Rotondella (MT): inquinamento da sostanze chimiche della falda sottostante - Le attività sono state svolte congiuntamente con ARPA Basilicata (2018).
  • Industria di alluminio INFA di Aviano (PN): contaminazione delle acque sotterranee – Le attività sono state svolte congiuntamente con ARPA FVG (2018).
  • Discarica di Trani in località Puro Vecchio (BAT): richiesta di sopralluogo e relazione sullo stato dei luoghi per accertare la realizzazione degli interventi previsti nel progetto - Le attività sono state svolte congiuntamente con ARPA Puglia (2018) – link a notizia.
  • Comune di Graffignano (VT): abbandono di rifiuti – Le attività sono state svolte congiuntamente con ARPA Lazio (2018).
  • Depuratore consortile IRSAP in località Pace del Mela, nel Comune di Giammoro (ME): inquinamento in mare - Le attività sono state svolte congiuntamente con ARPA Sicilia (2018) link a notizia.
  • Distributore di benzina di Canale Monterano (RM): richiesta per l’accertamento delle cause di inquinamento ambientale derivante da una presunta fuoriuscita di idrocarburi da un impianto di rifornimento, con conseguente inquinamento del suolo e dell’aria. Le attività sono state effettuate congiuntamente con le Aree del Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia (GEO-PSC e GEO-GFI) di ISPRA (2018).
  • Discarica di Mazzarrà Sant’Andrea (ME): richiesta di misure di prevenzione e di messa in sicurezza di emergenza a causa di criticità nella gestione della discarica - Le attività sono state svolte congiuntamente con l’Area GEO-PSC di ISPRA e con ARPA Sicilia (2018) – Scheda sintetica.
  • Raffineria di Milazzo (ME): inquinamento in mare a causa di uno sversamento di gasolio per perdita di contenimento di un serbatoio – richiesta di misure di prevenzione e di messa in sicurezza di emergenza. Le attività sono state svolte congiuntamente con l’Area CRE-EMA di ISPRA e con ARPA (2018).
  • Discarica ex SOGERI di Castel Volturno (NA): richiesta sopralluogo e valutazione del danno ambientale o di minaccia imminente di danno ambientale e delle eventuali misure di messa in sicurezza di emergenza e di prevenzione. Le attività sono state svolte congiuntamente con l’Area CRE-DAN di ISPRA e con ARPA Campania (2019) e successivamente (2020).
  • Discarica di Cozzo Vuturo (Enna): richiesta di valutazione del danno ambientale per la presenza di percolato al di fuori della discarica - Le attività sono state svolte congiuntamente con ARPA Sicilia (2019).
  • JSF Steel Italy (ex AFERPI SpA): richiesta di valutazione della sussistenza di minaccia di danno ambientale in relazione allo stato di inquinamento da idrocarburi del corpo ricettore dello scarico idrico. Le attività, svolte congiuntamente con l’Area GEO-PSC di ISPRA e con ARPA Toscana, (2019).
  • Incendio presso stabilimento ricadente nell’area S.I.N. “Aree Industriali di Porto Torres” (Sassari): richiesta di valutazione del danno ambientale o della minaccia di danno ambientale, di fornire le misure di riparazione e/o di prevenzione e di valutare se le misure adottate siano idonee alla eventuale riparazione del danno o della minaccia di danno. Le attività sono state effettuate congiuntamente con ARPA Sardegna (2019).
  • Presenza di amianto stoccato in big-bag lungo la strada statale SS 407 al km 72+300, carreggiata sud (Val Basento): richiesta di valutazioni tecnico-scientifico. Le attività sono state effettuate congiuntamente con ARPA Basilicata (2019).
  • Evento contaminante area pozzo Ragusa 16 in concessione a ENI. L’attività è stata svolta congiuntamente con le Aree del Dipartimento per il Servizio Geologico d'Italia (GEO-PSC) del Dipartimento per il monitoraggio e la tutela dell’ambiente e per la conservazione della biodiversità (BIO-SOST, BIO-ACID) di ISPRA e con ARPA Sicilia (2020).