Un nuovo avvistamento di caravella portoghese (Physalia physalis) è stato segnalato sull’isola di Favignana da un cittadino locale, che ha prontamente informato l’Area Marina Protetta Isole Egadi. L’AMP ha immediatamente allertato i ricercatori di ISPRA, avviando la procedura di recupero e conservazione degli organismi per le analisi scientifiche. La caravella portoghese è un idrozoo coloniale di origine atlantica, che può raggiungere il Mediterraneo attraverso lo Stretto di Gibilterra trasportato dalle correnti. In Italia le segnalazioni più frequenti provengono da Sardegna, isole Pelagie e costa messinese. La specie è facilmente riconoscibile grazie allo pneumatoforo, la struttura galleggiante visibile in superficie, ma presenta anche lunghi tentacoli altamente urticanti. Per questo è fondamentale evitarne il contatto e segnalare eventuali avvistamenti alle AMP locali o alla e-mail dedicata alien@isprambiente.it con documentazione fotografica o video.
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Il 5 febbraio si celebra la Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare: t agliare del 50 per cento lo spreco alimentare entro il 2030 è l’obiettivo dell’Agenda delle Nazioni Unite, rilanciato anche da “#2030Calling” il tema della tredicesima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare. L'Agenda 2030 (Obiettivo 12.3) mira a dimezzare lo spreco alimentare pro-capite a livello di vendita e consumo e a ridurre le perdite lungo le catene di produzione e fornitura entro il 2030, rispetto al 2015. Questo target fondamentale, che supporta la sicurezza alimentare e riduce la pressione sulle risorse naturali, è cruciale per la sostenibilità. ISPRA e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con la campagna Facciamo Circolare promuovono un modello di sviluppo più sostenibile, dove ogni scelta quotidiana può fare la differenza.
Nell’ambito del progetto di scienza partecipata “ teveremolluschifantastici… e dove trovarli ”, durante una delle uscite di monitoraggio lungo il fiume Tevere, è stata rinvenuta per la prima volta la presenza del mollusco gasteropode Viviparus ater ater. Il campione è stato individuato all’interno del sito Natura 2000 ZSC IT5220011 – Lago di Alviano. Il ritrovamento riveste particolare interesse poiché, sebbene la specie non sia considerata rara o minacciata, Viviparus ater ater rappresenta una specie rilevante dal punto di vista evolutivo, in quanto espressione di uno stadio evolutivo avanzato nei molluschi gasteropodi. La specie presenta infatti una riproduzione sessuata con dioecia, in cui gli organi sessuali maschili e femminili sono portati su individui distinti della stessa specie.
L’11 febbraio si celebra l’undicesima edizione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza , promossa dalle Nazioni Unite per favorire la partecipazione femminile nelle discipline STEM, acronimo che in inglese indica gli ambiti di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica. In questi campi la presenza delle donne è globalmente assai più limitata di quella degli uomini, dalle fasi cruciali della formazione e dello studio fino agli ambiti accademici e professionali. Si tratta di un problema che riguarda tutte e tutti, perché l’uguaglianza di genere, l’autodeterminazione femminile e le pari opportunità sono elementi imprescindibili per realizzare una società democratica, equa e prospera, come auspicato dall’Obiettivo 5 dell’ Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell’ONU . Il tema della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza (IDWGIS) 2026 è "Sinergizzare intelligenza artificiale, scienze sociali, STEM e finanza: costruire un futuro inclusivo per donne e ragazze". Mentre le società si confrontano con disuguaglianze sempre più ampie, l'integrazione di intelligenza artificiale (IA), scienze sociali, scienza, tecnologia, ingegneria e matematica (STEM) e finanza emerge come un approccio basato su quattro pilastri per accelerare uno sviluppo inclusivo e sostenibile.
Il contributo della bioetica al turismo rigenerativo La figura del viaggiatore consapevole può costituire una sorta di "bene pubblico". Creiamo connessioni tra salute delle persone, dei luoghi, delle coltivazioni, degli animali e i saperi. All'incontro partecipa Andrea Monaco, ricercatore ISPRA, con l'intervento "Informati, pensa, viaggia. Per un turismo sostenibile e alien free, dati su specie invasive".
Il progetto di ISPRA “Innovare la PA attraverso la conoscenza – Il Bilancio di Sostenibilità come piattaforma per formare, misurare e generare valore pubblico” è stato premiato nell’ambito del Contest nazionale PA OK! – Insieme per creare valore pubblico, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica e realizzato da Formez PA nell’ambito del PNRR (Missione 1). Nel corso dell’evento di premiazione, svoltosi il 29 gennaio 2026 a Roma, ISPRA ha ottenuto la menzione speciale “Eccellenza per i cittadini” per l’area Innovazione gestionale, risultando il progetto più votato dai cittadini nell’area, e la menzione “Finalista Premio PA OK!”, a seguito della selezione tra 275 progetti candidati, collocandosi tra i primi 10 progetti dell’area Innovazione gestionale (modernizzazione, gestione del personale, miglioramento organizzativo).
Con un fronte lungo 4 chilometri e un abbassamento del terreno di decine di metri lungo la corona, la frana di scivolamento che ha colpito Niscemi in Sicilia lo scorso 25 gennaio, sta interessando il centro abitato in prossimità del quartiere Sante Croci e la strada provinciale SP10. L’abitato di Niscemi sorge su un pianoro delimitato, in prossimità e a margine dell’abitato, da una scarpata. I terreni affioranti sono costituiti da sabbie con livelli di arenaria, poggianti su argille. La zona di Sante Croci è già stata colpita il 12 ottobre 1997 da una frana di vaste proporzioni. Il comune di Niscemi è storicamente interessato da dissesti franosi, così come riportato dall’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia (IFFI), che contiene ad oggi oltre 684.000 frane sul territorio nazionale. I geologi della Regione Siciliana - Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia - sono impegnati nei sopralluoghi per procedere alla mappatura della frana di Niscemi, per l’aggiornamento dell’Inventario IFFI e del Piano di Assetto Idrogeologico (PAI).
Il Rapporto riporta e sistematizza gli esiti dell’attività di ricognizione e di costruzione dell’attuale stato dell’arte sull’implementazione delle Reti Ecologiche negli strumenti e norme pianificatorie delle Regioni e delle Province Autonome italiane. Tale ricognizione rappresenta il primo risultato dell’attività intrapresa da ISPRA, con il supporto di un ampio gruppo portatori di interesse a livello nazionale, sul tema delle Reti Ecologiche in attuazione all’obiettivo 3 della Strategia Nazionale della Biodiversità 2030. A più di vent’anni dalla pubblicazione delle Linee Guida APAT del 2003 Gestione delle aree di collegamento ecologico funzionale , ISPRA ha, infatti, avviato la necessaria attività di aggiornamento del documento per l’implementazione della connettività ecologica territoriale, non solo alla luce dell’evoluzione del quadro strategico e normativo di riferimento, ma anche in considerazione di nuove sfide globali, in primis i cambiamenti climatici, e di nuovi approcci all’identificazione e all’implementazione delle RE.
La Giornata Mondiale delle Zone Umide (World Wetlands Day), il 2 febbraio , celebra la firma avvenuta nel 1971 della Convenzione internazionale di Ramsar sulle zone umide di importanza internazionale, e ha come obiettivo sensibilizzare il mondo sulla grande importanza delle zone umide per le persone e per il nostro pianeta. La Convenzione di Ramsar definisce zone umide “le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri”. La Convenzione è l’unico trattato internazionale sull’ambiente che si occupa di questi particolari ecosistemi che, oltre ad accogliere e conservare una ricca diversità biologica di piante, uccelli, mammiferi, rettili, anfibi, pesci e invertebrati, garantiscono ingenti risorse di acqua e cibo e svolgono una funzione fondamentale di mitigazione dai cambiamenti climatici. Il tema di quest'anno è "Zone umide e conoscenze tradizionali: celebrare il patrimonio culturale". La Giornata mondiale del 2026 vuole sottolineare il ruolo senza tempo delle conoscenze tradizionali nel sostenere gli ecosistemi delle zone umide e preservare l'identità culturale.
"Capitale naturale. L’economia dell’ape” è il titolo della quarta puntata del podcast Tandem - Alla scoperta dell’Italia Circolare Edo e Marti pedalano dall'Adriatico alle montagne d'Abruzzo per capire cosa lega la finanza alla biodiversità. Da Pescara a Penne, fino a Scanno, il viaggio li porta a incontrare ricercatori, esperti e chi, come gli apicoltori, vive ogni giorno accanto agli impollinatori che sostengono la nostra economia senza chiedere nulla in cambio. Un percorso che rivela quanto sia fragile e preziosa la nostra biodiversità e quanto ognuno di noi possa fare la differenza.
A cento anni dalla pubblicazione della “Descrizione Geologica dell’Umbria” da parte di Bernardino Lotti, il convegno “Lotti 2026: cento anni di ricerche geologiche in Umbria”, che si terrà a Spoleto dal 18 al 20 febbraio 2026, si propone di ricostruire l’evoluzione delle conoscenze geologiche sulla regione umbro-marchigiana e sottolineare gli sviluppi più recenti e i problemi che richiedono ulteriori approfondimenti. L’Umbria, infatti, è stata e rimane una palestra di geologia, e da qui sono partite ricerche che hanno sviluppato temi di interesse generale, anche a scala globale.
Il Valdarno Superiore, area che comprende territori ricadenti in quindici comuni tra le province di Arezzo e di Firenze, ha visto negli ultimi 20 anni un consumo importante del suolo, sia in forma permanente che reversibile. Il workshop sarà l'occasione per discutere del consumo di suolo, dei recenti eventi alluvionali che caratterizzano i cambiamenti climatici in atto e dei progetti di recupero del territorio.
L'incontro sarà un’occasione di confronto tra esperienze europee e italiane, con l’obiettivo di promuovere uno scambio di buone pratiche e riflessioni critiche sulle sfide operative e conoscitive che attendono i prossimi anni. La mattinata sarà articolata in due sessioni. Nella prima sessione l’incontro ospiterà (online) alcuni relatori di diversi paesi europei, per condividere il loro approccio e le loro strategie nella redazione del Piano nazionale di ripristino. Il dibattito si incentrerà sul modo in cui ogni paese sta affrontando le sfide – quali ad esempio quelle di stabilire obiettivi misurabili, integrare gli obiettivi in materia di biodiversità e cambiamenti climatici, garantire una governance effettiva e il coinvolgimento degli stakeholders. La prospettiva comparatistica aiuterà a mettere in evidenza la diversità tra I contesti nazionali e tra la visione europea sottesa al Regolamento sul ripristino. La seconda sessione sarà dedicata alla situazione italiana. Interverranno persone coinvolte con la preparazione del Piano Nazionale di Ripristino italiano per discutere le criticità e le opportunità del processo in corso.
Dalla Valle del Mezzano alla Valle Falce: scenari futuri di progettazione Il 2 febbraio, in occasione della Giornata mondiale delle zone umide (World Wetlands Day), si terrà a Comacchio il convegno " Le Terre di Mezzo. Dalla Valle del Mezzano alla Valle Falce: scenari futuri di progettazione". L'incontro costituisce l'avvio di un processo costruttivo di confronto tra enti competenti nella gestione di vari aspetti del territorio, esperti e portatori di interesse che continuerà nei prossimi mesi e anni.
ISPRA ha iniziato le attività di campo dal golfo di Castellammare dove è stato condotto il monitoraggio dei rifiuti spiaggiati, in accordo con i protocolli della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina. Più di 800 i rifiuti catalogati e raccolti in 100 m di spiaggia. La prossima attività in questa area in primavera. Il Progetto di Ricerca REVIVE mira a definire misure efficaci di intervento, nell’area transfrontaliera italo-maltese, volte a conservare la biodiversità e ripristinare habitat prioritari anche in siti della Rete Natura 2000. Il progetto prevede: la valutazione dello stato degli habitat di interesse (reef a vermeti, praterie di fanerogame), con un focus sul ruolo della presenza di Specie Aliene Invasive e dei rifiuti marini, interventi di ripristino passivi e attivi basati sull’utilizzo di substrati o strutture artificiali che possano favorire il recupero degli habitat e il monitoraggio dell’efficacia di questi interventi. Tale monitoraggio verrà condotto integrando le metodologie tradizionali (come visual census e grattaggi) con metodi innovativi di recente applicazione, quali l’eDNA metabarcoding. Inoltre verrà valutato il ruolo dei rifiuti marini galleggianti nel trasporto delle Specie Aliene Invasive nelle aree di studio.
Si terrà il 27 gennaio a Bruxelles il workshop "TAIEX-EIR multi-country Flagship workshop on the Soil Monitoring Law" organizzato dalla Commissione europea sulla direttiva sul monitoraggio del suolo. Michele Munafò, Responsabile del Servizio per il sistema informativo nazionale ambientale dell'ISPRA, parteciperà all'incontro con un l'intervento " From land take monitoring to land take mitigation ". Programma
Andiamo alla scoperta dei Green Jobs è il tema al centro della terza puntata di Tandem - Alla scoperta dell’Italia Circolare , la serie podcast che racconta come sostenibilità e bellezza possano crescere insieme grazie all’economia circolare. Da Milano a Torino, Edo e Marti esplorano come la sostenibilità stia già cambiando il mondo del lavoro. Nel capoluogo lombardo incontrano chi ripensa il design in chiave ecologica, mentre tra le cascine del Novarese scoprono un'agricoltura capace di rigenerare la terra anziché consumarla. A Torino, nei corridoi di un Istituto Superiore, emergono nuove domande: quali competenze serviranno domani? E come ci si prepara davvero al futuro?
Si terrà il prossimo 25 febbraio a Venezia presso l'Università Iuav il convegno "Territorializzare il PNRR", alla giornata di studi parteciperà Michele Munafò, Responsabile del Servizio per il sistema informativo nazionale ambientale dell'ISPRA.
In occasione della Giornata Mondiale delle zone umide , istituita dall’ONU nel 1997, il prossimo 2 febbraio l’Italia celebrerà un doppio appuntamento di grande rilevanza ambientale e culturale: la Giornata Mondiale delle Zone Umide e il 50° anniversario della ratifica da parte dell’Italia della Convenzione di Ramsar sulle Zone Umide di Importanza Internazionale, firmata a Ramsar, in Iran, nel 1971. Il tema scelto per la Giornata Mondiale delle Zone Umide 2026, “Zone Umide e Conoscenze Tradizionali: celebrare il patrimonio culturale”, intende valorizzare il contributo delle comunità e dei saperi tradizionali nelle pratiche di gestione sostenibile e nel ripristino degli ecosistemi. Un approccio integrato che unisce scienza, cultura e territorio, essenziale per contrastare il declino globale delle zone umide e rafforzare la resilienza dei sistemi naturali.
Nell’ambito dei lavori di realizzazione della Carta della Natura d’Italia, è disponibile sul sito ISPRA l’aggiornamento della carta degli habitat e le relative valutazioni ecologico ambientali per la regione Umbria . I prodotti sono stati realizzati da ISPRA in seguito alla revisione metodologica e della Legenda. La carta aggiornata comprende 111 tipologie di habitat differenti e 48.534 ecotopi. La cartografia può essere visualizzata sul Geoportale ISPRA o richiesta gratuitamente in formato shapefile attraverso l’apposito modulo online .
Dal 2 al 6 febbraio 2026 si svolgerà a Ginevra, presso l’International Conference Centre (CICG), la prima sessione della Plenaria dell’ Intergovernmental Science‑Policy Panel on Chemicals, Waste and Pollution (ISP‑CWP) , il nuovo organismo scientifico‑intergovernativo istituito dalle Nazioni Unite, relativo alla gestione delle sostanze chimiche, dei rifiuti e alla prevenzione dell'inquinamento, dedicato a rafforzare l’interfaccia tra scienza e politica in questo ambito.
Dieci anni di dati, una rete nazionale, uno sguardo al futuro Si è tenuto a Teramo, il 20 e 21 gennaio, un incontro dedicato al Descrittore 10 – "Rifiuti marini: Le proprietà e le quantità di rifiuti marini non provocano danni all’ambiente costiero e marino" della Strategia marina . Un confronto sui rifiuti marini ingeriti da Caretta caretta e sugli impatti antropici , incluse le interazioni con la pesca , in attuazione della Direttiva quadro sulla Strategia per l’Ambiente Marino al quale ha preso parte ISPRA e la Rete nazionale – IIZZSS , CNR , Stazione Zoologica Anton Dohrn , Università di Padova , Università Politecnica delle Marche.
"Ricerca, esperienze, buone pratiche. I parchi nazionali e il lupo in Italia" WOLFNExT è un network di Parchi Nazionali che guarda al futuro del Lupo in Italia alla luce dei significativi cambiamenti ecologici che hanno guidato l’espansione della specie in aree nelle quali era scomparso da decenni, che ne determinano spesso interfacce nuove e che richiedono adeguate e sempre più avanzate capacità operative e, non da ultimo, che suggeriscono soluzioni adattative e comunicazioni efficaci con i diversi portatori d’interesse.
Il settore delle costruzioni riveste un ruolo strategico per lo sviluppo economico del Paese, ma presenta, al contempo, ampi margini di miglioramento in relazione ai propri impatti ambientali, in particolare nella gestione dei cantieri. In questo contesto, il Regolamento EMAS rappresenta uno strumento volontario di gestione ambientale in grado di supportare le organizzazioni nel miglioramento continuo delle proprie prestazioni e nell’integrazione dei principi dell’economia circolare nei propri modelli di business.
Nel percorso verso la neutralità climatica, la riduzione delle emissioni di CO 2 rappresenta una sfida cruciale, in particolare per i settori industriali ad alta intensità emissiva. Accanto alle fonti rinnovabili e all’efficienza energetica, le tecnologie di Carbon Capture and Storage (CCS) e di Carbon Capture, Utilisation and Storage (CCUS) sono oggi riconosciute come strumenti necessari per il raggiungimento degli obiettivi climatici nel medio e lungo termine. In questo quadro, il sequestro mineralogico della CO 2 (Carbon Mineral Storage) emerge come una soluzione particolarmente promettente per uno stoccaggio permanente e sicuro del carbonio. La maturazione di queste tecnologie richiede tuttavia un avanzamento scientifico integrato lungo l’intera filiera, dalla cattura al trasporto e utilizzo della CO 2 , fino alle soluzioni di stoccaggio geologico e mineralogico, insieme a un adeguato quadro normativo e a un dialogo strutturato tra ricerca, istituzioni e industria.
Istituzioni, Ricerca e Imprese a confronto sulle materie prime critiche Rilevanza (relevance), rigenerazione (regeneration), riciclo (recycling) Saranno queste nuove parole d'ordine a ispirare la governance delle materie prime critiche e strategiche, in filiere globali fortemente segnate da trasformazioni tecnologiche, energetiche e industriali? E come coniugarle con importazioni e attività estrattive sul territorio nazionale?
Il 31 gennaio 2026 si terrà in Valle Camonica (Lombardia) l’evento di lancio del progetto MEET-FUNGI , coordinato da Federparchi, con il contributo di Fondazione Cariplo, che vede ISPRA tra i partner insieme a MicoCosmo e alla Comunità Montana di Valle Camonica. A partire dall’evento di lancio prenderà avvio un articolato programma di iniziative divulgative e formative che si svilupperanno nel corso del 2026, comprendendo escursioni micologiche, laboratori e attività di sensibilizzazione, aperte al pubblico e rivolte a un’ampia platea di destinatari.
Il ritorno delle miniere: nuove tecniche estrattive sostenibili e una memoria da mantenere viva nella seconda puntata di Tandem - Alla scoperta dell’Italia Circolare , la serie podcast che racconta come sostenibilità e bellezza possano crescere insieme grazie all’economia circolare. Sotto il Monte Amiata si nasconde una delle aree geotermiche più ricche d'Europa: un luogo dove la terra custodisce energie e materiali che potrebbero influenzare il nostro futuro. Dalle pendici del monte, Edo e Marti percorrono antiche vie minerarie fino a imbarcarsi per l'Elba, alla scoperta di un passato da custodire Tandem dà voce all’impegno di ISPRA e Ministero delle Imprese e del Made in Italy che con la campagna Facciamo Circolare promuovono un modello di sviluppo più sostenibile, dove ogni scelta quotidiana può fare la differenza.
Richiesta dati rifiuti speciali , dati relativi all’anno 2024, da compilare a cura di ARPA/APPA, ORR, OPR, Regioni, Province o Enti/Soggetti incaricati alla raccolta dei dati in materia di rifiuti speciali.
Ci ha lasciato il 13 gennaio 2026 Pietro Massimiliano Bianco, per tutti Max. Max era un botanico appassionato, amante delle attività in campo, intollerante verso ogni forma di attacco all’ambiente e alla biodiversità da parte dell’uomo. Difendeva la causa ambientale in modo diretto e senza compromessi. Alcuni di noi l’hanno conosciuto ai tempi dell’università, quando svolgeva le sue attività nel laboratorio del Prof Sandro Pignatti e l’hanno poi ritrovato in ISPRA, dove era entrato nel 2005. Ha lavorato da subito nel team di Carta della Natura, ma si è poi aperto con grande disponibilità a collaborare in ogni contesto in cui poteva far valere le sue competenze e difendere le istanze della conservazione della natura.