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Accumulare Archiviare Allestire nei Musei

  • Quando il 08/06/2026 dalle 11:00 alle 12:00 (Europe/Berlin / UTC200)
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Accumulare Archiviare Allestire nei Musei
Accumuler Archiver Aménager dans les Musées

Roma, Palazzo Farnese, Sala Cinema
Rome, Palais Farnese, Salle de Cinéma

8 giugno / juin 2026 | 09:30-17:00

In collaborazione con:

  • «Ágalma. Rivista di studi culturali e di estetica»
  • Gruppo di Lavoro Depositi museali e circolarità di ICOM Italia
  • «Tempo presente», rivista di politica e arte

Con il patrocinio di Institut français Italia

Con il sostegno di Goppion S.p.A.

A cura di Cristina Fiordimela, rivista «Ágalma. Rivista di studi culturali e di estetica», GdL Depositi museali e circolarità di ICOM Italia


Il colloquio si sviluppa in continuità con la conferenza del Comitato Internazionale ICOM Storage Les réserves des musées: Etat des lieux et nouveaux défis (Parigi, Sorbonne Nouvelle, ottobre 2024), con il lavoro di ricerca portato avanti dal Gruppo di Lavoro Depositi museali e circolarità di ICOM Italia e con le riflessioni del comitato scientifico della rivista Ágalma. L’incontro si inserisce in un più ampio percorso di studi sviluppati negli ultimi anni sul tema dei depositi museali, della circolarità delle collezioni, degli archivi nonché delle implicazioni museologiche e museografiche di questi spazi aperti al pubblico.

Due recenti pubblicazioni hanno trattato il tema:

A partire da questi contributi, il colloquio intende aprire un dialogo tra approcci disciplinari diversi e tra esperienze di ricerca che riflettono sulle trasformazioni in atto nei musei.

L’accumulazione può essere letta come una chiave interpretativa capace di mettere in relazione l’origine e il futuro del museo, come si evince da Il principio di accumulazione di François Mairesse, keynote speaker del colloquio.

Le trasformazioni più recenti, in particolare quelle legate alle architetture dei depositi museali, evidenziano una fase di profondo rinnovamento: dalla museologia delle collezioni – tra cura, decolonizzazione, ordinamento, digitalizzazione, partecipazione e accessibilità – alla museografia, sempre più orientata verso la sostenibilità degli edifici e degli allestimenti.

I depositi aperti al pubblico, come spazio dell’accumulazione, prefigurano un nuovo “tipo” di spazio museale, basato sulle singolarità delle collezioni, che sembra preludere a un organismo culturale e infrastrutturale che da un lato è vincolato in primis da criteri di conservazione preventiva e dall’altro si svincola dalle tassonomie e dalle narrazioni.

Il tema è di grande attualità e interessa oltre centomila musei nel mondo. Le questioni legate alla gestione, conservazione e valorizzazione delle collezioni sono al centro dell’attenzione di istituzioni come ICOM, UNESCO e ICCROM, oltre che della ricerca accademica.

In questo scenario, Italia e Francia rappresentano due contesti particolarmente significativi, anche per il ruolo che i depositi museali stanno assumendo nelle trasformazioni del museo contemporaneo.