Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale

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Comunicazione e divulgazione

Nell’ambito del Work Programme “Comunicazione e divulgazione” sono stati individuati principalmente due obiettivi, per quanto riguarda l’ISPRA: da un lato  quello di incrementare lo stato delle conoscenze inerenti i fattori di  impatto sulla biodiversità che possono essere riferibili ai flussi di traffico marittimo nello Stretto di Sicilia, dall’altro divulgare dati e conoscenze prodotte attraverso le attività di analisi biofisica realizzata nelle aree di studio del Progetto (Lampedusa, Augusta e Malta).

Inoltre, obiettivo specifico perseguito in tale attività è stato quello di divulgare dati ed informazioni utili a comprendere meglio il fenomeno delle Specie Non Indigene (NIS), la cui presenza e diffusione è significativamente connessa allo sviluppo del traffico marittimo. In particolare ci si è concentrati sugli effetti negativi che gli organismi marini alieni invasivi possono arrecare agli ecosistemi naturali, all’economia e alla salute umana.

La finalità ultima di tale attività, è stata quella di   migliorare i processi decisionali ed operativi dei principali stakeholder di riferimento nell’ambito dei processi di  pianificazione e gestione delle aree portuali, delle Aree Marine Protette  o della pesca in generale.

Per conseguire i suddetti obiettivi, lo staff ISPRA impegnato nell’attuazione del Progetto ha realizzato attività di divulgazione scientifica attraverso tre tipologie di interventi:

a) organizzazione di seminari tematici  rivolti a stakeholder specifici;

b) realizzazione e distribuzione di poster tematici sul fenomeno delle NIS;

c) realizzazione e distribuzione di gadget di sensibilizzazione sul fenomeno delle NIS.

 

In particolare:

In relazione all’attività  di cui al punto a):

sono stati organizzati da ISPRA seminari informativi  presso l’area marina protetta delle Isole Pelagie e presso la sede di Palermo di ARPA Sicilia. Nel corso dei seminari sono state presentate le diverse attività di ISPRA nell’ambito del progetto. I ricercatori ISPRA impegnati nel Progetto, inoltre, hanno partecipato come relatori agli incontri formativi organizzati dagli altri partner, sia in Sicilia che a Malta. Si segnalano, a tal proposito:

  • l’intervento realizzato nell’ambito di un workshop divulgativo a Malta il 23 aprile 2014 per presentare i dati elaborati a seguito delle campagne di monitoraggio realizzate dall’ISPRA presso le aree portuali di Agusta, Malta e Lampedusa;
  • un  seminario informativo organizzato a beneficio degli operatori della Direzione Marittima di Catania (destinato al personale della Direzione) sul tema inerente l’impatto delle specie invasive ed il recente Regolamento Europeo (Regolamento UE n. 1143/2014) recante disposizioni in merito;
  • gli interventi, sulle specie invasive e sui risultati delle analisi biofisiche che sono state realizzate,  effettuati presso i vari workshop di presentazione del Progetto, organizzati presso  le aree realizzazione  del Progetto (Catania, Lampedusa, Agrigento, Palermo) a beneficio dei vari stakeholder individuati (soprattutto autorità marittime locali e  operatori della pesca).

 

In relazione all’attività di cui al punto b):

Adottando una strategia di intervento ispirata alla citizen science, sono stati  realizzati dei prodotti divulgativi finalizzati ad incrementare nell’ambito degli stakeholder di riferimento (autorità portuali e operatori della pesca) una maggiore consapevolezza generale del fenomeno ed una maggiore  conoscenza dei meccanismi di introduzione delle specie marine aliene connesse al  traffico marittimo. In particolare sono stati realizzati i seguenti prodotti a stampa:

1) un poster formato 70x100 progettato per spiegare il processo di introduzione delle specie aliene attraverso il traffico marittimo, sia descrivendo il fenomeno delle acque di zavorra, sia illustrando il trasferimento degli organismi del fouling;

2) una scheda di supporto (prodotta sia in formato A3 singola sia in formato A5 a libretto) progettata per favorire il riconoscimento e l’identificazione delle nuove specie arrivate nelle acque dello Stretto di Sicilia, anche in ambito di future applicazioni di strategie di early warning.

3) dei disegni, in italiano, che spiegano il fenomeno sia delle acque di zavorra sia degli organismi del fouling; questi sono, infatti, i principali vettori di introduzione di organismi marini NIS. La possibilità di avere dei disegni esplicativi, in lingua italiana, favorirà, in particolare nell’ambito degli stakeholders, la diffusione e la conoscenza dei fenomeni di introduzione delle NIS.

 

In relazione all’attività di cui al punto c):

Sono stati realizzati dei gadget personalizzati (t-shirt, polo a manica lunga, cappellini ed adesivi) utilizzati per veicolare, attraverso un disegno progettato appositamente, il messaggio “Stop alla diffusione delle specie non indigene”. I gadget sono stati distribuiti principalmente agli operatori della pesca, sia direttamente, sia attraverso le autorità portuali, le organizzazioni partner di progetto e le cooperative di pescatori.