Evidenza
Nel nostro sottosuolo un "maxiserbatoio": un patrimonio immenso di sorgenti, pozzi e fontanili che alimenta l'84% dell'acqua che beviamo ogni giorno
ISPRA presenta la nuova carta idrogeologica d’’Italia Il sottosuolo nazionale è ricco di acque sotterranee che soddisfano più dell’84% del fabbisogno nazionale di acqua potabile. Il 66% del nostro territorio è pieno di veri e propri serbatoi naturali con capacità produttiva medio alta che si concentrano prevalentemente nella Pianura Padano-veneta e lungo l’Appennino centrale e meridionale.
Isole di calore urbane: fino a 4°C in meno con riforestazione e depavimentazioni
ROMA E FIRENZE LO DIMOSTRANO Ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. Lo dimostrano le simulazioni del progetto MIRIFICUS nelle aree di Roma e Firenze, dove l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata. A Settecamini, nella Capitale, e nell’area Mercafir/Piazza Artom del capoluogo toscano, la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le ore 9 e le ore 15. Su base giornaliera, la riduzione si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C, mostrando che l’effetto non è momentaneo ma continuo.
Mari sempre più caldi: nel 2025 secondo valore più alto mai registrato
Temperature sopra la media. Crisi idrica sotto monitoraggio I dati del nuovo rapporto SNPA “Il clima in Italia nel 2025” Con una temperatura media annuale dei mari italiani di 20°C e punte di oltre 26°C a luglio (26,64°C) e agosto (26,48 °C), il 2025 fa registrare valori superiori al riferimento climatologico 1991-2020 di +1,18°C e si attesta come il secondo più caldo dal 1982. Parallelamente, le piogge più frequenti al Nord migliorano il quadro idrico dell’area con un aumento del 7% delle precipitazioni rispetto alla media, mentre il Centro resta in linea e il Sud registra un calo del 5%. Sempre più necessario proseguire sulla strada delle azioni di mitigazione e adattamento.
Incendi boschivi: nel 2025 aumenta la superficie andata in fumo. Necessario investire nella prevenzione
ISPRA aggiorna la pagina dedicata agli impatti sugli ecosistemi dei grandi incendi boschivi Il monitoraggio condotto da ISPRA nel corso del 2025 evidenzia un incremento dell’incidenza degli incendi rispetto all’anno precedente. La superficie complessiva interessata ammonta a 965 km 2 (pari all’estensione della provincia di Pistoia), un valore che quasi raddoppia le stime registrate nel 2024. I dati storici archiviati da EFFIS -European Forest Fire Information System – collocano il 2025 tra gli anni ad elevata criticità, superata solo dai picchi registrati negli anni 2007, 2017, 2021 e 2023.
La Città nascosta
ISPRA presenta l’aggiornamento della Carta delle cavità sotterranee di Roma La mappa di densità delle cavità sotterranee di Roma, aggiornata al 2026, evidenzia come oltre 100 km² del territorio dell’Urbe sono interessati dalla presenza di vuoti sotterranei; quasi 61 km 2 risultano in aree ad elevata densità di cavità. Le zone a maggiore densità di cavità risultano concentrate nei municipi I, II, IV, V e VIII, in corrispondenza delle principali aree storicamente interessate dallo sfruttamento delle pozzolane e dei tufi e dalla presenza di sistemi catacombali. Al contrario, i settori nord-occidentali e occidentali del territorio urbano risultano caratterizzati da una minore concentrazione di cavità, in relazione alla diversa natura litologica dei terreni affioranti e alla minore intensità delle attività estrattive.