News 2026
Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori: “Ogni avvistamento conta”
08/10/2026L’Italia al centro delle rotte di migrazione con la Citizen Science e l’accordo AEWA
In occasione dell'appuntamento autunnale della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e ISPRA invitano i cittadini a diventare protagonisti della ricerca scientifica.
Sabato 10 ottobre 2026 si celebra l’appuntamento autunnale della Giornata Mondiale degli Uccelli Migratori (World Migratory Bird Day), la campagna globale promossa dai trattati ambientali delle Nazioni Unite CMS (Convenzione sulle Specie Migratrici) e AEWA (Accordo sulla conservazione degli uccelli acquatici migratori dell'Africa-Eurasia), insieme a Environment for the Americas (EFTA) e all'East Asian-Australasian Flyway Partnership (EAAFP).
Il tema ufficiale del 2026, “Every Bird Counts – Your Observations Matter!” ("Ogni uccello conta – Le tue osservazioni fanno la differenza"), mette al centro l'inestimabile valore della Citizen Science (la scienza partecipata dei cittadini). Dalle osservazioni nei parchi cittadini al monitoraggio delle zone umide, i dati raccolti da appassionati, volontari e birdwatcher di tutto il mondo si trasformano in strumenti scientifici fondamentali per la tutela della biodiversità globale.
Seguire le rotte degli uccelli marini per il futuro delle aree protette in Alto Mare
07/10/2026Uno studio su 13.000 uccelli marini dell'Atlantico e del Mediterraneo fornisce indicazioni scientifiche utili per estendere la tutela della superficie marina ad almeno il 30% del pianeta entro il 2030
L'espansione delle Aree Marine Protette (AMP) è uno dei pilastri dell'impegno internazionale per fermare la perdita di biodiversità causata dalle attività umane. L'accordo globale di Kunming-Montreal punta a tutelare almeno il 30% della superficie marina entro il 2030, obiettivo inserito a livello europeo nella Strategia Europea per la Biodiversità al 2030 e nella Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030.
Circa il 60% degli oceani è tuttavia costituito dall'Alto Mare: acque internazionali che si estendono oltre le 200 miglia nautiche dalla costa, rimaste a lungo prive di efficaci tutele condivise. Una lacuna colmata dall'entrata in vigore, a inizio 2026, dello storico Trattato ONU sull'Alto Mare (Accordo BBNJ), che offre finalmente la base giuridica vincolante per istituire riserve marine anche nelle acque extraterritoriali.
Documentario "Stima di popolazione dell'orso bruno marsicano"
21/09/2026Il documentario accende i riflettori su uno degli animali più rari e affascinanti del nostro paese, l'orso bruno marsicano, una sottospecie unica al mondo che rischia l'estinzione.
Attraverso immagini esclusive e testimonianze sul campo, esploriamo la vita di questo straordinario plantigrado che ha trovato il suo ultimo rifugio tra le montagne dell'Appennino centrale.
Non si tratta solo del racconto di una specie, ma di una riflessione profonda sul delicato equilibrio tra uomo e fauna selvatica.
Nuovo studio sulla diversità genetica del riccio europeo in Italia
17/09/2026Un nuovo studio pubblicato sulla rivista Mammalian Biology analizza struttura genetica e la storia evolutiva del riccio europeo (Erinaceus europaeus) in Italia, integrando per la prima volta dati provenienti da popolazioni distribuite lungo tutta la Penisola, il nord-est e le principali isole. La ricerca, coordinata da ricercatori di ISPRA e condotta in collaborazione con il CNR, l’IZS Sicilia, l’NBCF di Palermo, le Università di Roma La Sapienza e Sassari e il Parco dell’Arcipelago Toscano, ha esaminato oltre 200 campioni ricostruendo, attraverso l’analisi genetica, i rapporti genetici tra le diverse popolazioni.
L'uccello delle tempeste e la sfida al vento “traverso”: quando uno studio scientifico svela dei comportamenti, apparentemente, poco comprensibili
23/07/2026Un recente studio internazionale, coordinato dai ricercatori dell’ISPRA, rivela come il più piccolo uccello marino del Mediterraneo utilizzi in modo strategico i venti durante la delicata fase riproduttiva, affrontando un dispendioso compromesso energetico pur di orientarsi e trovare cibo grazie alle “scie olfattive”.
Durante la stagione riproduttiva, l'uccello delle tempeste mediterraneo (Hydrobates pelagicus melitensis) affronta una delle fasi più delicate del suo ciclo vitale: l'incubazione dell'uovo. In questo periodo, i partner si alternano al nido in turni rigorosi. Mentre uno cova, l’altro deve intraprendere lunghi viaggi in mare aperto per alimentarsi (foraggiare) e ricostituire le proprie riserve energetiche necessarie per affrontare il lungo digiuno durante il proprio turno di cova.
Orso bruno marsicano: presentata la nuova stima di popolazione nell’Appennino centrale
17/07/2026Realizzata nell'ambito del progetto DigitAP, finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche. Stimata la presenza di 81 esemplari nell'intero areale
Si è conclusa la più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata per stimare la dimensione della popolazione di orso bruno marsicano (Ursus arctos marsicanus), una delle popolazioni ursine più minacciate al mondo. Lo studio, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e coordinato da ISPRA, è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP. Quest'ultimo, finanziato con fondi del PNRR, ha avuto l’obiettivo di mettere l’innovazione tecnologica al servizio della conservazione della biodiversità nelle aree protette.
Dal soccorso al monitoraggio satellitare: il giovane Capovaccaio torna a volare nei cieli siciliani
17/07/2026Il Capovaccaio (Neophron percnopterus) è il più piccolo e minacciato avvoltoio europeo. Con appena una decina di coppie stimate in tutto il territorio nazionale, la specie è classificata come "Endangered" (in pericolo) nella Lista Rossa IUCN. Ogni singolo esemplare salvato e restituito alla natura rappresenta quindi un tassello fondamentale per scongiurare l'estinzione di questo straordinario predatore nei nostri cieli.
Proprio per questo, la storia di un giovane esemplare salvato in Sicilia lo scorso autunno assume un alto valore conservazionistico.
Quando un viaggiatore inconsapevole diventa specie esotica invasiva: il caso del Colubro ferro di cavallo alle Baleari
14/07/2026Le isole sono da sempre scrigni di biodiversità. L'isolamento geografico favorisce la presenza di specie uniche al mondo, evolutesi in contesti molto particolari e con pressioni ecologiche differenti dalle specie continentali. Tuttavia, questa stessa unicità rende gli ecosistemi insulari incredibilmente fragili di fronte a minacce esterne. L’Arcipelago delle Baleari, e in particolare le Isole Pitiuse (Ibiza e Formentera), stanno affrontando una crisi ecologica senza precedenti a causa di un ospite inatteso e vorace: il Colubro ferro di cavallo (Hemorrhois hippocrepis).
La Starna italica tornerà a volare nella Valle del Mezzano?
06/07/2026La Starna italica (Perdix perdix italica) è un uccello galliforme di media taglia, stanziale e tipicamente camminatore. Storicamente legata agli ambienti rurali aperti e ai tradizionali agro-ecosistemi della penisola, questa sottospecie endemica ha subito nel corso del Novecento un drammatico declino a causa della frammentazione dell'habitat, della modernizzazione dell'agricoltura e della pressione venatoria, fino a essere considerata ufficialmente estinta in natura. Gli unici individui geneticamente puri erano custoditi all'interno di un unico ceppo storico allevato nel nord Italia.
Biodiversamente: scopri la fauna con occhi nuovi
23/06/2026Nell’ambito del Programma di iniziative di educazione ambientale e alla sostenibilità 2025/26 oltre 100 alunni, provenienti da due scuole della provincia di Bologna, hanno potuto vivere in prima persona da aprile a maggio l’esperienza di che cosa significhi studiare la fauna ai fini della sua gestione e conservazione, partecipando ad attività che simulano il monitoraggio ed il riconoscimento sul campo dei mammiferi terrestri, ed esplorando i laboratori di genetica della conservazione per scoprire come lo studio del DNA possa contribuire a conoscere e salvaguardare le popolazioni selvatiche.
Invisibili agli occhi della tecnologia: le fototrappole vedono davvero tutti gli animali che cadono nel loro raggio d’azione?
15/05/2026Il monitoraggio delle popolazioni selvatiche è un pilastro della biologia della conservazione, la disciplina che studia le strategie per contrastare la perdita di biodiversità e favorire il ripristino degli ecosistemi.
Negli ultimi anni, grazie al progresso tecnologico e alla riduzione dei costi, le tecniche di indagine si sono evolute radicalmente. Strumenti come registratori di suoni e ultrasuoni automatici, fototrappole, videocamere a infrarossi, analisi del DNA ambientale (eDNA), GPS miniaturizzati e droni permettono oggi di raccogliere una mole immensa di dati. Per gestire questa complessità, i ricercatori si avvalgono anche sempre più di Intelligenze Artificiali opportunamente addestrate.
Sulle ali della conservazione: il monitoraggio satellitare di Isidoro per il futuro dell’Aquila reale
30/03/2026Nel contesto del progetto LIFE Abilas sulla reintroduzione dell’Aquila di Bonelli in Sardegna, ISPRA sta conducendo una ricerca sull’interazione ecologica tra Aquila reale ed Aquila di Bonelli nel Mediterraneo, finalizzata a evidenziare eventuali differenze nelle strategie di dispersione, sulla distribuzione spaziale e delle potenziali aree di sovrapposizione tra le due specie al fine di elaborare le migliori strategie di conservazione.
Stima popolazione orso bruno marsicano: conclusa seconda fase del monitoraggio genetico
19/03/2026Si è svolto a inizio marzo a Roma, con una qualificata partecipazione istituzionale, il secondo incontro sul monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano nell’ambito del Progetto PNRR DigitAP, coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico di ISPRA.
Circa un centinaio di partecipanti – rappresentanti di Regioni, Parchi nazionali, enti, Carabinieri Forestali, associazioni e università coinvolti nel progetto dedicato alla stima della popolazione appenninica di orso bruno marsicano – hanno preso parte al secondo appuntamento di aggiornamento sui risultati delle analisi genetiche, che concludono la “fase due” del progetto.
EcoAtl@nte: online la Storymap "La Convenzione di Washington (CITES) e la genetica forense"
05/03/2026La sezione dell'EcoAtl@nte del sito web ISPRA si arricchisce della Storymap “La Convenzione di Washington (CITES) e la genetica forense” dedicata alla Convenzione che regola il commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione.
Dal 1995 l’Area per la Genetica della Conservazione di ISPRA detiene, per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, una biobanca di oltre 20.000 campioni biologici provenienti da circa 200 specie diverse tra uccelli, rettili e mammiferi. I dati di questa preziosa collezione sono ora consultabili grazie alla dashboard interattiva accessibile direttamente dalla storymap.
Il guardiano delle dune costiere: la conservazione del Fratino racconta lo stato di salute delle coste mediterranee
04/03/2026Per fermare il rapido declino del Fratino (Charadrius alexandrinus) è appena partito il Life ALEXANDRO, progetto cofinanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea, con l’obiettivo di tutelare la specie e promuovere un modello di gestione sostenibile del litorale. Classificato “in pericolo” nella lista rossa IUCN dei vertebrati italiani, il Fratino è passato da oltre 1.300 coppie stimate nel 2004 a circa 500 nel 2023, soprattutto a causa della pressione turistica e della perdita di habitat dunali.
Pianura silenziosa: escono i dati del 2025 sulle popolazioni di uccelli legate agli ambienti agricoli
25/02/2026Il recente aggiornamento del 2025 sugli "Uccelli Comuni delle Zone Agricole in Italia", realizzato nell'ambito della Rete Nazionale della PAC con il supporto della Lipu, offre una fotografia cruciale e preoccupante dello stato di salute delle nostre campagne. Al centro dello studio vi è il Farmland Bird Index (FBI), un indicatore aggregato che monitora l'andamento delle popolazioni di specie strettamente legate agli ambienti agricoli.
Conclusa la prima fase di monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano
13/01/2026Analisi su oltre ottocento campioni di pelo raccolti nell’area del Parco Nazionale Lazio Abruzzo e Molise per stimare la dimensione della popolazione
Si è conclusa con successo la prima fase di monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano, per stimare con la migliore precisione possibile la dimensione della popolazione di uno dei mammiferi più rari d’Europa. L'attività ha avuto luogo nell'areale di distribuzione centrale della specie, che ricade principalmente nell'area del PNALM e nella sua zona contigua, ma anche in tutte le zone periferiche di espansione, comprendenti il Parco Nazionale della Maiella, il massiccio del Sirente-Velino, quello dei Simbruini-Ernici e i monti del Cicolano, e ha portato alla raccolta di 854 campioni di pelo, che saranno ora analizzati da laboratori specializzati.
Il censimento degli uccelli acquatici svernanti festeggia i suoi primi 60 anni
14/01/2026Coordinato per l’Italia da ISPRA, il progetto di Wetlands International promuove il conteggio degli uccelli acquatici intorno alla metà di gennaio in tutto il territorio europeo
Dal 6 al 25 gennaio 2026 si sono svolti, in più di 2000 zone umide italiane, i censimenti degli uccelli acquatici svernanti nell’ambito del progetto International Waterbird Census (IWC). Il progetto è coordinato da ISPRA, si avvale di una rete di oltre 500 rilevatori esperti e circa 1500 collaboratori, distribuiti in tutto il Paese. Con oltre 30 anni di attività continuativa sull’intero territorio nazionale i censimenti IWC sono uno dei più longevi progetti di studio italiani, sicuramente il primo per capillarità e regolarità della copertura a livello geografico.
Il 2026 è l’anno in cui si festeggia il 60° anniversario dei censimenti IWC.