La Settimana del Pianeta Terra è un festival scientifico che, dal 2012, ogni anno trasforma l'Italia in un palcoscenico per la scienza e la natura, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle Geoscienze e sensibilizzare il pubblico sul valore del nostro patrimonio geologico, ambientale e culturale. Dal 27 settembre al 4 ottobre si terrà la XIV edizione della Settimana del Pianeta Terra, un evento che coinvolgerà il 3 ottobre i ricercatori dell'ISPRA in un'attività di divulgazione scientifica presso la Riserva Naturale Selva del Lamone.
Notizie
I SPRA propone agli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie superiori Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento , in modalità a distanza asincrona e fruibili tramite la propria piattaforma on-line facenti parte del Piano RiGenerazione Scuola del Ministero dell'Istruzione.
Il 18 e 19 settembre 2026, l’isola di Lampedusa ospiterà il meeting scientifico “Marine Strategy, contributi e prospettive per la Sottoregione Mar Ionio-Mediterraneo Centrale”, promosso e organizzato da ARPA Sicilia in collaborazione con ARPA Basilicata e ARPA Campania. L’evento rappresenta un momento strategico per un confronto sui metodi e sulle attività del ciclo 2021-2026. La manifestazione si articolerà attorno a diverse direttrici scientifiche volte ad affrontare i nodi operativi emersi negli ultimi anni. La mattinata del 18 settembre si aprirà con la presentazione dei nuovi programmi di monitoraggio della Strategia Marina a cura dell’ISPRA. Seguirà un’analisi delle criticità emerse per quanto riguarda l’habitat a Posidonia oceanica (Descrittore 1), con il contributo di esperti di ISPRA e delle ARPA di Sicilia e Basilicata.
Partecipa all'iniziativa "Biodiversità in posa" del Network Nazionale della Biodiversità di ISPRA dedicata alla raccolta e alla condivisione di osservazioni sulla fauna, la flora e l'ambiente naturale effettuate dai cittadini. “ Biodiversità in posa ” offre la possibilità, grazie al collegamento con l’APP iNaturalist, a chiunque interessato e in qualsiasi momento, di mettere in condivisione con il Network segnalazioni attraverso immagini sulla natura realizzate sia a livello professionale che amatoriale costituendo così un canale di ingresso per i dati.
Il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente ha individuato i propri esperti che entrano a far parte dell’Osservatorio nazionale sull’adattamento climatico. L’Osservatorio, istituto presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha fra i suoi compiti l’indirizzo e il coordinamento multilivello per l’attuazione del Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici (Pnacc) nonché la definizione di priorità di intervento, l’aggiornamento delle azioni e l’individuazione delle fonti di finanziamento. Tra i partecipanti ai lavori, tecnici e ricercatori provenienti dalle diverse componenti di SNPA, da ISPRA alle Arpa.
ISPRA e il Sistema nazionale per la protezione ambientale quest'anno dal 21 al 26 agosto partecipano al Meeting per l'amicizia fra i popoli in programma alla Fiera di Rimini. Il SNPA sarà presente con uno spazio espositivo all'interno dell'area istituzionale del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica offrendo incontri, materiale informativo e approfondimenti sui temi della tutela ambientale, dei monitoraggi e dei controlli e della ricerca scientifica per la salvaguardia del territorio.
La Scuola estiva di Geologia, Ecologia e Biologia marine e costiere in ambiente insulare nasce con l’obiettivo di fornire una formazione avanzata e un aggiornamento scientifico a studenti magistrali , dottorandi , ricercatori e tecnici impegnati nel settore ambientale. L’offerta formativa a carattere multidisciplinare, si sviluppa attraverso lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, nelle diverse tematiche delle scienze geologiche, biologiche e naturali applicate all’ambiente marino costiero. Particolare attenzione verrà rivolta alle nuove tecnologie impiegate nello studio di questi ecosistemi, caratterizzati da un'elevata vulnerabilità e fortemente influenzati dagli effetti del cambiamento climatico, data la loro posizione al confine tra il dominio marino e quello continentale.
8 Settembre (online) e Finale Ligure (SV), 20 – 26 Settembre 2026 La Scuola Estiva si propone di diffondere le metodologie e i criteri di rilevamento e cartografia geologica, di organizzazione concettuale dei dati e del sistema di archiviazione digitale in uniformità con i criteri del Programma CARG. La Scuola Estiva prevede: un giorno di formazione a distanza sincrona, giornate di rilevamento sul terreno in piccoli gruppi seguiti da esperti, lezioni frontali ed esercitazioni pratiche. La Scuola è rivolta a laureati magistrali, dottorandi, dottorati in Scienze Geologiche con competenze di rilevamento geologico interessati ad approfondire le metodologie di raccolta sul terreno e di archiviazione dei dati geologici secondo i criteri previsti per la Carta Geologica d’Italia – Programma CARG. Laureandi prossimi alla discussione di tesi magistrale che prevedono attività di rilevamento geologico potranno sottomettere la propria candidatura che sarà valutata qualora rimangano posti disponibili.
Nell’ambito della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali di ISPRA, L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), organizza la Summer School sugli “Ecosistemi marino-costieri e cambiamenti climatici: catene di connessioni e resilienza” che si svolgerà nella città di Trieste dal 14 al 18 Settembre 2026.
ROMA E FIRENZE LO DIMOSTRANO Ridurre le temperature delle città fino a 4 gradi è possibile. Lo dimostrano le simulazioni del progetto MIRIFICUS nelle aree di Roma e Firenze, dove l’introduzione di pavimentazioni che non trattengono calore, la realizzazione di nuovi spazi verdi e la piantumazione di nuovi alberi, producono un calo netto delle temperature nelle ore più calde della giornata. A Settecamini, nella Capitale, e nell’area Mercafir/Piazza Artom del capoluogo toscano, la differenza tra la situazione attuale e quella simulata supera i 4 °C tra le ore 9 e le ore 15. Su base giornaliera, la riduzione si mantiene stabile intorno ai 2–2,2 °C, mostrando che l’effetto non è momentaneo ma continuo.
RemTech Expo è l’unico Hub Tecnologico Ambientale, internazionale e permanente, specializzato sui temi del risanamento, rigenerazione e sviluppo sostenibile dei territori. Si compone di dodici segmenti – REMTECH e REMTECH EUROPE bonifiche dei siti contaminati, COAST tutela delle coste, porti, sostenibilità, HYDROGEO rischi naturali (idrogeologico e sismico), dissesto, frane, CLIMETECH cambiamenti climatici, mitigazione, adattamento, INFRATECH monitoraggio e sicurezza di infrastrutture strategiche come ferrovie, ponti strade e dighe con particolare attenzione alla prevenzione del dissesto idrogeologico, inondazioni, frane, CIRCULARTECH economia circolare, tecnologie sostenibili e gestione dei rifiuti, RIGENERACITY rigenerazione urbana, CHEMTECH industria chimica innovativa e sostenibile e FIRE prevention-innovation-research, prevenzione e sicurezza antincendio del Patrimonio Culturale italiano, ENERGIA nuovi topics energetici come il solare, l’eolico, le rinnovabili offshore, il geotermico, l’idroelettrico, l’idrogeno, il nucleare – ed uno speciale segmento HUTTE dedicato ai temi della sostenibilità e del benessere integrale.
Depositi epitermali e idrotermali L’ISPRA, nell’ambito del programma formativo della Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali e in collaborazione con la Società Geologica Italiana (SGI) con la Sezione di “Materie Prime e Giacimenti” (GGM) e la Società Italiana di Mineralogia e Petrologia (SIMP), organizza la Seconda Scuola Estiva “Giacimenti Minerari” con tema “Depositi epitermali e idrotermali” che si svolgerà dal 21 al 25 settembre 2026 a Monteponi - Iglesias (SU).
Durante la spedizione oceanografica del progetto PNRR MER grazie a un sofisticato ROV (Remotely Operated Vehicle), un vero e proprio ‘veicolo robotico’ in grado di tuffarsi e operare fino a 2.000 metri di profondità, i ricercatori hanno mappato nel Mar Mediterraneo ecosistemi mai studiati prima, rivelando scenari straordinari e nuove specie nelle foreste di coralli e spugne che popolano gli abissi
Nell'ambito del progetto INTERREG NEXTMED MEDJICARP, l'Università degli Studi di Palermo (Dipartimento di Ingegneria) e ISPRA organizzano la Spring School sul monitoraggio del mare multi-tecnologia, che si terrà a Palermo dal 6 all'8 aprile 2027. La scuola offre un percorso formativo interdisciplinare rivolto a studenti universitari, dottorandi e giovani ricercatori focalizzato sui sistemi integrati di osservazione dell'ambiente marino e costiero. Durante i tre giorni di formazione verranno approfondite le tecnologie di monitoraggio marino più avanzate — con un focus specifico su radar ad alta frequenza (HF radar), sistemi FerryBox e sulle procedure di controllo qualità dei dati oceanografici (QA/QC). Saranno inoltre analizzate le principali applicazioni operative, tra cui la risposta agli sversamenti di idrocarburi (oil spill response), le operazioni di ricerca e soccorso (search and rescue), il monitoraggio della qualità delle acque e la gestione delle Aree Marine Protette.
Arriveranno in Italia 3 ricercatori provenienti dal Kenya per ricevere formazione in campo geologico con GeoSciences IR , la prima infrastruttura di ricerca nazionale interamente dedicata alla geologia, realizzata con il PNRR dall’ISPRA insieme al CNR, OGS e 13 Università, che mette a disposizione degli utenti competenze, tecnologie e piattaforme avanzate per lo studio, la gestione del territorio.
Il Mar Mediterraneo è sempre più popolato da specie aliene, introdotte da attività umane come il traffico marittimo, l’acquacoltura e l’acquariofilia, o attraverso canali artificiali come quello di Suez e da specie in espansione di areale, che giungono attraverso corridoi naturali come lo Stretto di Gibilterra. I cambiamenti climatici e le alterazioni ambientali favoriscono l'insediamento di queste nuove specie, alcune delle quali possono diventare invasive e causare gravi danni all’ambiente, all’economia e alla salute umana.
Dal 28 al 29 settembre 2026 avrà luogo il 5° Workshop della SETAC ILB che si svolgerà a Chioggia (VE) L’Italian Language Branch (ILB) della SETAC è la sezione in lingua italiana della Society of Environmental Toxicology and Chemistry (SETAC), organizzazione mondiale no-profit che si dedica allo studio, analisi e soluzioni di problemi ambientali, gestione e regolamento delle risorse naturali, ricer ca e sviluppo, nonché educazione ambientale.
Nel video i risultati della più estesa e completa attività di monitoraggio genetico mai realizzata su questa specie endemica, gravemente minacciata di estinzione. Il monitoraggio è stato realizzato nell'ambito del progetto DigitAP , finanziato dal PNRR, la ricerca conferma la stabilità del nucleo storico e una lenta espansione verso le aree periferiche.
Uno scatto per raccontare il cambiamento ISPRA e SNPA rinnovano l'iniziativa del contest fotografico per coinvolgere professionisti, amatori della fotografia di paesaggio e della street photography, e chiunque voglia testimoniare la rigenerazione urbana e territoriale in Italia. L'obiettivo è dare spazio al cambiamento positivo: documentare gli interventi di riqualificazione ambientale, i progetti di depavimentazione e il recupero ecologico di aree precedentemente degradate o artificializzate, per restituire una visione scientifica e completa delle dinamiche territoriali.
Il percorso formativo, sviluppato e realizzato nell’ambito del progetto LIFE STREAMS, ha lo scopo di diffondere e promuovere una conoscenza comune e condivisa per la corretta gestione e conservazione delle popolazioni e degli habitat della trota mediterranea, avendo come riferimento le Linee Guida sviluppate nell’ambito del progetto stesso.
Un recente studio internazionale , coordinato dai ricercatori dell’ISPRA, rivela come il più piccolo uccello marino del Mediterraneo utilizzi in modo strategico i venti durante la delicata fase riproduttiva, affrontando un dispendioso compromesso energetico pur di orientarsi e trovare cibo grazie alle “scie olfattive”. Durante la stagione riproduttiva, l'uccello delle tempeste mediterraneo (Hydrobates pelagicus melitensis) affronta una delle fasi più delicate del suo ciclo vitale: l'incubazione dell'uovo. In questo periodo, i partner si alternano al nido in turni rigorosi. Mentre uno cova, l’altro deve intraprendere lunghi viaggi in mare aperto per alimentarsi (foraggiare) e ricostituire le proprie riserve energetiche necessarie per affrontare il lungo digiuno durante il proprio turno di cova.
Pescatori, subacquei e chiunque abbia osservato o catturato nei mari italiani un pesce scorpione o un’altra delle tre specie tropicali potenzialmente pericolose – pesce palla maculato, pesce coniglio scuro e pesce coniglio striato, sono chiamati a fornire il loro supporto alla campagna di allerta “Attenti a quei 4!”, volta a informare la cittadinanza sulla presenza di queste specie invasive nei nostri mari.
ISPRA monitora l'andamento degli impatti. I risultati aggiornati al 28 luglio 2026 Analisi andamento in Europa La situazione degli incendi boschivi in Europa è stata caratterizzata da una crescita molto elevata delle aree percorse da incendio durante la seconda decade di luglio (circa 225 km 2 /giorno), come se bruciasse circa due volte al giorno la superficie del Comune di Parigi. I paesi in cui si manifesta maggiormente questo andamento sono la Spagna, la Francia e l’Italia; tale andamento anticipa il periodo di maggiore estensione delle aree percorse da incendio, che normalmente si manifesta tra fine luglio ed inizio agosto. L’incendio più esteso (e ancora attivo) si registra in Spagna, nella provincia di Ávila, a nord-ovest di Madrid, dove le fiamme hanno già interessato oltre 440 km² di territorio, una superficie superiore a quella di Barcellona e Valencia. Un secondo grande incendio è in corso nella provincia di Guadalajara, a nord-est della capitale spagnola, con circa 330 km² già percorsi dal fuoco, pari a circa metà della superficie del Comune di Madrid. In Francia è in atto un vasto incendio nella provincia della Gironda che, con oltre 400 km² di superficie bruciata, una superficie più estesa di importanti comuni come Marsiglia o Lione, rappresenta il principale evento registrato nel Paese e continua a minacciare le aree limitrofe a Bordeaux. Analisi andamento in Italia Dal 1° gennaio al 28 luglio 2026 sono stati rilevati da satellite poco più di 1070 grandi incendi boschivi distribuiti sul territorio nazionale. La superficie complessivamente percorsa dal fuoco ammonta a circa 741 km², un’estensione paragonabile a quella dell’intera provincia di Lodi. Quasi il 14% di tutta la superficie bruciata era coperta da ecosistemi forestali, tra cui 37 km² di boschi a latifoglie sempreverdi (leccete e macchia mediterranea) e 24 km² di boschi di conifere (pinete e abetaie). Oltre alle aree forestali, gli incendi hanno interessato principalmente 119 km² di aree agricole (16% del totale bruciato) e 451 km² di aree prative permanenti (61% del totale bruciato).
Il corso, organizzato dall a Regione Emilia-Romagna – Settore Aree Protette, Foreste e Sviluppo zone montane nell’ambito del progetto europeo LIFE NatConnect2030, è rivolto al personale tecnico e amministrativo delle pubbliche amministrazioni, agli enti gestori di aree protette e siti Natura 2000, ai professionisti e consulenti del settore ambientale e ai ricercatori. L’iniziativa approfondirà i temi della Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) applicata agli impianti eolici, del monitoraggio della biodiversità e del ruolo delle Nature-Based Solutions nella progettazione e gestione degli impianti fotovoltaici a terra, con particolare attenzione alla tutela degli ecosistemi e della Rete Natura 2000.
La Presidente dell’ISPRA e del SNPA Maria Alessandra Gallone e la Rettrice dell’Università Sapienza di Roma, Prof.ssa Antonella Polimeni, hanno rinnovato per altri tre anni l’Accordo quadro di collaborazione scientifica e didattica, che punta a consolidare le sinergie tra i due enti su temi chiave per il futuro del Paese ed è finalizzato a favorire la collaborazione su progetti comuni nei settori della sostenibilità ambientale, della tutela della biodiversità, della protezione del suolo e del territorio, dell’economia circolare, degli studi giuridici ed economici in materia ambientale, dei cambiamenti climatici e dell’osservazione della Terra. Il rinnovo si fonda sui rilevanti risultati già raggiunti nel triennio precedente, che hanno visto Sapienza e ISPRA impegnate in diverse collaborazioni su diversi temi legati alla ricerca, tra i quali la cartografia geologica, aspetti giuridici connessi alla materia di contrasto alle attività criminose in ambito ambientale e collegate al sistema dell’Emission Trading, il monitoraggio della biodiversità e degli habitat nei sistemi delle Aree protette, il diritto dell’ambiente. Pilastro fondamentale dell’accordo continuerà a essere la formazione avanzata: la collaborazione permetterà ai dottorandi di Sapienza di svolgere periodi di ricerca diretta presso l’ISPRA, affiancati dal tutoraggio di ricercatori e tecnologi dell’Istituto.
Attraverso il contributo dei partner del progetto ACeS, i cittadini avranno l’opportunità di conoscere da vicino le attività del Progetto ACeS e comprendere il valore della prevenzione e della tutela delle acque attraverso spazi interattivi e attività divulgative pensate per favorire il confronto diretto tra ricerca scientifica e territorio. Attraverso attività interattive e momenti di confronto, il progetto ACeS porta la ricerca fuori dai laboratori per raccontare come la qualità delle acque, l’ambiente marino e la salute siano strettamente collegati.
Si è conclusa la prima sessione dei surveys aerei dell’ISPRA relativi alla Marine Strategy Framework Directive e al progetto LIFE MareNatura. I monitoraggi aerei sono finalizzati alla stima delle dimensioni delle popolazioni delle specie di cetacei nei mari circostanti l’Italia e nello Ionio. L'attività condotta da ISPRA per la MSFD rappresenta il monitoraggio ufficiale italiano, e assieme alle attività per il Life rappresenta il contributo dell'Italia agli impegni internazionali assunti nell'ambito dell'accordo ACCOBAMS (Accordo sulla Conservazione dei Cetacei del Mar Nero, del Mar Mediterraneo e della zona atlantica contigua), inserendosi organicamente nella cornice globale della ACCOBAMS Survey Initiative (ASI).
Un importante risultato delle attività di ISPRA per il progetto LIFE MARENATURA , che dedica uno dei suoi Work Package allo studio dell'uso dell'habitat del capodoglio (Physeter macrocephalus). Nel maggio 2026, a bordo dell'imbarcazione Artina della Nature Conservation Consultants (NCC), ISPRA con il supporto di CIMA Research Foundation ha coordinato una campagna per l’applicazione di tag satellitari SPOT-365. Grazie allo straordinario lavoro congiunto dei partner del progetto LIFE MARENATURA, in soli 10 giorni di survey sono state effettuate oltre 80 ore di osservazione, durante le quali sono stati localizzati tre capodogli maschi adulti.
Il mare è un ambiente complesso e, per comprenderlo, ricorriamo spesso a categorie che aiutano a descriverlo, distinguendo per esempio gli ambienti costieri da quelli di mare aperto. Queste distinzioni sono utili, ma la natura raramente segue confini così netti. Il tursiope (Tursiops truncatus), considerato il delfino costiero per eccellenza, ne è un esempio.
Per la loro importanza ecologica e vulnerabilità agli impatti causati dall’attività dell’uomo, le montagne sottomarine rappresentano un obiettivo prioritario per la conservazione del mare. Questi rilievi sommersi sono veri e propri hotspot di biodiversità, con ecosistemi unici che ospitano foreste di coralli, spugne, invertebrati e numerose specie ittiche. Dal punto di vista geologico i monti sottomarini sono di estremo interesse per diversi motivi: la potenziale presenza di risorse geominerarie, come depositi di minerali strategici; le fonti di energia geotermica, derivanti dall’attività vulcanica sottomarina; la valutazione del rischio di eventi sismici e franosi, che possono influenzare la stabilità dei fondali marini e delle aree costiere. I rilievi geofisici effettuati durante la campagna oceanografica PNRR MER costituiscono una base conoscitiva essenziale per la pianificazione di ulteriori campagne di esplorazione. Grazie all’utilizzo di metodiche di ricerca sostenibili, sarà possibile approfondire lo studio di questi ambienti riducendo al minimo l’impatto sugli ecosistemi marini profondi.