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Stratigraphy and facies of the Apennine Carbonate Platform (southern Italy): the record of Mesozoic OAEs and Miocene transgression

FT3 Preconference Field Trip of the 3rd International Congress on Stratigraphy STRATI 2019, Milan (Italy), 29th -30th June 2019

La Piattaforma Carbonatica Appenninica affiorante in Italia Meridionale è rappresentata da una successione di carbonati di acqua bassa, deposti in ambienti subtropicali, appartenenti al settore centrale della Tetide e che testimoniano un record stratigrafico di circa 150 Ma (dal Triassico Superiore al Cretacico Superiore). Durante questa escursione analizzeremo in dettaglio la stratigrafia e le facies di alcuni intervalli che notoriamente registrano marcati cambiamenti paleoambientali di carattere globale e che, in altri casi, evidenziano importanti discontinuità stratigrafiche in questa piattaforma carbonatica.

Durante il primo giorno di escursione, visiteremo tre località ubicate nei Monti del Matese. A monte dell’abitato di San Lorenzello, osserveremo una porzione del Cretacico inferiore (Valanginiano-Hauteriviano) della successione carbonatica, in cui è evidente una ciclicità sedimentaria legata ai ben noti cicli di Milankovitch. Proseguendo, nella località di Pietraroia, osserveremo le tipiche facies a Briozoi e Litotamni (facies di tipo “foramol”) della formazione di Cusano deposte durante la trasgressione del Miocene Inferiore, direttamente sui carbonati, visibilmente erosi, di età cretacica. Proseguendo verso nord, presso una cava di bauxite abbandonata nella località di Regiapiana, osserveremo bauxiti carsiche di età medio cretacica, testimoni di una prolungata fase di esposizione subaerea della piattaforma carbonatica. Inoltre, osserveremo l’evoluzione sinorogenica della piattaforma durante il Miocene Medio, testimoniata nella zona di forebulge da prolungata esposizione subaerea ed erosione della piattaforma e nella zona di incipiente subsidenza per flessurazione, dalla presenza di carbonati del Miocene Inferiore della formazione di Cusano, interessati da una fase annegamento della piattaforma al di sotto della zona fotica, testimoniata da un hardground fosfatico e da successiva deposizione delle marne ad Orbulina della formazione di Longano.

Durante il secondo giorno di escursione, ci sposteremo verso sud in direzione di Salerno. In una cava presso la località di Mercato San Severino, osserveremo l’intervallo stratigrafico corrispondente all’evento anossico oceanico del Toarciano inferiore, testimoniato dalla brusca scomparsa dei molluschi bivalvi, litiotidi e delle alghe dasicladali, principali produttori di carbonato di calcio nel Giurassico Inferiore. Successivamente, alla base del Monte Tobenna osserveremo in dettaglio il livello ad Orbitolina di età aptiana: un orizzonte stratigrafico marker, ben noto in Appennino, ma dal significato paleoambientale a lungo dibattuto. Da qui, ci muoveremo ancora più a sud, verso Monteforte Cilento dove osserveremo, infine, l’intervallo stratigrafico in piattaforma del livello anossico oceanico del Cenomaniano-Turoniano.

https://doi.org/10.3301/GFT.2022.06

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Periodici tecnici
(Periodici Tecnici) Geological Field Trips and Maps
14 (2.3)/2022
2038-4947