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Al via la consultazione pubblica sul Piano Nazionale di Ripristino della Natura
23/04/2026Dal 23 aprile al 9 giugno 2026 sarà possibile partecipare alla consultazione pubblica relativa al Piano Nazionale di Ripristino della Natura. L'iniziativa, promossa dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), punta a coinvolgere attivamente cittadini, associazioni di categoria e portatori di interesse nella definizione delle strategie per rigenerare gli ecosistemi italiani.
Il Piano rappresenta lo strumento con cui l’Italia darà attuazione al Regolamento per il ripristino della natura: ripristinare gli ecosistemi terrestri, d'acqua dolce, marini, urbani, fluviali, agricoli, forestali e le popolazioni di impollinatori significa proteggerci dal dissesto idrogeologico, dai cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria che respiriamo, garantire la sicurezza alimentare e curare gli ecosistemi e la biodiversità. Non si tratta solo di tutela ambientale, ma di una strategia di lunga percorrenza che fino al 2050 traccerà la rotta per un Paese più resiliente.
Tutti i commenti che arriveranno saranno vagliati dal MASE assicurando che il Piano finale sia partecipato e condiviso.
Ridare le ali alla natura
18/04/2026 09:30 — 18/04/2026 16:00 San Lazzaro di SavenaIl Regolamento Europeo sul Ripristino della Natura e la conservazione dell'avifauna
Alla vigilia dell’apertura della consultazione pubblica indetta dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Ciso, Lipu e Asoer dedicano sabato 18 Aprile a una giornata di approfondimento e confronto sul Piano nazionale di ripristino, documento fondamentale per l’attuazione del Regolamento europeo sul Ripristino della natura che gli Stati Membri dovranno consegnare all’Europa entro il prossimo settembre.
Nature Restoration Regulation: quali prospettive per il paesaggio italiano dal Piano Nazionale di Ripristino della Natura?
06/05/2026 — 06/05/2026 Facoltà di Architettura, aula Magna, piazza Borghese 9, RomaAttraverso gli interventi di esperti coinvolti direttamente nell’elaborazione dei piani nazionali, l’incontro intende approfondire contenuti, obiettivi e implicazioni degli articoli della normativa relativi agli ecosistemi urbani, fluviali, terrestri, forestali e agricoli, analizzandone metodologie, strategie e possibili misure di attuazione nel contesto italiano. Il dibattito sarà un’occasione per discutere le relazioni tra ripristino ecologico e progetto di paesaggio, stimolando una riflessione critica e interdisciplinare sul ruolo della ricerca nella costruzione di paradigmi di cura, coevoluzione e resilienza, e promuovendo il dialogo tra politiche pubbliche, conoscenza scientifica e pratiche progettuali.
Consultazione preliminare per la definizione del PNR
03/03/2026Il ripristino della natura è una sfida comune a tutta la società, che richiede un approccio collaborativo tra le diverse autorità competenti nei diversi settori e l'integrazione delle prospettive di tutti i soggetti coinvolti.
Per tali motivi, il MASE ed il MASAF, con il supporto di ISPRA, sono in procinto di avviare una prima consultazione rivolta a tutti i cittadini e ai portatori di interesse, fondamentale per la redazione del Piano Nazionale per il Ripristino, che permetta di valorizzare le esigenze generali e specifiche del territorio in coerenza con il quadro normativo nazionale ed europeo.
Avviata la fase di Scoping per la Valutazione Ambientale Strategica del Piano Nazionale di Ripristino della Natura
25/02/2026Successivamente alla redazione del Rapporto preliminare del Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR), il documento tecnico necessario per l'inizio della procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) di piani o programmi, da parte dell’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA), il 4 febbraio 2026 è stata presentata l'istanza per l'avvio della fase di scoping del Piano Nazionale di Ripristino della Natura (PNR).
Pubblicata sul portale ISPRA una sezione dedicata al Piano Nazionale di Ripristino
04/02/2026L’ISPRA ha pubblicato una nuova sezione del proprio portale dedicata al Piano Nazionale di Ripristino (PNR), lo strumento operativo fondamentale con cui l'Italia darà attuazione al Regolamento UE 2024/1991 sul ripristino della natura.
Il Regolamento mira a garantire il recupero a lungo termine della biodiversità e della resilienza degli ecosistemi a contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell'UE in materia di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici e neutralità del degrado del suolo, fissando l'obbligo per gli Stati membri di presentare una proposta dettagliata di PNR alla Commissione europea entro il 1°settembre 2026.
L’ISPRA ricopre il ruolo di responsabile scientifico e tecnico per la redazione del Piano Nazionale di Ripristino. Tale funzione è stata ufficializzata il 30 settembre 2025, data in cui è stata formalizzata la convenzione operativa tra il MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) e l'Istituto stesso.
La Nature Restoration Law: prove tecniche per la redazione del Piano Nazionale di Ripristino
30/01/2026 09:30 — 30/01/2026 17:00 Roma, Orto botanico di Roma e OnlineL'incontro è stato un’occasione di confronto tra esperienze europee e italiane, con l’obiettivo di promuovere uno scambio di buone pratiche e riflessioni critiche sulle sfide operative e conoscitive che attendono i prossimi anni.
La prima sessione ha ospitato (online) alcuni relatori di diversi paesi europei che hanno condiviso il loro approccio e le loro strategie nella redazione del Piano nazionale di ripristino.
Ripristino della Natura: pubblicata sul portale del MASE una sezione dedicata al Regolamento (UE) 2024/1991
14/11/2025Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha pubblicato una nuova sezione del proprio portale dedicata al Regolamento (UE) 2024/1991 sul Ripristino della Natura, entrato in vigore il 18 agosto 2024. La sezione offre una panoramica essenziale sugli obiettivi vincolanti a livello UE e sul percorso nazionale intrapreso per la stesura del Piano Nazionale di Ripristino (PNR), quale elemento chiave per invertire la perdita di biodiversità e rafforzare la resilienza climatica.
L'elaborazione del PNR, la cui bozza dovrà essere presentata alla Commissione europea entro il 1° settembre 2026, si fonda su una robusta architettura di coordinamento interistituzionale.