Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Convenzione ISPRA-RIBES “Valutazione delle collezioni ex situ in banche del germoplasma di specie minacciate della flora italiana”

ISPRA

Documentazione e banca dati del Servizio NAT BIO a supporto della Strategia Nazionale per la Biodiversità

Per la prima volta in Italia viene fatta una ricognizione capillare sullo stato di conservazione ex situ della nostra flora spontanea che, ordinata in una banca dati, fornisce informazioni indispensabili sullo stato dell’arte della tutela ex situ delle piante minacciate ma, soprattutto, procura elementi basati su dati certi per poter implementare azioni di protezione.

L’opportunità di adottare misure di conservazione della biodiversità vegetale al di fuori degli ambienti naturali, detta conservazione ex situ, risponde agli obblighi previsti dalla Convenzione sulla Diversità Biologica. Questa, infatti, all’articolo 9 “Conservazione ex situ” indica una serie di misure da adottare per il recupero, la ricostituzione e la reintroduzione di specie minacciate a completamento delle strategie di conservazione in situ. Inoltre, il quarto report dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (2007) indica la conservazione ex situ tra le principali azioni di adattamento degli ecosistemi ai cambiamenti climatici in corso. Il rapporto n. 3 dell’Agenzia Europea per l’Ambiente (European forests, ecosystem conditions and sustainable use, 2008) lo sottolinea energicamente mentre il rapporto tecnico della FAO Climate change and biodiversity for food and agricolture(2008) indica concretamente la conservazione ex situ delle risorse genetiche come una delle sette azioni da compiere per l’adattamento degli ecosistemi all’impatto dei cambiamenti climatici. Per quanto riguarda il Piano di Azione della UE fino al 2010 e oltre, la conservazione ex situ risponde a molti degli obiettivi operativi prefissati.

ISPRA lavora da tempo sull’argomento nell’ambito di un progetto più ampio che riguarda la conservazione della diversità della vita a supporto alla Strategia Nazionale per la Biodiversità.  In relazione alla conservazione ex situ si ricorda il Manuale per la raccolta, studio conservazione e gestione ex situ del germoplasma ( Manuale ISPRA 37/2006), tradotto dal Principado de Asturias in spagnolo e dal Conservatoire Botanique de Porquerolles in francese, e La conservazione ex situ della biodiversità delle specie vegetali spontanee e coltivate ( Manuale Ispra 54/2010), elaborato con il contributo di 230 ricercatori. Questo documento ha tracciato un quadro generale della conservazione ex situ della biodiversità in Italia presentando i dati sullo stato della conservazione ex situ della biodiversità vegetale in Italia, le criticità riscontrate relativamente alle diverse componenti della flora (specie spontanee autoctone, forestali e coltivate) e le azioni da compiere in via prioritaria per risolvere i problemi più acuti.

Le risorse genetiche delle specie vegetali coltivate di interesse agroalimentare ed ornamentale e quelle delle specie spontanee italiane (comprese le forestali) sono, in gran parte, conservate ex situ in banche del germoplasma sotto la tutela di enti statali (CRA-Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura, CNR-Consiglio Nazionale delle Ricerche, Corpo Forestale dello Stato, varie Università) che dispongono di dati statistici sulla disponibilità, l’ubicazione e la qualità del materiale conservato.  La tutela delle specie spontanee, invece, non è curata in modo organico e centralizzato da nessun organismo nazionale ma appare fortemente atomizzata e custodita in numerose banche del germoplasma che funzionano presso varie Università, Parchi Nazionali, ecc.  Questi centri si sono organizzati in una rete (RIBES - Rete Italiana di Banche del germoplasma per la conservazione Ex Situ della flora spontanea) che tutela, fuori dagli habitat naturali, il germoplasma delle specie spontanee con particolare riferimento a quelle minacciate.  Tramite una convenzione ISPRA- RIBES conclusasi nell’estate 2011 e avente ad oggetto la valutazione della collezione ex situ in banche del germoplasma di specie della flora spontanea italiana minacciate, è stata creata una banca dati (Access) che fornisce informazioni su:

  • L’elenco specie italiane spontanee minacciate inserite in collezioni ex situ in Italia
  • il numero e l’entità (peso e numero di semi) delle accessioni per ognuna delle specie considerate e l’ubicazione delle stesse nelle diverse banche del germoplasma italiane
  • le condizioni di conservazione delle accessioni (temperatura, umidità)
  • la qualità delle accessioni conservate (facoltà germinativa)
  • la disponibilità, per le varie specie nelle varie banche del germoplasma, di protocolli di germinazione e di coltivazione

 

Documenti allegati

Relazione Convenzione ISPRA-RIBES

Relazione Convenzione ISPRA-RIBES - Appendice I - Elenco alfabetico dei taxa minacciati inseriti in collezioni ex situ nelle banche semi italiane

Relazione Convenzione ISPRA-RIBES - Appendice II - Elenco dei taxa minacciati conservati in ciascuna banca