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L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 ospita la mostra dell’INGV che racconta le Geoscienze attraverso i cinque sensi

  • Quando dal 21/07/2026 09:00 al 31/10/2026 10:00 (Europe/Berlin / UTC200)
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Il prossimo martedì 7 luglio, negli spazi di Palazzo Spaventa all’Aquila, sarà inaugurata la mostra “Terra - Il pianeta in 5 sensi”, organizzata e curata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026 e sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila.

Costruita intorno ai cinque sensi, la mostra si sviluppa attraverso un percorso interattivo multisensoriale e interdisciplinare che, tramite olfatto, gusto, tatto, udito e vista, consente di riconoscere direttamente alcuni dei più importanti fenomeni naturali, spesso invisibili, che rendono vivo il nostro pianeta

Grazie a collaborazioni con realtà che da tempo operano nel campo delle accessibilità museali, il percorso è progettato per essere il più inclusivo possibile, garantendo che ogni visitatore, indipendentemente dalle proprie abilità, possa esplorare e comprendere i fenomeni geofisici attraverso esperienze tatto-sensoriali e percorsi privi di barriere.

Sarà quindi possibile ascoltare le onde sismiche, vedere il campo magnetico terrestre e toccare la superficie di Marte. Un invito a riscoprire i cinque sensi mettendo in primo piano il pubblico e il modo in cui vengono percepite e vissute le Geoscienze nella vita quotidiana, offrendo spunti in grado di incuriosire, arricchire gli interessi e accrescere la consapevolezza dei visitatori.

“La cultura scientifica rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere il mondo che ci circonda e affrontare con maggiore consapevolezza le sfide del futuro. Con ‘Terra - Il pianeta in 5 sensi’ l’INGV mette a disposizione dei cittadini un percorso innovativo e inclusivo che permette di scoprire il nostro pianeta attraverso un’esperienza diretta e coinvolgente. Siamo orgogliosi che questa iniziativa entri a far parte del programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, contribuendo a rafforzare il legame tra ricerca scientifica, patrimonio culturale e partecipazione pubblica”, afferma Fabio Florindo, Presidente dell’INGV.