Istituto Superiore per la Protezione
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Verde antico

Collezione Pescetto
Type Verde antico
Denominazione Marmor thessalicum; Lapis atracius
Classificazione petrologica breccia oficalcitica
Provenienza Grecia » Tessaglia » Kasabali
Forma e dimensioni parallelepipedo 20 x 10 x 5 cm
Numero inventario 187.D

Pietra ornamentale caratterizzata da un fondo (matrice) di colore verde, con macchie (clasti) di colore verde scuro, nero e bianco (più raramente ocra, rosa o rosso, bruno), di forma variabile e dimensioni centimetriche.
Le denominazioni del litotipo si riferiscono al sito o alla regione di provenienza: Lapis atracius o Marmor atracium (dall'antica città  di Atrax); Marmor thessalicum o Marmo di Tessaglia (dalla regione omonima).

Il Verde antico è una roccia di origine mista, in quanto è una breccia (ambiente sedimentario) contenente frammenti di marmo (derivanti da metamorfismo su carbonati di fondo marino) assieme a frammenti di ofiolite (derivanti da metamorfismo su basalti di fondale oceanico).
I clasti di marmo, di colore bianco, sono costituiti in prevalenza da calcite. I clasti di ofiolite, di colore verde scuro, sono invece costituiti prevalentemente da serpentino. Gli spazi tra i clasti sono riempiti da una matrice fine di calcite, serpentino antigoritico e clorite, e da un cemento costituito da calcite.
Il Verde antico venne introdotto a Roma agli inizi del II sec. d.C. (durante l'impero di Adriano). Il suo impiego raggiunse il massimo sviluppo nella metà  del V sec. d.C. (sotto Giustiniano), allorché questa pietra ornamentale sostituì il Porfido rosso antico [vedi campione 70.D] la cui estrazione era cessata. Infatti, il Verde antico venne utilizzato fino al IX sec. d.C. (epoca bizantina) per realizzare i sarcofaghi di alcuni Imperatori e delle loro consorti. Il litotipo si diffuse in tutto l'impero. Il Verde antico fu oggetto di intenso riutilizzo, documentato almeno fino al XVII secolo (principalmente per colonne e lastre di rivestimento). L'estrazione di questa pietra ornamentale continua anche attualmente.
Gli impieghi e reimpieghi conosciuti del litotipo sono numerosi: elementi portanti (colonne), rivestimenti (cornici e lastre parietali; zoccolature e opera sectilia), elementi ornamentali (balaustre; vasche; sarcofaghi), sculture.
Il Verde antico era considerato una pietra di medio pregio: il suo costo nell'Editto di Diocleziano (301 d.C.) era pari a 150 denari per piede cubo.

Il Verde antico proviene da diverse località , tra cui il villaggio di Kasabali alle pendici del Monte Mopsion, nella regione amministrativa della Tessaglia (Grecia).
La coltivazione di questo litotipo in epoca moderna ha in parte obliterato le tracce delle antiche attività  estrattive.
Il campione 187.D, appartenente alla Collezione Pescetto, proviene dagli scavi del Palatino.