Istituto Superiore per la Protezione
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Astracane

Collezione Pescetto
Type Astracane
Denominazione Astracane
Classificazione petrologica calcare organogeno
Provenienza Tunisia » Zaghouan » Hencir el Kasbat
Forma e dimensioni parallelepipedo 20 x 10 x 5 cm
Numero inventario 378.D

La denominazione di Astracane è riferita, in realtà , non ad un solo litotipo, bensì a diverse pietre ornamentali estratte in siti ed epoche differenti, tutte caratterizzate dal possedere numerose e fitte macchie (bioclasti) di forma ricurva fino ad anulare, che ricordano la pelliccia di astrakan.
La varietà  utilizzata in Antichità , provenienta dalla Tunisia, era denominata Astracane dorato o Castracane: essa è caratterizzata da un fondo di colore giallo dorato, talora con zone rosso-violacee, contenente macchie di colore biancastro o giallastro fino al dorato, aventi dimensioni da millimetriche a centimetriche.
La varietà  utilizzata nel XVII e XVIII secolo, proveniente dalla Val Pantena in provincia di Verona, era denominata Lumachella d'astracane. Gli scalpellini distinguevano una "femina", avente fondo giallo chiaro, e un "maschio", avente fondo giallo-verdastro.
La varietà  utilizzata dall'epoca moderna fino all'attuale, proveniente dall'India, era denominata Astracane indiano o Astracane di S. Paolo, ed attualmente è nota con il nome commerciale di Jeopardized jasper: essa è caratterizzata da un fondo di colore rosso-violaceo contenente macchie dorate di dimensioni millimetriche.

L'Astracane è un calcare micritico fossilifero, originatosi per compattazione e cementazione di un fango carbonatico ricco in resti organogeni. La grana del litotipo è molto fine (micrite). I clasti sono formati in prevalenza da frammenti organogeni (bioclasti), composti da carbonato di calcio. Il contenuto fossilifero consiste principalmente in bivalvi (genere Ostrea) e gasteropodi turbinati nell'Astracane dorato, e in bivalvi (genere Cardium) nella Lumachella d'astracane.
Dal XIV al XVII secolo l'Astracane dorato fu oggetto di riutilizzo per tarsie di tavoli.
Gli impieghi e reimpieghi conosciuti dell'Astracane sono pochi: rivestimenti (cornici e lastre parietali; mattonelle) ed elementi ornamentali (balaustre). Un impiego peculiare dell'Astracane, finemente macinato e mescolato con vino, era quello nella preparazione di bevande medicinali le quali, secondo la credenza popolare, guarivano i disturbi del fegato e delle vie biliari.

L'Astracane dorato proviene dalla località  di Hencir el Kasbat (l'antica Thuburbo Maius), ubicata tre chilometri a nord dalla città  di El Fahs, nell'antica Numidia, appartenente attualmente al governatorato di Zaghouan (Tunisia centro-settentrionale). Dalla stessa località  proveniva anche la Lumachella orientale [vedi campione 1205.D].