Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Strumenti e indicatori

Gli strumenti proposti in questa sezione devono essere considerati nei limiti degli aggiornamenti temporali e dell'estensione dei gruppi di analisi. Non si tratta di valutazioni di tipo individuale, che non potrebbero costituire una valida base statistica.

Città e accessibilità
L’accessibilità è la combinazione di mobilità e prossimità. E' una delle condizioni da soddisfare per conseguire una mobilità sostenibile orientata al conseguimento dei SDGS dell'Agenda 2030.
L’International Transport Forum dell’OCSE, un’organizzazione intergovernativa, che funge da think tank per la politica dei trasporti, ha predisposto della accessibilità nelle città europee, ha predisposto un set di indicatori per il monitoraggio della accessibilità nelle città europee.
Un approccio di pianificazione urbano basato sull’accessibilità riconosce l’importanza dei trasporti pubblici e dei modi non motorizzati di muoversi (pedonale e ciclabile), nonché il ruolo – e la necessità di un coordinamento con le decisioni in materia di politica di utilizzo del territorio (ad es. nella creazione di modelli di sviluppo urbano efficienti in termini di localizzazione) in relazione al benessere dei cittadini.
Può anche considerare il ruolo dei sostituti della mobilità come ad esempio lo smart-working, il co-working e i servizi di consegna a domicilio.
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Nel rapporto Benchmarking Accessibility in Cities sono monitorati per 121 città europee i seguenti indicatori relativi alla relazione tra prossimità e trasporti:
 
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L’accessibilità assoluta è il numero totale di destinazioni raggiungibili in auto, bicicletta, a piedi o con i mezzi pubblici. Esso coglie tutte le opportunità che sono a disposizione di un residente e sono determinati sia dalle dimensioni e la densità della città e il quartiere dove qualcuno vive, così come la rete di trasporto che collega la zona al resto della città.
 
La prossimità indica la concentrazione spaziale delle origini del viaggio e delle potenziali destinazioni. È definito come il numero totale di servizi all’interno di una determinata distanza, tipicamente 8 km. Misura il numero di destinazioni in prossimità “vicina” all’origine indipendentemente dal tempo di viaggio richiesto per accedervi. La prossimità nel contesto del quadro non è considerata attraverso la scelta del modo di trasporto, ma sulle caratteristiche geografiche, sulla pianificazione dei trasporti, sulle decisioni di politica e di investimento che in ultima analisi incidono sulla distanza tra l’origine e la destinazione dei viaggiatori.
 
Prestazioni di trasporto per ciascuna modalità, controllando la distribuzione spaziale delle destinazioni. Questo confronta il numero totale di destinazioni accessibili (in auto, con i mezzi pubblici o in bicicletta) con il numero di destinazioni vicine (entro un determinato raggio). Le prestazioni di trasporto sono calcolate come il rapporto tra l’accessibilità assoluta per una data modalità e la prossimità a destinazioni potenziali. Un rapporto di uno o più mezzi il modo funziona bene, un rapporto vicino a zero significa che il modo funziona male, anche nel fornire l’accesso alle destinazioni vicine. Sebbene questo rapporto sia più astratto dell’accessibilità totale o relativa, evita i pregiudizi basati sulla dimensione della città. Riassume molti aspetti dell’efficacia della modalità di accesso alle destinazioni. Ad esempio, nel caso dei trasporti pubblici, esso rileva la frequenza dei servizi, la velocità di bordo, il numero di trasferimenti e la distanza dalla fermata o dalla stazione degli autobus più vicina.
 
Gli indicatori sono calcolati per molte destinazioni diverse (popolazione, scuole, ospedali, aree verdi, negozi di alimentari, luoghi di divertimento, ristoranti) , per quattro modi di trasporto (auto, trasporto pubblico, pedonale e bicicletta), per diversi livelli geografici (città, aree pendolari, aree metropolitane) e per diverse soglie temporali (15, 30 e 45 minuti).
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Lancio dello strumento di analisi comparativa degli indicatori di mobilità urbana sostenibile
Indicatori fondamentali:

  • Indicatore di accessibilità del trasporto pubblico per il gruppo di cittadini più povero
  • Indicatore di accessibilità del trasporto pubblico per gruppi con mobilità ridotta
  • Indicatore delle emissioni di inquinanti atmosferici
  • Indicatore di rumorosità
  • Indicatore di morti sulla strada
  • Indicatore di accesso ai servizi di mobilità
  • Indicatore delle emissioni di gas serra
  • Indicatore di congestione e ritardi
  • Indicatore di efficienza energetica
  • Indicatore di opportunità per la mobilità attiva
  • Indicatore di integrazione multimodale
  • Indicatore di soddisfazione per il trasporto pubblico
  • Indicatore delle modalità di sicurezza del traffico attive

Indicatori non fondamentali:

  • Indicatore di qualità degli spazi pubblici
  • Indicatore di diversità funzionale urbana
  • Indicatore del tempo di percorrenza del pendolarismo
  • Indicatore di utilizzo dello spazio per la mobilità
  • Indicatore di sicurezza

La Commissione europea ha rilasciato una serie completa di indicatori di mobilità urbana, che possono essere utilizzati dalle città per monitorare e valutare l'attuazione dei loro piani di mobilità urbana sostenibile (SUMP).
Il monitoraggio e la valutazione dei progressi compiuti dalle misure in essi contenute è importante per garantire che il SUMP applicato dalle la città come previsto o, in caso contrario, per consentire le modifiche da apportare. Allo stesso tempo, tale monitoraggio è in grado di dimostrare come una città stia contribuendo alla realizzazione degli obiettivi politici nazionali e dell'UE pertinenti.
Le città e le regioni hanno a disposizione degli strumenti per identificare i punti di forza e le carenze del loro sistema di mobilità: la Commissione Europea ha reso disponibile una serie completa di indicatori di mobilità sostenibile per assistere le città nel processo di monitoraggio e valutazione dei propri sistemi di mobilità. La serie di indicatori è stata progettata anche per consentire alle città di misurare i miglioramenti derivanti da nuove politiche o pratiche di mobilità.

Lo strumento di benchmarking degli indicatori di mobilità urbana sostenibile (SUMI), non solo consente alle città di valutare le prestazioni delle proprie politiche, ma anche di confrontare le proprie prestazioni con quelle delle loro controparti. Il set di indicatori dello strumento è diviso tra indicatori fondamentali e non fondamentali, coprendo un'ampia gamma di dimensioni legate alla mobilità. Questi vanno dall'accessibilità economica del trasporto pubblico per i gruppi con mobilità ridotta alle morti sulla strada e all'efficienza energetica, tra gli altri.
Ulteriori informazioni

Transizione ecologica e sobrietà digitale
Il mobility management si rivolge al cittadino perché acquisisca consapevolezza dei propri comportamenti nelle scelte di mobilità, anche quando può optare per il lavoro agile e contribuire alla qualità dell'ambiente urbano. Tuttavia anche le scelte digitali hanno, meno visibile, un impatto sui consumi energetici e le emissioni di gas serra.
Secondo le analisi contenute nel report "The Shift Project nel Report: LEAN ICT - TOWARDS DIGITAL SOBRIETY", nel 2008 le tecnologie digitali utilizzate nelle trasmissione, ricezione ed elaborazione di dati e informazioni (ICT) hanno contribuito per il 2% alle emissioni globali di CO2, nel 2020 sono salite al 3,7% e si stima che raggiungeranno l’8,5% nel 2025.
Per diventare più consapevoli la ong «Shift Project» mette a disposizione un calcolatore – «Carbonalyser» – che consente di visualizzare il consumo di elettricità e le emissioni di gas a effetto serra durante la navigazione in Internet, in modo da avere un'idea più precisa di quale sia il nostro impatto digitale sull'ambiente.
Si stima infatti tra le attività che svolgiamo quotidianamente in ufficio:
  • fare ricerche su Google sprigioni da 0,2g a 7 g di CO2 nell’atmosfera
  • twittare emetta intorno ai 0,2 grammi di CO2 per ogni tweet
  • inviare una mail significa produrre dai 4 ai 50 grammi di CO2
  • inviare sms o fare una chiamata di un minuto comporti, invece, un minore impatto ambientale, poiché genera 0,014 grammi di CO2.
Allo stesso tempo è importante ricordare di mettere in atto tutte le azioni come non sprecare carta, non usare materiali usa e getta, utilizzare la bicicletta, andare a piedi oppure prendere i mezzi pubblici per recarsi a lavoro o organizzare un car-pooling tra colleghi, regolare in modo corretto la temperatura dell’ufficio, gestire correttamente i rifiuti che produciamo.

 

 

Healthy Cities Generator

L'evidenza scientifica dimostra che la pianificazione urbana può influenzare la salute in molti modi.
Queste sono le determinanti urbani della salute proposte per le quali monitorare l'impatto sulla salute mentale, fisica e ambientale di ogni categoria.

DENSITÀ': CITTÀ' COMPATTE
Le città compatte hanno una media densità di servizi e abitazioni, quindi tutto è accessibile in 15 minuti
01 - Popolazione e densità residenziale
02 - Densità aziendale
La densità aziendale si riferisce alla quota di attività economica abitante
03 - MOBILITY: Connected Cities
Le città connesse hanno percorsi pedonali di alta qualità, piste ciclabili e reti di trasporto pubblico che collegano i luoghi in cui le persone vogliono andare.
04 - Collegamento ai punti di interesse
Collegamento diretto ai luoghi in cui le persone vogliono andare, come servizi, negozi, parchi e vie di trasporto pubblico
05 - Ciclabilità
La ciclabilità si riferisce alla lunghezza, alla struttura, all'estensione e alla qualità delle piste ciclabili della città rete.
06 - Walkability
La pedonabilità si riferisce alla capacità di muoversi comodamente, in sicurezza e piacevolmente in una città a piedi.
07 - Trasporto pubblico
Il trasporto pubblico si riferisce alla struttura, alla connettività e alla disponibilità del trasporto pubblico
rete.
08 - Traffico
Il traffico si riferisce alla densità, al tipo e alla velocità dei veicoli.

VARIETÀ: Quartieri completi
interi quartieri includono un mix di servizi pubblici accessibili,spazi verdi, cibi salutari e commercio.

PAESAGGIO: Città verdi
Le città verdi sono costituite da diversi spazi verdi e aree pubbliche che incoraggiano il tempo libero e la socializzazione.

ABITARE ED ENERGIA: case di qualità
Le case di qualità sono equamente distribuite, confortevoli e calde.


Riferimenti:
Progetto Interreg Urbact, Healthy Cities
Links:
https://healthycitiesgenerator.com/about/
https://healthycitiesgenerator.com/wp-content/uploads/2023/02/Healthy-Cities_urban-determinants.pdf