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Incendio sul Monte Faeta: impatti sugli ecosistemi boschivi. Primi dati 2026 sugli incendi in Italia
Roberto Inghilesi, Responsabile del Centro di Sorveglianza Ambientale dell’ISPRA: “Le attività dell’Istituto in tema di monitoraggio da satellite e analisi degli impatti degli incendi sugli ecosistemi naturali garantiscono il livello scientifico necessario per valutare i trend e le possibili conseguenze dei cambiamenti climatici. Un aspetto fondamentale delle valutazioni effettuate sulle aree bruciate è la valutazione della capacità resiliente degli ecosistemi boschivi rispetto ai fenomeni di incendio”.
Situazione incendi ed ecosistemi boschivi aggiornata al 4 maggio 2026
Dal 1° gennaio 2026 fino all’ultimo aggiornamento disponibile dell’European Forest Fire Information System, al 4 maggio su scala nazionale sono stati rilevati 340 grandi incendi, che hanno interessato una superficie complessiva coperta da vegetazione (forestale, ma anche agricola, erbacea, arbustiva) pari a circa 3900 ettari.
Le stime elaborate da ISPRA indicano che nei primi quattro mesi del 2026, le superfici di ecosistemi forestali già percorse dal fuoco ammontano a circa 1900 ettari, corrispondenti al 49% della superficie complessiva colpita da incendi. L’area forestale colpita riguarda 1300 ettari di boschi di querce e boschi misti, circa 300 ettari di boschi di leccio, sughera e macchia alta; circa 300 ettari di boschi di conifere.
Confrontando i dati 2026 con le statistiche relative al periodo 2019-2025, la superficie totale percorsa da incendi si è mantenuta sui livelli minimi fino a fine marzo. Dall’inizio di aprile si è registrato un incremento progressivo, con un picco corrispondente all’evento del Monte Faeta che ha riportato i valori delle superfici percorse da incendio a superare di poco la media del periodo di riferimento. Le superfici forestali interessate da incendio seguono un andamento simile.