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Lo sciacallo col mantello da arlecchino

ISPRA in un team internazionale di ricerca per investigare le possibili origini di inusuali caratteristiche morfologiche osservate in Israele su alcuni esemplari di sciacallo dorato

Una ricerca condotta con tecniche di fototrappolaggio sulla fauna selvatica nelle Alture del Golan in Israele, ha stranamente evidenziato la presenza in aree rurali di alcuni esemplari di sciacallo dorato (Canis aureus) con caratteristiche morfologiche anomale, alcune delle quali tipiche degli animali domestici, come ad esempio coda riccia e mantello con pelo lungo e macchie bianche.

Un team di 11 ricercatori internazionali coordinato da ISPRA, Università di Tel Aviv ed Università di Haifa, ha provato ad investigare le possibili origini di tali anomalie analizzando, con un approccio multidisciplinare basato su analisi morfometriche e genetiche, su uno di questi esemplari sopranominato “Jackie”.

Sorprendentemente i risultati dello studio rivelano tre possibili scenari alternativi: Jakie e gli altri sciacalli anomali delle Alture del Golan potrebbero essere infatti il risultato di un antica ibridazione con i cani delle locali comunità agricolo-pastorali, il prodotto di mutazioni adattative casuali su specifici geni che regolano la morfologia ed il colore del mantello nei canidi o, infine, l’effetto di una parziale auto-domesticazione ancora in corso da parte di questi animali, che assomigliando maggiormente ai cani risulterebbero più tollerati dagli uomini, e quindi potrebbero avere maggiori probabilità di sopravvivenza in contesti rurali con elevata densità antropica.

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Solo futuri studi basati sull’analisi di interi genomi condotte su Jackie e gli altri sciacalli anomali delle Alture del Golan, potranno definitivamente far luce sull’origine di questi intriganti, quanto atipici, animali.

L’articolo, pubblicato sulla rivista internazionale Scientific Reports, è liberamente consultabile o scaricabile in licenza Open Access.