Istituto Superiore per la Protezione
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Marmo imetto

Collezione Pescetto
Type Marmo imetto
Denominazione Marmor hymettium; Marmo cipolla
Classificazione petrologica marmo
Provenienza Grecia » Attica » Monte Imetto
Forma e dimensioni parallelepipedo 20 x 10 x 5 cm
Numero inventario 200.D

Pietra ornamentale caratterizzata da un fondo bianco-grigiastro. Contiene numerose striature grigio-nerastre, larghe alcuni millimetri e ad andamento rettilineo e parallelo.
Alcune denominazioni del litotipo derivano dalla località  di estrazione: Marmor hymettium o Imezio. Altre denominazioni derivano invece dall'odore emanato da questa pietra in seguito a rottura: Greco fetido o Marmo cipolla.

Il Marmo imetto deriva da metamorfismo su carbonati. Questo litotipo è un marmo cristallino a grana grossa, eterogeneo e scaglioso. L'odore caratteristico alla rottura rivela la presenza, tra i costituenti chimici minori della roccia, di acido solfidrico (H2S).
Utilizzato nell'antica Grecia, il Marmo imetto venne introdotto a Roma agli inizi del I sec. a.C. (epoca repubblicana): esso fu uno dei primi marmi impiegati nella Roma antica per la fabbricazione di colonne. Il riutilizzo di questa pietra ornamentale è documentato almeno fino al XVII secolo (principalmente per colonne). L'estrazione di questo marmo continua anche attualmente.
Gli impieghi e reimpieghi conosciuti del litotipo consistono in elementi portanti (architravi, colonne) e ornamentali (conche).

Il Marmo imetto proviene dal versante nord-occidentale del monte omonimo, ubicato circa undici chilometri a sud-est di Atene, nella regione amministrativa dell'Attica (Grecia).
La coltivazione di questo litotipo in epoca moderna ha in parte obliterato le tracce delle antiche attività  estrattive.
Il campione 200.D, appartenente alla Collezione Pescetto, proviene dagli scavi del Palatino.