Inizio consultazione: 13 marzo 2026 - Termine invio contributi: 13 aprile 2026 La Legge istitutiva n.132/2016 individua, tra le funzioni istituzionali del Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale (SNPA), le attività di monitoraggio degli effetti ambientali connessi alla realizzazione di opere infrastrutturali di interesse nazionale e locale. Per la realizzazione delle opere indicate alla Parte II del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. è previsto che la proposta progettuale sia assoggettata a procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) attraverso l’elaborazione di uno Studio di Impatto Ambientale (SIA), comprensivo del Progetto di Monitoraggio Ambientale (PMA) dei potenziali impatti ambientali significativi e negativi derivanti dalla realizzazione e dall'esercizio del progetto. Il PMA, ai sensi dell’art. 28 del D.Lgs. 152/2006, assume pertanto la funzione di strumento atto a fornire la reale misura dell’evoluzione dello stato dell’ambiente nelle diverse fasi di attuazione di un progetto.
Notizie
ISPRA esprime profondo cordoglio per la scomparsa del Professor Mario Spagnesi, figura di altissimo profilo scientifico e umano, che ha dedicato una parte fondamentale della propria vita all’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS), contribuendo in modo determinante alla crescita e al consolidamento della ricerca faunistica in Italia. Per oltre vent’anni Direttore generale dell’INFS, poi confluito in ISPRA, Spagnesi ha rappresentato un punto di riferimento autorevole per la comunità scientifica nazionale e internazionale. Zoologo di grande competenza, studioso rigoroso e appassionato, ha saputo coniugare ricerca, visione strategica e capacità di costruire relazioni istituzionali di alto livello. Ha avuto la lungimiranza di pensare ad un moderno Istituto di ricerca, oggi riconosciuto come punto di riferimento tecnico scientifico a scala nazionale e internazionale sui temi della conservazione e gestione della fauna selvatica.
Nel contesto del progetto LIFE Abilas sulla reintroduzione dell’Aquila di Bonelli in Sardegna, ISPRA sta conducendo una ricerca sull’interazione ecologica tra Aquila reale ed Aquila di Bonelli nel Mediterraneo, finalizzata a evidenziare eventuali differenze nelle strategie di dispersione, sulla distribuzione spaziale e delle potenziali aree di sovrapposizione tra le due specie al fine di elaborare le migliori strategie di conservazione. In Sicilia, ove risiede una florida popolazione di Aquila di Bonelli, il 15 luglio del 2025, è stato taggato (munito di trasmettitore satellitare GSM/GPS) il primo pullo di Aquila reale , Isidoro , in un sito storico all’interno l’ Parco regionale dei Nebrodi . Costantemente monitorato grazie a una webcam che fornisce immagini in tempo reale, il 18 agosto 2025 , intorno alle 13.00, ha lasciato il nido.
Si è conclusa ieri 26 marzo la visita studio di tre giorni di una delegazione del Montenegro composta da funzionari e ispettori ambientali del Ministero per l'Ecologia, lo Sviluppo Sostenibile e lo Sviluppo della Regione Settentrionale del Montenegro e dell’Agenzia per la protezione dell’Ambiente. L’incontro è stato organizzato nell’ambito dello strumento di finanziamento TAIEX della Commissione Europea per assistenza tecnica e il focus della visita studio del Montenegro è sui temi connessi alla Direttiva sulla responsabilità ambientale (ELD - Environmental Liability Directive) e alla prevenzione e riparazione del danno ambientale, con particolare attenzione alle attività ispettive e alle esperienze italiane ad essa connesse.
Maria Alessandra Gallone, Presidente ISPRA e SNPA: “Quanto accaduto a Trescore Balneario è un fatto gravissimo che ci colpisce e ci obbliga ad interrogarci profondamente. Come concittadina, esprimo vicinanza all’insegnante ferita e all’intera comunità scolastica. Da insegnante, e anche in qualità di presidente della Scuola di formazione ISPRA, sento particolarmente forte la responsabilità di ribadire che l’educazione è il primo presidio di sicurezza e di convivenza civile. La scuola è il luogo in cui si formano persone, prima ancora che studenti. Per questo è fondamentale lavorare ogni giorno per consolidare la cultura del rispetto, della non violenza e della gestione delle emozioni. Serve una comunità educante unita – scuola, famiglie, istituzioni – capace di ascoltare, prevenire e accompagnare. È da qui che dobbiamo ripartire, con determinazione”.
È ufficialmente iniziato lo scorso 18 marzo il nuovo Percorso di Formazione Scuola-Lavoro (PFSL) ex PCTO, dal titolo “Una lezione di governance ambientale: alla scoperta delle azioni per il Mar Mediterraneo e le sue coste”, organizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e promosso dal Centro di Attività Regionale per l’Informazione e la Comunicazione (INFO/RAC). Arrivato alla quarta edizione, il corso vede la partecipazione di 18 studenti del Liceo Scientifico Statale Vito Volterra di Ciampino (Roma) che avranno la possibilità di approfondire il ruolo e le funzioni di alcune delle principali istituzioni internazionali e nazionali coinvolte nella tutela ambientale. Tra i temi trattati, l’UNEP/MAP, la Convenzione di Barcellona, l’Agenzia Europea per l’Ambiente (EEA), l’ISPRA, il Ministero dell'Ambiente e delle Sicurezza Energetica (MASE), i meccanismi decisionali dei negoziati della Conferenza delle Parti (COP) i Centri di Attività Regionali del Mediterraneo e le loro attività, con particolare riferimento al Centro INFO/RAC.
Fonti, metodi e strumenti per conoscere il territorio ISPRA interviene al ciclo di webinar sul turismo rurale promosso dal CREA Politiche e Bioeconomia, nell’ambito delle attività della Rete PAC. L’iniziativa, dedicata all'“ecosistema dei dati nel turismo rurale”, mira a rafforzare l’uso di fonti statistiche, big data e indicatori per una migliore conoscenza dei territori e per supportare politiche orientate alla sostenibilità. Nel primo appuntamento del 26 marzo 2026, il contributo ISPRA si concentra sull’integrazione tra statistiche turistiche e indicatori ambientali, offrendo una chiave di lettura multidimensionale del fenomeno turistico nei contesti rurali. L’intervento evidenzia il ruolo degli indicatori ambientali nel cogliere impatti, pressioni e opportunità legate al turismo, contribuendo a orientare strategie di sviluppo più resilienti e coerenti con gli obiettivi europei di transizione sostenibile.
Viste le forti richieste territoriali per la corretta gestione di opere e infrastrutture, l’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara (Dipartimento di Scienze), in collaborazione esclusiva con ISPRA, lancia un percorso d'eccellenza per formare professionisti in grado di progettare e valutare studi di impatto ambientale, con un approccio fortemente interdisciplinare ed operativo.
Negli abissi del Mar Mediterraneo, a oltre 2.000 metri di profondità, le montagne sottomarine rivelano un mondo che fino a poco tempo fa non potevamo vedere. Grazie a un ROV, (Remotely Operated Vehicle) Work Class - utilizzato nell'ambito del progetto PNRR MER - un vero e proprio ‘veicolo robotico’, la ricerca ISPRA entra in questi ambienti e osserva da vicino le specie che li abitano: pesci, crostacei, cefalopodi e cartilaginei. In condizioni estreme, la vita trova soluzioni sorprendenti, come grandi occhi, bocche ampie, grandi dimensioni o lunghe pinne usate come un treppiede disegnando forme e comportamenti che raccontano la forza di questi ecosistemi misteriosi.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, l’ISPRA sottolinea il ruolo strategico della conoscenza idrogeologica per la tutela e la gestione sostenibile delle risorse idriche. In Italia, oltre l’80% dell’acqua destinata al consumo umano proviene infatti da falde sotterranee. Questo dato evidenzia l’importanza di disporre di strumenti conoscitivi affidabili per comprendere, gestire e proteggere una risorsa fondamentale per il Paese. La Carta Idrogeologica d’Italia alla scala 1:500.000 (CII500K) rappresenta un prodotto di sintesi a scala nazionale, finalizzato alla descrizione dei principali complessi idrogeologici e delle dinamiche delle acque sotterranee. La carta fornisce una visione organica e omogenea del territorio, utile per l’analisi delle risorse disponibili su scala nazionale.
Si informano gli utenti soggetti all’obbligo di comunicazione della dichiarazione PRTR 2026 (art.4 del DPR 157/2011) che le informazioni riferite all’anno 2025 dovranno essere comunicate secondo le modalità illustrate al seguente link.
I dati su precipitazioni e disponibilità idrica Nel 2025, le precipitazioni totali in Italia sono state pari a 963,4 mm (circa 291 miliardi di m³), in calo di circa il 9% rispetto al 2024 , un anno particolarmente piovoso. Il 2025 fa però segnare un lieve aumento del 2% rispetto alla precipitazione media annua del periodo 1991–2020, ultimo trentennio climatologico, che ammonta a circa 285 miliardi di m³. Nel 2025 la risorsa idrica rinnovabile , vale a dire la quantità di precipitazioni al netto della perdita per evapotraspirazione, stimata in circa 128 miliardi di m³, risulta in calo rispetto alle medie storiche , è stata inferiore di oltre il 7% rispetto alla media annua di lungo periodo (circa 138 miliardi di m³), del 4% rispetto alla media dell’ultimo trentennio climatologico e di circa il 19% rispetto al 2024. L’attuale aggiornamento del bilancio idrologico continua quindi a confermare la tendenza negativa osservata dal 1951 ad oggi, riferita in particolare alla disponibilità di risorsa idrica rinnovabile a livello nazionale.
L’Appia Antica, uno dei parchi archeologici più affascinanti del mondo, sarà il centro narrativo di un trekking guidato da ricercatrici e ricercatori dell’ISPRA. Il cambiamento del paesaggio sarà indagato con l’aiuto della zoologia, della geologia e dell’urbanistica per render conto delle molteplici prospettive con cui si può leggere la storia della Regina Viarum. Il Trekking, organizzato nell'ambito del progetto NET Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici , è rivolto agli studenti dell'I.I.S. Luca Paciolo di Bracciano.
L’incontro rappresenta un’occasione di confronto tra istituzioni, enti locali ed esperti sulle azioni e le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici a livello territoriale. Al convegno partecipa Francesca Giordano, Ricercatrice ISPRA, con un intervento su "Progetti di adattamento delle città partecipanti al Programma sperimentale finanziato dal MASE".
La Giornata Internazionale delle Foreste si celebra ogni 21 marzo e rappresenta un momento fondamentale per riflettere sull’importanza delle foreste per il nostro pianeta. Istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2012, la giornata ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo fondamentale che le foreste svolgono non solo nella fornitura di legname e prodotti non legnosi (frutti di bosco, funghi, resine, ecc.), ma anche nella fornitura di servizi ecosistemici quali controllo dell’erosione, conservazione della biodiversità, regolazione del clima e nel fornire mezzi di sussistenza a centinaia di milioni di persone. Il tema della Giornata 2026 è"Foreste ed Economie". Le foreste sostengono i mezzi di sussistenza, generano occupazione, riducono la povertà e rafforzano i sistemi alimentari per miliardi di persone in tutto il mondo.
Il 23 marzo la Global Water Partnership e la Comunità di Apprendimento e Pratica (CLP, Community of Learning and Practice) dell'UNCCD per i Paesi del Nord Mediterraneo hanno organizzato un webinar dal titolo "Oltre le crisi di siccità: costruire una gestione proattiva del rischio nel Mediterraneo settentrionale". Il cambiamento dei regimi di precipitazione e l'aumento delle temperature stanno accelerando la transizione dalla siccità meteorologica a quella agricola e idrologica, esercitando una notevole pressione sulle risorse idriche, l'agricoltura, gli ecosistemi e i sistemi energetici. Poiché la siccità si sviluppa lentamente e i suoi impatti sono spesso difficili da individuare precocemente, le risposte sono frequentemente tardive e di natura reattiva.
Si è svolto a inizio marzo a Roma, con una qualificata partecipazione istituzionale, il secondo incontro sul monitoraggio genetico dell’Orso bruno marsicano nell’ambito del Progetto PNRR DigitAP , coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica con il supporto tecnico di ISPRA. Circa un centinaio di partecipanti – rappresentanti di Regioni, Parchi nazionali, enti, Carabinieri Forestali, associazioni e università coinvolti nel progetto dedicato alla stima della popolazione appenninica di orso bruno marsicano – hanno preso parte al secondo appuntamento di aggiornamento sui risultati delle analisi genetiche, che concludono la “fase due” del progetto.
Clima che cambia: mitigare, adattarsi, agire – intervista a Monica Pantaleoni ricercatrice ISPRA Cosa sono i cambiamenti climatici? Da dove hanno origine e perché oggi rappresentano una delle sfide più urgenti per il nostro pianeta? In questo episodio approfondiamo i fenomeni legati al clima con Monica Pantaleoni, ricercatrice ISPRA. Esaminiamo i principali impatti dei cambiamenti climatici, le strategie per contrastarli, l'importanza di una corretta informazione e del ruolo di ISPRA e SNPA sul tema.
Il rapporto fornisce una valutazione del regime climatico dei capoluoghi italiani nel più recente periodo climatologico di riferimento (1991–2020). L’analisi considera inoltre l’andamento a lungo termine e la variabilità della temperatura e di un insieme di indici relativi agli estremi climatici. Questi elementi rappresentano informazioni di base fondamentali per quantificare gli impatti settoriali, valutare le vulnerabilità dei sistemi e supportare lo sviluppo di strategie di adattamento robuste e basate su evidenze scientifiche, finalizzate a rafforzare la resilienza climatica urbana in un contesto di cambiamento climatico in corso e atteso.
Nominati, con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 17 febbraio scorso, i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione dell'Istituto: la dott.ssa Maria Alessandra Gallone, in qualità di Presidente, il dott. Francesco Rocco D’Emilio, il prof. Stefano Masini, il dott. Emiliano Occhi e il dott. Nicola Lugeri come rappresentante dei dipendenti dell’Istituto. Il Presidente dell’ISPRA Maria Alessandra Gallone: “Ai nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione vanno i migliori auguri di buon lavoro, con l’impegno condiviso di consolidare il ruolo di ISPRA quale presidio tecnico-scientifico pubblico a supporto delle politiche ambientali, della tutela del territorio e dello sviluppo sostenibile del Paese”.
Pianeta Mare Film Festival Un Film Lab di cinque giorni dedicato a mare, cambiamenti climatici e biodiversità. Torna anche nel 2026 il " Pianeta Mare Film Lab " sulla biodiversità: si svolgerà dal 20 al 24 aprile nella Tenuta Presidenziale di Castelporziano a Roma. L'iniziativa rappresenta una tappa straordinaria del Giro d’Italia dei "Pianeta Mare Film Lab 2026": residenze artistiche e formative, della durata di cinque giorni, dedicate a studenti e studentesse under 30 sui temi del mare, dei cambiamenti climatici e della biodiversità. Durante il Film Lab, con residenza artistica ospitata all’interno della Tenuta, i partecipanti avranno l’opportunità di ideare e sviluppare storie, sperimentando tecniche innovative di ripresa con smartphone, per la realizzazione di cortometraggi sui temi indicati.
L’Arpa Emilia-Romagna promuove, in collaborazione con Fondazione Flaminia e Alma Tu, il corso “Green & Blue Space for Urban and Planetary Health” dal 16 al 30 marzo 2026. La partecipazione è gratuita e in modalità on-line, per un totale di 30 ore. Tra gli argomenti trattati Salute urbana e Planetary Health, Inquinamento, cambiamento climatico e vulnerabilità, Aree verdi e blu come Nature Based Solutions, Piante “alleate” e specie problematiche, Co-benefici per salute mentale, invecchiamento e malattie croniche, Progettazione partecipata di città sane e resilienti.
Il 23 febbraio scorso è stato ufficialmente nominato, con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, on. Gilberto Pichetto Fratin, di concerto con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Sen. Adolfo Urso, il Prof. Armando Masucci alla Presidenza del Comitato Ecolabel Ecoaudit.
La Fondazione Santa Lucia IRCCS aderisce alla " Settimana del cervello ", evento internazionale promosso dalla DANA Foundation. Dal 16 al 21 marzo si terranno incontri gratuiti aperti al pubblico per imparare a prenderci cura del nostro organo più importante. Tra le iniziative organizzate, sabato 21 marzo a Roma presso il presso il Centro Europeo di Ricerca sul Cervello, si terrà il convegno "Il cervello che comunica. Il segreto delle connessioni" organizzato dalla Fondazione Santa Lucia IRCCS in collaborazione con l'ISPRA e SPERA.
Cooperazione internazionale in difesa del Mare Nostrum: il ruolo del centro INFO/RAC, intervista a Lorenza Babbini ricercatrice ISPRA Il Mar Mediterraneo è un mare relativamente piccolo se confrontato con gli oceani del pianeta. Eppure, sulle sue coste affacciano ben tre continenti: Europa, Africa e Asia. Da millenni punto di incontro di culture, popoli, economie… e soprattutto di straordinaria biodiversità. Proprio per questo la sua tutela richiede una governance ambientale articolata e una forte cooperazione tra Paesi. Ne parliamo con Lorenza Babbini, direttrice del Centro di Attività Regionale di Informazione e Comunicazione - INFO/RAC - ospitato presso l’ISPRA.
La Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano organizza il 12 marzo il convegno " Dall’emergenza alla prevenzione: la sicurezza del territorio come missione nazionale". Al panel "L’Italia fragile: dati, conoscenze e nuovi strumenti di monitoraggio. Vulnerabilità, interventi e prevenzione" interviene la Presidente ISPRA Maria Alessandra Gallone.
Martedì 17 marzo 2026 si terrà a Milano, presso l’Auditorium Giorgio Squinzi di Assolombarda, il Convegno Geopolitica e Terre Rare. Politica, economia, finanza si interrogano sul futuro, tra rischi e opportunità , che analizzerà il tema da molteplici prospettive: relazioni politiche ed estere, dinamiche economiche e diplomatiche, produzione industriale, investimenti e mercati finanziari, fino a formulare appelli e proposte rivolte al governo e alle istituzioni.
Venerdì 13 marzo si svolge il convegno “Risorse idriche e resilienza. Verso il quarto ciclo di gestione delle acque”, promosso dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica insieme all’ISPRA. In un contesto climatico in rapida evoluzione, il convegno pone al centro il tema della governance della risorsa idrica, come priorità strategica per la tutela dell’ambiente e lo sviluppo sostenibile, guardando al quarto ciclo di pianificazione nel settore.
Uno strumento fondamentale per approfondire la conoscenza dei fondali marini del nostro Paese, risultato di anni di attività congiunta tra enti pubblici di ricerca e atenei italiani Fornire una rappresentazione organica delle principali unità tettoniche e delle strutture geologiche presenti nei mari italiani, dalle profondità abissali alle dorsali sommerse, offrendo un quadro aggiornato e integrato dell’assetto geologico delle aree sommerse; è questo l’obiettivo della nuova Carta Strutturale dei Mari Italiani , da oggi disponibile online, strumento fondamentale per la conoscenza delle strutture geologiche che caratterizzano i fondali marini del nostro Paese.