Emissioni in atmosfera
Le emissioni di sostanze inquinanti nell’atmosfera sono tra le principali cause di alcune delle più rilevanti e urgenti problematiche ambientali, tra cui il degrado della qualità dell’aria, i cambiamenti climatici, l’assottigliamento dello strato di ozono nella stratosfera e altri fenomeni correlati. Comprendere la natura degli inquinanti atmosferici e disporre di dati accurati sulle emissioni rappresenta un passaggio essenziale per definire politiche efficaci in materia di qualità dell’aria e per valutarne nel tempo i risultati.
L'inventario delle emissioni
ISPRA ha la responsabilità della preparazione dell’inventario delle emissioni nell’ambito della Convenzione UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) sull’inquinamento atmosferico transfrontaliero a lunga distanza (CLRTAP). In conformità alla Convenzione LRTAP, l’Italia deve presentare annualmente i dati sulle emissioni nazionali di SOX, NOX, NMVOC, CO e NH3, e nonché di diversi metalli pesanti e inquinanti organici persistenti (POP). La stima delle emissioni in aria si basa su metodologie consolidate, costantemente aggiornate e perfezionate grazie al progresso della ricerca scientifica. L’inventario include le sostanze che contribuiscono ai processi di acidificazione ed eutrofizzazione (tra cui SO₂, NOx, COVNM e NH₃), oltre alle emissioni di benzene, PM10 e PM2.5, dei principali metalli pesanti (come Pb, Cd e Hg) e di composti organici persistenti quali diossine e idrocarburi policiclici aromatici (IPA).
Le serie storiche delle emissioni dei principali inquinanti atmosferici, insieme alla documentazione insieme alla documentazione metodologica utilizzata per la loro stima, sono pubblicate annualmente, corredate da ulteriori materiali utili alla comprensione del fenomeno.
ISPRA realizza ogni quattro anni la disaggregazione provinciale delle emissioni in atmosfera nazionale in modo da produrre una rappresentazione uniforme delle principali fonti di emissione nelle province italiane, ottenendo dei risultati confrontabili tra loro, in quanto generati utilizzando la stessa metodologia. Per quanto riguarda singole e particolari realtà locali è preferibile fare riferimento a inventari locali, indubbiamente più dettagliati, ma difficilmente confrontabili tra di loro in quanto spesso realizzati con metodologie differenti.
Nel periodo 1990-2024, le emissioni di quasi tutti gli inquinanti descritti in questo rapporto mostrano una tendenza al ribasso. Le riduzioni sono particolarmente rilevanti per i principali inquinanti (SOX -96%; NOX -75%; CO -77%; NMVOC -58%), per BC (-67%), cadmio (-64%), mercurio (-65%), piombo (-96%) ed esaclorobenzene (-93%). I principali driver del trend sono costituiti dalle riduzioni nei settori industriale e del trasporto su strada, dovute all’implementazione di diverse Direttive Europee che hanno introdotto nuove tecnologie, più stringenti limiti di emissione degli impianti, limitazioni del contenuto di zolfo nei combustibili liquidi e quindi il passaggio a combustibili più puliti. Altri fattori determinanti per la riduzione delle emissioni sono stati il miglioramento dell’efficienza energetica e la promozione delle energie rinnovabili.
Il settore energetico è la principale fonte di emissioni in Italia con una quota superiore all’80%, comprese le emissioni fuggitive, per molti inquinanti (SOX 90%; NOX 90%; CO 91%; BC 87%; PAH 85%, HCB 91% e per il PM2.5 poco al di sotto con il 79%). Il settore dei processi industriali è un’importante fonte di emissioni specificamente legate alla produzione siderurgica, almeno per particolato, metalli pesanti e POP, mentre significative emissioni di SOX derivano dalla produzione di nerofumo e acido solforico; il settore dell’uso di solventi e altri prodotti è invece caratterizzato da emissioni di COVNM. Il settore agricolo è la principale fonte di emissioni di NH3 in Italia con una quota del 91% sul totale nazionale.
Infine, il settore dei rifiuti, in particolare l’incenerimento dei rifiuti, è una fonte rilevante di BC (12%), Cd (10%), HCB (9%) e diossine (19%).
I dati sulle emissioni dell’inventario italiano delle emissioni e altri documenti correlati sono disponibili al pubblico su https://emissioni.sina.isprambiente.it/inventario-nazionale/
