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La ricerca floristica in Italia: il “punto” in un incontro annuale

Le conoscenze sul patrimonio floristico italiano come base imprescindibile per una gestione del territorio sostenibile ed orientata alla conservazione della biodiversità

Autore: Valeria Giacanelli(1)

L’Italia vanta un patrimonio floristico valutato allo stato attuale in circa 8.000 taxa infragenerici, con livelli di ricchezza specifica fra i più alti in Europa e un tasso di endemismo molto elevato che, per la flora vascolare, sfiora il 19% dell’intero contingente (Peruzzi et al., 2014). Questo dato, si riflette sia in un più elevato impegno, rispetto ad altri Paesi Europei, per assolvere agli obblighi derivanti dagli accordi internazionali e dalla normativa comunitaria in materia di conservazione della biodiversità, sia in una grande responsabilità in termini di conservazione e di attenta gestione del territorio.

Ogni anno nel mese di ottobre il Gruppo per la Floristica, Sistematica ed Evoluzione della Società Botanica Italiana si riunisce all’Orto Botanico di Roma per fare il punto sullo stato della ricerca floristica in Italia, aggiornare tutti gli interessati sulle più recenti pubblicazioni ed organizzare il lavoro futuro.

Questo incontro annuale è un’importante opportunità di aggiornamento sullo stato dell’arte delle conoscenze floristiche in Italia e sugli strumenti che la ricerca mette a disposizione, per tutti coloro che, a diverso titolo, svolgono attività in campo ambientale, sia di conservazione della biodiversità che di monitoraggio, valutazione di qualità, analisi degli impatti e più in generale di gestione del territorio.

Nei giorni 27-28 ottobre 2017 esperti botanici di tutta Italia si sono confrontati su molti temi, fra cui la sistematica, la relazione specie-area quale strumento di confronto tra flore di territori diversi, gli effetti delle modificazioni ambientali sulle comunità vegetali, le flore legate alle attività umane come quelle delle coltivazioni tradizionali.

Sono state inoltre presentate le più recenti pubblicazioni di importanza regionale e nazionale.  Fra queste, la nuova edizione della Flora d’Italia a cura di Sandro Pignatti, dopo trentacinque anni dalla prima, risalente al 1982. È stato infatti pubblicato quest’anno il primo dei 4 volumi previsti, che contiene un’introduzione all’opera completa e riguarda le Pteridofite, le Gimnosperme e una parte delle Angiosperme (Pignatti, 2017). Seguirà in tempi brevi la pubblicazione degli altri 3 volumi cartacei e la versione digitale, realizzata da Riccardo Guarino e Marco La Rosa, con più di 90.000 immagini a colori e 88.000 foto di flora italiana e tavole esplicative, che sarà allegata al quarto volume (Pignatti et al., in stampa).

Fra i lavori di rilevanza nazionale, da segnalare anche la prossima uscita delle due checklist della flora autoctona e alloctona d’Italia (Bartolucci et al., in stampa; Galasso et al., in stampa), che costituiscono la riedizione, aggiornata e presentata in due liste separate, della pubblicazione “An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora” (Conti et al. 2005). La versione cartacea delle due checklist verrà pubblicata da Plant Biosystems, rivista ufficiale della Società Botanica Italiana, mentre quella digitale sarà fruibile online sul sito dell’Università di Trieste.

A livello regionale è sicuramente di interesse la pubblicazione del primo volume dell’Atlante della flora vascolare del Lazio, che deriva da un Progetto di cartografia floristica dei 3,499 taxa vascolari presenti nella Regione Lazio (Lucchese F., 2017a). Questo primo volume contiene una parte generale e analizza nel dettaglio la presenza e la distribuzione regionale della flora alloctona (Lucchese F., 2017b). Seguiranno altri volumi.

Il rispetto degli impegni internazionali di tutela della biodiversità, l’utilizzo di bioindicatori, il monitoraggio ambientale, le valutazioni di impatto, la gestione sostenibile delle risorse agroforestali, il controllo delle specie esotiche invasive sono solo alcuni dei tanti ambiti in cui le conoscenze floristiche costituiscono una base imprescindibile di lavoro. In tutti questi contesti è fondamentale essere a conoscenza delle più recenti acquisizioni scientifiche e avere a disposizione riferimenti comuni e condivisi a scala regionale e nazionale come flore e checklist.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Bibliografia citata

  • Bartolucci F., Peruzzi L., Galasso G., Conti F., (in stampa). Checklist aggiornata della flora vascolare autoctona d’Italia. Plant Biosystems.
  • Conti F., Abbate G., Alessandrini A. & Blasi C. (Eds.), 2005. An Annotated Checklist of the Italian Vascular Flora. Palombi Editori, Roma. 420 pp.
  • Galasso G., Bartolucci F., Peruzzi L., Ardenghi N. M. G., Banfi E., Celesti‐Grapow L., Conti F., (in stampa). Checklist aggiornata della flora vascolare alloctona d’Italia. Plant Biosystems.
  • Lucchese F., 2017a. Flora mapping project of Latium region. In: Notiziario della Società Botanica Italiana, 1 (2017). Gruppo di Lavoro per la Floristica, Sistematica ed Evoluzione. Pp: 26.
  • Lucchese F., 2017b. Atlante della flora vascolare del Lazio: Cartografia, Ecologia e Biogeografia. Vol. 1: Parte generale e Flora Alloctona. Regione Lazio, Direzione Ambiente e Sistemi Naturali, Roma, pp. 352.
  • Peruzzi L., Conti F., Bartolucci F., 2014. An inventory of vascular plants endemic to Italy. Phytotaxa 168: 1-75.
  • Pignatti S., 2017. Flora d' Italia (Volume 1). Editore Edagricole, pp. 1120.
  • Pignatti S., Guarino R., La Rosa M., (in stampa). Flora d' Italia (Volumi 2-4) e Flora Digitale. Editore Edagricole.

 

 

Sitografia

 

(1) ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale, Via V. Brancati, 60 - Roma