A Frascati da 20 anni si celebra la scienza
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- A Frascati da 20 anni si celebra la scienza
- 2025-09-20T07:00:00+02:00
- 2025-09-27T08:00:00+02:00
- Quando dal 20/09/2025 07:00 al 27/09/2025 08:00 (Europe/Berlin / UTC200)
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Da autorevoli professori in cattedra ad affabili comunicatori capaci di coinvolgere persone di ogni età anche con spettacoli ed esperimenti in piazza: è uno dei risultati della silenziosa rivoluzione avvenuta con l’avvento della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici, l’evento ideato dalla Commissione Europea nel 2005 con l’obiettivo di raccontare il mondo della ricerca e coinvolgere i più giovani invogliandoli a intraprendere una carriera scientifica, e che in Italia è stato importato da Frascati Scienza, a partire dal 2006.
“Ricordo che volevamo creare un evento ispirato alla Notte Bianca che si era appena svolta a Roma, volevamo aprire i nostri laboratori di Frascati al pubblico, di notte. Per farla ci mettemmo alla ricerca di finanziamenti e con un po’ per fortuna scoprimmo che l’Europa offriva fondi per finanziare qualcosa di simile. Decidemmo di coinvolgere altri enti del territorio, fondammo un’associazione e rispondemmo al bando. Nacque così Frascati Scienza e vincemmo il bando per la prima Notte Europea dei Ricercatori”, ha detto Giovanni Mazzitelli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e uno dei cofondatori di Frascati Scienza.
Era il 2006 e a partecipare a quello strano evento furono circa 4 mila persone, impegnate in laboratori didattici e visite ai laboratori: da allora i numeri sono cresciuti in modo continuo e da anni la Notte organizzata da Frascati Scienza coinvolge circa 50 mila visitatori e coordina attività in decine di città, un centinaio tra enti, università e associazioni, a un migliaio di ricercatori. I numeri della scorsa edizione infatti, ci raccontano di 50 mila presenze, di cui 6 mila studenti, 2600 persone coinvolte nell’organizzazione tra le quali ben 2500 ricercatori. Ed ancora 47 partner, 20 città con più di 500 eventi. Attività ideate per coinvolgere il pubblico di ogni età, tantissimi bambini che, come raccontato più volte, hanno sviluppato una grande passione per la ricerca. Tanto da aver poi preso ispirazione per diventare scienziati, a loro volta impegnati nella Notte. “È incredibile vedere che impatto sociale abbia avuto la Notte Europea dei Ricercatori, quanta ispirazione abbia instillato nei più piccoli e quanto entusiasmo abbia anche dato a moltissimi ricercatori”.
Impatto riconosciuto anche dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel nel 2022 e nel 2024, ha conferito alla Notte organizzata in Italia la “Medaglia del Presidente della Repubblica” come segno di vicinanza del Capo dello Stato alla Manifestazione.
Una tipologia di evento che ha dato il via a una completa rivoluzione anche al modo di comunicare la scienza. “Sia nel bene che nel male”, ha aggiunto Mazzitelli.
Da un lato ha facilitato il racconto di tematiche spesso considerate ostiche, obbligando i ricercatori e uscire dalla ‘torre di avorio’, nonché favorito la nascita di nuovi professionisti della comunicazione. Dall’altro ha favorito la nascita dei pop-scientist: ricercatori o divulgatori come vere e proprie piccole star della scienza. Con spettacolarizzazioni a volte fuori dalle righe. “Sono due facce della stessa medaglia. Ma mi sento di dire che di questa trasformazione sono più rilevanti le tante cose positive che ne sono scaturite. È grazie alla Notte che oggi ogni ricercatrice e ogni ricercatore sente l’esigenza di dover e voler comunicare il lavoro che sta facendo. Una sensibilità che prima non c’era, un qualcosa che ha un valore enorme per tutti, non solo per la scienza”, ha aggiunto Mazzitelli.